quando il padre non paga le spese straordinarie

Sono separata da due anni, con il verbale di separazione era stato stabilito che il mio ex marito dovesse pagare il 50% delle spese straordinarie, però, pur avendone affrontate diverse, non le ha mai pagate, posso procedere pignorandogli lo stipendio o la macchina, visto che sono fuori di molti soldi (Lucia, via mail)

Lui le spese straordinarie le deve pagare, però tu non puoi, se non le paga, procedere direttamente con un pignoramento perchè il verbale di separazione non è sufficiente a questo scopo. Infatti, mentre l’assegno mensile da pagare per il mantenimento dei figli è già “liquido” cioè determinato nel suo processo ammontare e per quello il verbale di separazione costituisce, come si dice, titolo esecutivo, ragione per cui per questo inadempimento puoi procedere direttamente con un pignoramento, le somme dovute a titolo di rimborso di spese straordinarie non sono determinate dal verbale.

Per questi motivi, devi fare una causa a parte dove, allegando le ricevute delle spese straordinarie, il tuo ex marito sia condannato a pagare il rimborso del 50% delle stesse, più naturalmente le spese legali. Il titolo esecutivo, quindi, sarà la sentenza che avrà deciso questa causa a parte.

Si tratta di principi di base del nostro sistema legislativo, riconosciuti, sul punto, anche dalla Cassazione, secondo cui appunto “il provvedimento giudiziario con cui in sede di separazione personale si stabilisca, ai sensi dell’art. 155 c.c., comma 2, quale modo di contribuire al mantenimento dei figli, che il genitore non affidatario paghi, sia pure pro quota, le spese straordinarie relative ai figli, richiede, nell’ipotesi di non spontanea attuazione da parte dell’obbligato, al fine di legittimare l’esecuzione forzata, stante il disposto dell’art. 474 c.p.c., comma 1, un ulteriore intervento del giudice, volto ad accertare l’avveramento dell’evento futuro e incerto cui è subordinata l’efficacia della condanna, ossia la effettiva sopravvenienza degli specifici esborsi contemplati dal titolo e la relativa entità, non suscettibili di essere desunte sulla base degli elementi di fatto contenuti nella prima pronuncia” (Cass. Sez. civ. Sentenza n. 1758/08).

Per ulteriori informazioni sulle spese straordinarie, consulta questa ricerca.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio» e «9 storie mai raccontate».

Comments

  1. Barbara says:

    Salve sono una mamma divorziata da poco.
    Ho chiesto al mio ex marito i soldi per la messa della nostra bimba che ha 8 anni l'importo e di € 660 maturati in 4 anni tra asilo e scuola, inporto gia al 50%. Chiesti a suo tempo in fase di divozio con lettere dell'avvocato ma niente. Ho saputo che andava in ferie 5 giorni ho richiesto tale importo, la sua risposta e stassa di rivolgermi ad un legale. Oltre ai soldi il mio ex non si comporta correttamente con la piccola. ( Barbara, Udine)

    • La qualificabilità delle spese per la mensa quotidiana come straordinarie o ordinarie è ancora controversa.

      A mio giudizio, per quel che può valere, dipende anche dal loro importo in relazione all'importo dell'assegno periodico: se per pagare la mensa si consuma tutto l'assegno o quasi, allora si fa fatica a dire che non sono straordinarie, se invece sono un importo molto più basso rispetto a quello dell'assegno propenderei per la ordinarietà.

      Per i comportamenti non corretti con la piccola puoi valutare un ricorso ex art. 709 ter cod. proc. civ. se ne parla in molti post del blog.

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