quando la ex moglie e il figlio spariscono

Ho ottenuto il divorzio nel 1993 dopo un matrimonio celebrato nel 1986, e una convivenza durata soli 18 mesi con l’arrivo di un figlio. La mia ex moglie ha da subito ottenuto un assegno di mantenimento per lei e il bambino di 400.000 £ rivalutato nel 2002 a circa 400 euro. Da allora continuo ad inviare regolarmente questa somma tramite una ricarica postepay che mi consente, tramite un’operazione quasi anonima, che non mi consente di conoscere il loro recapito, di ricaricare la loro carta di credito postale. Dal 2005 la mia ex moglie e mio figlio hanno cambiato residenza senza specificarmi il loro indirizzo. Non rispondono alle mie chiamate e non so che cosa facciano se siano vivi o morti e se lavorino o se addirittura la mia ex si sia risposata o conviva regolarmente. La mia sola informazione è che si trovano a Mantova, da cui di tanto in tanto si fa sentire il loro avvocato ribandendomi la puntualità nei pagamenti della carta prepagata ( tengo a precisare che ho dovuto accollarmi un mutuo ed ho moglie ed un figlio minore a carico ). Le mie domande sono: 1) é giusto che io non debba avere informazioni riguardo la vita lavorativa e privata di entrambi? Per quanto ne so la mia ex potrebbe perfino essersi sposata a mia insaputa percependo ugualmente le somme tramite la carta di credito. 2) per quanto tempo ancora debbo mantenere un figlio maggiorenne che non mi dà notizie del suo lavoro o delle sue capacità in merito? ( ricordo che mio figlio rifiutò una possibilità di lavoro da me procurata qui nella zona di origine) 3) posso cambiare di mia sponte le modalità di pagamento esigendo di conoscere, tramite carabinieri o il loro avvocato l’indirizzo e lo status vivendi della mia ex e di mio figlio? 4) ai fini fiscali non sto scaricando nulla di quanto ogni mese io devo dare loro. So che bisognerebbe intentare una causa per stabilire quanto tocca alla mia ex e quanto a mio figlio, ( in quanto gli alimenti dovuti ai figli non sono deducibili ) mi conviene intentare questa causa? Ciò è valevole anche quando il figlio diventa maggiorenne e non studia? 5) Viste le mie attuali notevoli difficoltà economiche cosa rischio se per qualche mese non corrispondo gli alimenti e se mi faccio citare da loro, facendo intentare una causa da loro? Ricordo che l’unico mio bene posseduto è una macchina di non grande valore che comunque mi serve per lavorare e che già qualche anno fa loro fecero sequestrare a mio danno obbligandomi al pagamento della differenza degli alimenti arretrati dal momento della richiesta in tribunale. Anche quando il figlio è maggiorenne esiste questa eventualità di pignoramento (il mio stipendio non è pignorabile in quanto ho dei prestiti in corso). (Antonio, via mail)

La cosa più consigliabile è fare subito un ricorso per modifica delle condizioni di separazione e divorzio, in cui chiederai la rideterminazione delle condizioni, e di fronte a questo sarà tua moglie a dover dimostrare di aver ancora diritto al mantenimento, comunque la specificazione di quanto eventualmente dovuto alla tua ex moglie e quanto a tuo figlio, di modo che almeno agli esiti potrai porre la parte relativa in detrazione dalle imposte sui redditi, nonchè l’applicazione di una sanzione montaria per non averti comunicato la nuova residenza, cosa che è invece espressamente prevista dalla legge.

Prima di depositare il ricorso, devi fare una ricerca anagrafica al Comune di Mantova o, se non possibile, prima al comune di provenienza e poi al comune di destinazione, dalla quale potrai vedere anche lo stato di famiglia della tua ex moglie e di tuo figlio, per vedere se si è sposata o riaccompagnata e se tuo figlio vive ancora in caso o meno. Quindi subito dopo potrai, regolandoti di conseguenza, depositare il ricorso per la modifica delle condizioni, che, a mio giudizio, è una cosa che devi fare assolutamente perchè non puoi rimanere all’uscuro, peraltro per un tempo indefinito, di quanto devi pagare alla tua ex moglie e al tuo altro figlio, specialmente avendo una nuova famiglia da mantenere.

Ovviamente se lo desideri siamo a disposizione per farti un preventivo.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Grazie per la pronta ed esauriente risposta.
    Mi rimane ancora qualche dubbio:
    1) posso sospendere i pagamenti con la carta fino a che non mi venga comunicato dal loro avvocato il loro indirizzo e residenza?
    2) il mancato pagamento degli alimenti comporta sanzioni penali oppure fa incorrere a responsabilità di pagamento del dovuto a carico dei nonni o di miei parenti prossimi ? ( con mia moglie, che non lavora, ed è nullatenente, siamo a regime di separazione di beni ).
    Grazie ancora per l'attenzione

  2. 1) No
    2) Sanzioni penali

    Su questi due aspetti, comunque, se fai una ricerca nel blog troverai diversi interventi che spiegano bene ogni profilo.

  3. Molto chiaro, purtroppo:-(

    Ma visto che i miei pagamenti sono * sommersi* si può parlare da parte della mia ex di evasione fiscale??? Non deve stare attenta a questo? In tal caso posso inviare i miei pagamenti al suo avvocato dando agli stessi una visibilità massima?

    Approfitto della disponibilità per chiedere ancora qualcosa che per me è fondamentale.

    Negli ultimi anni, fino al 2005, pur avendo io sempre pagato regolarmente le somme pattuite sono stato tartassato dalle richieste giudiziarie della mia ex , la quale mi ha addirittura citato, nel 2000, con una richiesta di 1000 euro mensili ( a fronte di un mio stipendio, all'epoca part-time, di 800 euro, e infatti la stessa chiedendo 1000 euro ottenne 400, nonostante io avessi una nuova famiglia da mantenere con un bambino piccolissimo ).

    Per tutte queste cause ho dovuto pagare fior di quattrini e cifre davvero spropositate, senza contare il numero di anni spesi e di udienze che ho dovuto sobbarcarmi per riuscire ad ottenere il misero risultato di avere assegnato sempre il torto nonostante ogni più pia evidenza di buon senso.
    Certo io ho sbagliato, non volendo, anche nei confronti di mio figlio, mettere in cattiva luce la madre che, all'epoca della nostra separazione, io seriamente malato, scappò letteralmente di casa, rubando via tutto compresi i mobili e la mia fede matrimoniale che fu da lei stessa venduta. Non ho mai voluto in ogni modo infierire su di lei, che è sempre la madre di mio figlio.

    Ho letto sul vostro sito informazioni sulla tutela giudiziaria, nel mio caso è utile?
    Se io volessi intentare una causa per cambiare le modalità delle condizioni del divorzio sarei costretto ad un ulteriore salasso, oppure la tutela giuridica mi consentirebbe di accedervi facilmente?
    Grazie ancora
    Carmelo

  4. La tutela giudiziaria non copre le controversie famigliari, vedi la nostra pagina sulle esclusioni. Inoltre deve essere tassativamente stipulata PRIMA che insorga il problema. Quindi un eventuale procedimento di questo genere, se non hai i requisiti per il gratuito patrocinio, lo devi pagare con i tuoi soldi. Se interessato, potremmo farti un preventivo con il sistema del forfettone che almeno ti consente sempre di sapere che cosa vai a spendere.

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