l’indennità per le servitù di passaggio

Buonasera, ho acquistato una proprietà da circa un anno, sulla quale esiste un cancello carrabile per accedere alla proprietà confinante. Tale cancello o eventuali servitù non risultano su alcuna documentazione. La proprietà confinante ha un accesso pedonale e un garage sulla strada provinciale confinante con le due proprietà. Gli utenti di detto cancello passano attraverso la mia proprietà per accedere alla proprietà confinante anche con mezzi che recano danni alla mia proprietà sporcando o rompendo i rami degli alberi del mio giardino. Gli utilizzatori, padre e figli, non sono residenti nella proprietà confinante, utilizzano la proprietà confinate alla mia come zona di stoccaggio balle di fieno, attrezzature, trattori e hanno un paio di mucche nella stalla. Premesso che ho dichiarazione scritta del proprietario che mi ha venduto la casa (erede) che specifica che tale passaggio è sempre stato subordinato ad una sorta di affitto in natura tra i vecchi proprietari, la morte dei quali è sopraggiunta 5 anni or sono, anche la nipote dell’utente principale (padre) mi ha firmato una dichiarazione simile, gli utilizzatori sostengono di aver ottenuto usucapione del passaggio sulla mia proprietà. A questo punto vi chiedo: come mi devo comportare per far cessare il passaggio dei mezzi pesanti sulla mia proprietà? Grazie, Alessandra, mail.

Per quanto riguarda la legittimità della convinzione dei suoi vicini di aver usucapito la servitù, e quindi poter legittimamente passare sul suo fondo senza alcun problema, occorrerebbe accertare il fondamento di tali affermazioni, posto che le servitù possono essere acquistate in diversi modi, tra cui, appunto, l’usucapione (per effetto del passaggio continuato per 20 anni sul medesimo passaggio, che sia caratterizzato dall’evidenza e dalla destinazione obiettiva per quell’uso). Su questo aspetto, quindi, non posso pronunciarmi, non avendo elementi su cui ragionare: non posso quindi dirle con certezza che lei ha il diritto di escludere i suoi vicini dall’esercizio della servitù in questione.

Il fatto, però, che i suoi vicini adducano l’acquisto per usucapione della servitù di passaggio sul suo fondo come scusa per non corrisponderle l’indennità pattuita, mi sembra ragionamento insoddisfacente per poter escludere tale obbligo in capo agli stessi, posto che esiste una scrittura privata che li vincola in tal senso.

Quindi inizialmente le suggerirei di diffidare i suoi vicini, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, a volerle corrispondere le indennità pregresse che non le sono state corrisposte, allegando il titolo che giustifica tale sua richiesta (cioè la scrittura privata sottoscritta). Nel caso in cui, poi, non ottenesse alcun riscontro positivo, sarà il caso di procedere per fare accertare l’inadempimento.

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