la responsabilità per le imposte sociali del socio accomandante

Mia sorella era socia accomandante di una sas. L’Agenzia delle Entrate ha esperito un accertamento in capo alla società. Resosi definitivo per mancata impugnazione e per mancata acquiescenza, l’ufficio ha emesso la cartella esattoriale per l’intero come coobbligato solidale sia in capo all’accomandatario che a mia sorella accomandante. E’ corretto? Premetto che la società era in perdita quindi il capitale sociale versato da mia sorella è servito per le perdite degli esercizi (Antonella via mail)

A mio giudizio non è corretto. La responsabilità di tua sorella si potrebbe avere solo se la stessa avesse violato il divieto di “immistione”, amministrando o ingerendosi concretamente negli affari sociali, una circostanza che peraltro assai difficilmente può essere nota agli uffici finanziari.

Così su due piedi, senza poter vedere documentazione e con i pochi dati a disposizione, propenderei più per concluderne che l’ufficio che ha emesso l’avviso di accertamento abbia “sparato nel mucchio”, tanto poi è il contribuente che non è tenuto a pagare che deve attivarsi per fare ricorso…

Però la cosa va valutata attentamente, nel caso concreto, e, se ve ne sono i presupposti, conviene proporre impugnazione nei termini di legge, anche se oramai si è alla fase della cartella esattoriale l’accomandante, che non partecipa alla gestione concreta della società, potrebbe non aver ricevuto notizia della notifica dell’avviso di accertamento.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Buongiorno a tutti: mi chiedo: ma se io come socio accomandante di maggiornaza un anno mi porto in deduzione ad es. 300.000 € di perdita della sas a compensazione dell'utile in partecipazione ad es in un'altra società di cui sono socio, così come traggo il beneficio pur avendo ad es. impegnato nel cap soc 3000 €, così dovrei partecipare nella quota di pagamento delle imposte nn versate contestate dall'amm. fin., altrimenti mi sembrerebbe non equo il discorso. Certo, sotto il profilo personale è meglio non poter essere chiamati in causa a pagare, ma dal punto di vista della correttezza mi sembra quasi quasi elusivo

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