immissioni di fumo: quando sono vietate?

Gentili Avvocati, cercando su internet la voce “rapporti di vicinato” ho trovato il vostro forum, ho un problema che mi affligge, ho una forno a legna adiacente alla mia casa di abitazione e situato nella mia esclusiva proprietà, esso dista orizzontalmente dal confine circa 3 metri e dal balcone dei vicini 4 metri, l’altezza del comignolo combacia con la fine del piano rialzato del confinante circa 3 metri, vorrei essere sicuro prima di accendere il forno che il vicino (dato che si è creato un rapporto non troppo amichevole) non chiami i vigili e mi denunci per immissioni di fumo moleste:T potreste dirmi se sono in regola e posso accendere il mio forno a legna? Quali sono i parametri di distanza e di altezza comignolo generale per far sì che non si abbiano problemi di emissione di fumo nella proprietà dei confinanti? Francesco, mail.

La norma di riferimento nel caso di specie è l’art. 844 c.c., il quale, nel vietare le immissioni di fumo e di calore, richiama il principio della “normale tollerabilità”, criterio alquanto vago e assolutamente generico.

Esiste tuttavia una normativa, il D.P.C.M. 28/03/1983, che fissa i limiti massimi di accettabilità delle concentrazioni relativi ad inquinanti dell’aria: tuttavia, mentre l’art. 844 c.c. è postao a presidio del diritto di proprietà, la normativa extracodicistica persegue la tutela igienico-sanitaria delle persone e delle comunità esposte. Spetta quindi al giudice chiamato a valutare la tollerabilità o meno delle immissioni contestate individuare quale sia il bene da tutelare in via privilegiata, e decidere, conseguentemente, in merito alla liceità o meno dell’immissione.

In ogni caso, è importante notare, a questo proposito, che la valutazione circa la tollerabilità delle immissioni è legata anche alla condizione dei luoghi: a ciò deriva che non è possibile indicare con assoluta precisione una soglia oltre la quale l’immissione è da considerarsi illecita, ma la relativa valutazione è demandata al giudice che dovrà valutare caso per caso, tenedo conto delle caratteristiche di ogni specifica situazione.

Comments

  1. il mio problema riguarda un panificio che confina 5 mt dalla mia abitazione. Questo forno viene alimentato con legna (come si faceva il pane una volta). Il locale dove sono le 4 canne fumarie è sottoposto alla mia abitazione. Non possiamo aprire ne porte ne finestre ;la casa si riempie di fumo (altrimenti respiriamo tutto il fumo) Ma mi chiedo e’ lecito bruciare legna è mandare il fumo nelle case dei vicini?

    • Direi di no, anche se il discorso non è semplice. Vedi la nostra scheda pratica in materia di immissioni, poi conviene che incarichi un legale per valutare la situazione ed eventualmente contattare la controparte.

  2. la competenza per l’azione e art. 844 cc è sempre del giudice di pace o è del tribunale se la controversia riguarda il proprietario di un appartamente e un panificio (in uno stabile vicino)?

    • La competenza per immissioni è del giudice di pace ma bisogna vedere poi in concreto che cosa uno chiede in atto di citazione, spesso si fanno domande gradate tra loro di natura diversa e allora il discorso si complica.

Di la tua!