Problemi operativi con la Banca

Gentile avvocato
sarei interessato ad intraprendere azione legale contro la mia ex banca che, a mio giudizio, mi ha arrecato un danno economico notevole per il suo non adeguato comportamento in più occasioni e applicando al mio conto corrente delle condizioni al di la del limite di usura, tantè che ogni trimestre venivano ridimensionati da loro stessi gli interessi applicatimi per restare al di sotto di tale soglia, in particolare mi veniva applicata la commissione massimo scoperto su degli scoperti meramente “virtuali” in quanto si trattava di somme richieste dalla cassa compensazione e garanzia ( operavo in derivati su questo conto) e che io puntualmente coprivo LO STESSO GIORNO IN CUI LA BANCA MI NOTIFICAVA LA MIA SITUAZIONE CONTABILE, nonostante le mie pressanti proteste, solo alcune volte mi sono state stornate tali cifre, ma il più delle volte, restavano senza risposta.
Vorrei che lei verificasse se reputa corretto il comportamento della mia banca anche in merito ad alcuni episodi.
particolari che le riassumo, operavo con loro perchè convinto da un loro responsabile, con la promessa che avevano interesse ad incrementare e migliorare l’attività nel campo dei derivati, ma le cose invece di migliorare peggioravano sia in termini di servizi che di efficienza, l’operatività? veniva effettuata solo via telefono e non hanno mai mantenuto l’impegno a creare un loro sito di trading on line (tol) adatto ai derivati, ciò nonostante io operavo con loro assicurandomi l’informativa in real time con un altra banca, i problemi sono iniziati quando in presenza di una mia posizione in derivati abbastanza “importante” la banca cominciò a frappormi ostacoli su ostacoli arrivando al punto di bloccarmi l’operatività senza preavviso e convocandomi urgentemente presso la loro sede (io sono di catania…loro di montebelluna!!!) per ovvi motivi ho dovuto lasciare lavoro e quanto altro per correre da loro e chiedere spiegazioni sul blocco operativo, in una riunione si stabilì che io avrei dovuto ridurre la mia esposizione, pian piano, fino a 2,5 milioni di euro e avrei dovuto portare presso il loro istituto obbligazioni per 250.000 euro e altri 150.000 euro di liquidità?, cosa che ho puntualmente fatto, a marzo 2007 ci fu un momento particolare del mercato per cui mi trovai nella necessita? di avere maggiore liquidità sul mio conto operativo e chiesi di immettere le somme disponibili sul mio conto operativo (150.000 euro) e subito dopo diedi disposizioni a vendere le obbligazioni per aumentare tale liquidità?, tale operazione fu ritardata perchè…”chi doveva autorizzare l’operazione” era impegnato nella fusione con un’altra banca e non p oteva essere disturbato!!!!! si aggiunga anche che in quei giorni il loro sistema andò frequentemente in tilt per cui la mia operatività? fu ridotta a zero e dovetti affidarmi alle mani degli operatori del loro back office (tutto risulta dalle registrazioni che la banca effettuava per ogni mio ordine!) non sono in condizione di giudicare se l’operatività degli operatori sia stata buona o meno, nè ho motivo di sospettare che non lo sia stata, ma nonostante le ripetute chiusure di posizioni aperte il mio conto restava in rosso……se invece si fosse immessa liquidità quando da me richiesta, non avrei avuto necessità? di chiudere alcuna posizione e avrei anzi potuto incamerare un notevole guadagno sulle mie posizioni.
in attesa di un suo cortese riscontro, le porgo i miei saluti

La questione è evidentemente complessa.

Tuttavia, a prima vista, si può dire che la banca in questione, a causa dei diversi disservizi in cui è incorsa, si è dimostrata inadempiente nei confronti del proprio correntista.

Pertanto verso la stessa banca è possibile intraprendere un’azione di risarcimento del danno, appunto, per inadempimento contrattuale.

Naturalmente il discorso, nello specifico, andrà doverosamente sviluppato.

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