gmail mette la posta elettronica certificata nello spam

Oggi è il 14 agosto e sono al lavoro. Ma non è di questo che voglio parlare… C’è poco traffico in giornate come queste e c’è tempo di guardare anche la cartella spam di gmail, dal nostro studio utilizzata all’interno del sistema di google apps, messo a disposizione da google per le organizzazioni. e, quindi, per un uso professionale. Dentro ci trovo, purtroppo, una comunicazione di posta certificata dal Corecom dell’Emilia Romagna per la fissazione di un tentativo di conciliazione per una controversia telefonica.

La legge italiana stabilisce che quando un mittente, titolare di una casella di posta elettronica certificata, spedisce un messaggio certificato all’indirizzo di mail semplice, cioè non certificato, di un altro utente, se questo indirizzo è “pubblico” – ed il mio lo è, essendo pubblicato non solo su internet, ma anche nell’albo ufficiale degli avvocati – ebbene questo messaggio si considera ricevuto, così come una raccomandata cartacea tradizionale.

In sostanza, se non avessi guardato nello spam, avrei “bucato” l’udienza fissata per il tentativo di conciliazione e la colpa sarebbe stata solo mia, perchè il Corecom era a posto a tutti i sensi di legge.

E’ vero che, accanto al mio indirizzo non certificato, ho anche una casella di posta certificata, ma il Corecom non è tenuto a saperlo e può spedirmi posta certificata anche al mio indirizzo non certificato.

La posta certificata, così come è stata configurata nel nostro Paese, esiste appunto solo in Italia. Però sarebbe bene che Google nel distribuire i suoi peraltro fantastici servizi in tutto il globo tenesse conto anche delle realtà locali e, nel nostro caso, eliminasse subito la possibilità che qualsiasi messaggio proveniente da un indirizzo di posta certificata possa finire nello spam. Anche perchè gli spammers non usano, e non useranno mai, per ovvi motivi la posta certificata.

Tutto questo vale non solo, naturalmente, per noi avvocati: qualsiasi persona può ricevere una mail di posta certificata, ad esempio da un creditore che esige un pagamento o da una ex moglie… In tutti i casi, insomma, in cui si può ricevere una raccomandata cartacea tradizionale. Date pertanto sempre un’occhiata alla vostra cartella spam, perchè un “falso positivo” di posta certificata potrebbe costare molto, ma molto caro!

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Francesco Morittu says:

    Eccomi qui, 14 agosto, ore 18.56… Come noto, sono operativo in vista di un certo obiettivo a settembre… Tant'è: controllo quotidianamente l'antispam di google perchè ho riscontrato (anche al di là della PEC) gli stessi problemi di cui parli tu. E anche in uscita è un disastro: non puoi mandare più di 3/4 mail uguali che te le blocca (e con l'attività associativa capita spesso).
    Preghiamo e attendiamo (e studiamo!).
    Buon Ferragosto (ah, è già Ferragosto…)…
    fm

  2. Purtroppo l'infallibilità negli strumenti automatici non esiste. Guardo spesso la cartella di spam, e una volta che si è fatto l'occhio ci vogliono 10 secondi a distinguere tutti i messaggi spazzatura dai falsi positivi.

  3. @ Lazza

    Lazza è vero però la posta certificata è una cosa molto precisa, che non può, per sua stessa natura, venire da uno spammer e che pertanto non dovrebbe mai finire dentro ad un algoritmo per lo spam… Purtroppo questo tipo di posta certificata esiste solo in Italia, quindi gli ingegneri di google probabilmente non sanno nemmeno che esiste, ma sarà il caso che qualcuno cerchi di spiegarglielo in modo che venga riscritto il filtro dello spam in modo da non includere mai messaggi di pec.

    @ Francesco

    Va beh quello è il problema dei falsi positivi, che c'è e rimarrà ancora per un bel po', però quel che dico io è che un messaggio di posta certificata non deve mai finire tra i falsi positivi perchè la pec non è MAI spam, per sua stessa natura, perchè proviene da un mittente certificato.

  4. Ciao a tutti.Ho una domanda!Vorrei poter inviare da privato le Email certificate. Stanno pubblicizzando che si può fare con PosteItaliane-Telecom che,se ho capito bene,hanno vinto l'appalto x questo servizio. Sapete se anche con altri operatori,mi interessa Google in particolare(avendo Gmail),si possa fare?

  5. Mi capita anche sulla posta privata di Virgilio

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