il compenso dell’agente immobiliare

Ho chiesto ad un agente immobiliare di cercarmi casa per affitto. Ho visitato il locale, firmato preliminare, versato anticipo al proprietario e parcella agente (540 euro). Annullato il contratto per difetto, e recuperata l’anticipazione versata al proprietario, l’agente si è però rifiutato di restituirmi la parcella che gli avevo pagato. Posso esigere la restituzione perchè non è stato raggiunto buon esito? Gianmarco, mail.

L’attività dell’agente immobiliare va ricondotta nell’ambito della cd. “mediazione”, in virtù della quale un soggetto “mette in relazione due o più parti, senza essere legato a nessuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza, o di rappresentanza”.

A questo proposito, è previsto che le parti debbano corrispondere al mediatore la provvigione pattuita, nel momento in cui venga concluso l’affare per effetto del suo intervento. La giurisprudenza, a tal proposito, si è pronunciata nel senso di ritenere che il compenso maturi già dal momento della stipulazione del preliminare, in quanto atto in virtù del quale si costituisce un vincolo che dà diritto ad agire per l’adenmpimento del patto.

L’art. 1756 c.c., poi, espressamente prevede il diritto dell’agente di essere tenuto indenne (quantomeno) delle spese, ad opera della parte per incarico della quale le abbia sostenute, nel caso in cui, per qualunque motivo, l’affare non venga concluso. Questa previsione copre OGNI IPOTESI di mancata conclusione del contratto, ivi compresa quella dell’esistenza di una causa di invalidità del contratto.

Alla luce di quello che mi ha detto, e di queste considerazioni, quindi, ritengo che non sussista alcuna sua legittimazuone ad ottenere  la restituzione della somma versata all’agente.

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