devo proprio mantenere mia figlia di 6 anni?

Salve. Ho una bambina di 6 anni che è stata affidata (in via esclusiva) alla madre. Mi è stato pignorato lo stipendio a seguito di miei pagamenti ridotti rispetto la cifra stabilita dal tribunale dei minori; per qualche mese avevo versato alla signora 200€ anzichè 300€, e questo le aveva dato il diritto di farmi la messa in mora e quindi, per la legge 898/70 art.8, comma 3, di chiedere al mio datore la corresponsione diretta delle somme dovute. Ora, non potendo più sostenere le spese di alloggio ho deciso di dare le dimissioni dal lavoro e di tornare nel paese di origine in Sicilia, da mio padre. Questo tra l’altro è un motivo aggiuntivo perchè sento il dovere come figlio di assistere mio padre che ha 79 anni e che da quando è morta mia madre è rimasto da solo. Mio padre ha diverse proprietà tra cui la casa dove andrò ad abitare ed ha affittato un magazzino i cui proventi gli permetteranno di mantenermi. Da dicembre sarò disoccupato e, non avendo un lavoro, in futuro penso di poter versare al max 50€ e forse non tutti i mesi. Commetto reato se non pago per qualche mese o se provvedo ad auto-ridurmi l’assegno di mantenimento per mia figlia a 50 euro? Nel frattempo devo chiedere la revisione dell’assegno di mantenimento al tribunale dei minori? In caso affermativo, può essere fatta semplicemente presentando una domanda in cancelleria o devo per forza farmi assistere da un avvocato? Grazie e saluti (Tommaso, via posta elettronica)

Tu ti senti in dovere come figlio di assistere Tuo padre, tuttavia, non Ti senti in dovere come padre di assistere Tua figlia. Mi sembra paradossale.

Una volta sono andata ad un’udienza avanti al Tribunale dei minorenni di Bologna e il Giudice (a mio avviso, molto giusto e saggio) disse al legale del padre che non corrispondeva il mantenimento – perchè a suo dire, essendo disoccupato non poteva farlo – che la disoccupazione non può essere considerata un alibi per non contribuire al mantenimento del figlio o per dargli una somma saltuariamente: i bambini (ma anche gli adolescenti, i ragazzi, …) mangiano tutti i giorni tre volte al giorno, vanno a scuola, hanno bisogno di libri, scarpe, vestiti, … Per cui, il Giudice esortava il padre inadempiente a darsi da fare perchè i figli vanno sempre mantenuti. Quindi dire che l’ex compagna lavora o che si è disoccupati sono solo alibi per venir meno ai propri doveri genitoriali.

Premesso ciò, immagino avrai già capito dove voglio andare ‘a parare’.

Certo che commetti reato se non versi a Tua figlia il mantenimento, è il reato ex art. 570 cod. pen., e la tua ex compagna ha tutto il diritto di depositare una querela per questo. Cosa che, tra parentesi, poteva fare nel momento in cui le hai versato un mantenimento più basso rispetto a quello a cui Tua figlia (nota bene: Tua figlia non la Tua ex compagna) aveva diritto.

Tra l’altro, nel caso in cui Tu dovessi non versarle la somma dovuta, la Tua ex compagna ha titolo per rifarsi su Tuo padre in quanto, nel caso in cui un genitore non riesca a far fronte ai suoi impegni alimentari, ci si può rifare sui suoi genitori (i nonni) quindi rischi anche che il capannone con il quale conti di vivere venga pignorato e venduto.

Inoltre, come pensi che Tua figlia possa vivere con “50€ e forse non tutti i mesi”?

Detto tutto ciò, puoi sicuramente presentare – a mezzo di un legale – un ricorso al Tribunale competente per chiedere la modifica dell’assegno di mantenimento, tuttavia sappi che se speri di trovare un Giudice compassionevole che ti batta una mano sulla spalla e ti dica ‘certo, paga pure 50€ quando puoi’, Ti dico già io (cosa che non faccio mai) che la risposta sarà no e che, forse, ti condannerà ad un mantenimento più basso (nell’ordine indicativamente di 50-100€ in meno al mese) ma con altrettante probabilità il mantenimento rimmarrà invariato, per cui pensa bene al passo che stai per compiere e lo dico nell’interesse di Tua figlia.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. Tommaso says:

    Grazie della risposta. Adesso capisco perchè a volte i padri separati arrivano a suicidarsi. Anch'io purtroppo ci ho pensato. Per voi avvocati e per la giustizia i padri devono mangiarsi il fegato e soccombere in silenzio. Non importa che siano mortificati, umiliati e denigrati; non importa che i figli vengano condizionati dalla madre e dai nonni materni al punto di arrivare a rifiutare il padre. Non importa se i padri arrivano a dormire in macchina o nei centri di accoglienza per passare il mantenimento. Non importa se poi la madre guadagna più che abbastanza per non dovere chiedere nulla a un padre che lei stessa ha cacciato e umiliato. Non importa se la madre si rifiuta di fare la mediazione e lascia passare 2 anni di distacco dal padre della sua bambina per poter fare affidamento sui sicuri effetti deleteri di questa lontananza. Non importa se il solo motivo di questo rifiuto della mediazione sia la sua frase "la bambina non vuole stare con il padre" che equivale alle false denunce di altri casi di affido esclusivo. Permettiamo che continui questo sconcio. Il padre deve continuare a vivere per pagare e basta, se poi l'affetto dei figli per i quali deve pagare gli è stato strappato con la prepotenza mascherata non importa. Piuttosto vado a fare il barbone!

  2. E' vergognoso come avvocati, servizi sociali e giudici si affannano a dire che con le loro decisioni intendono tutelare il minore. Non vedo nessuna tutela del minore quando stabiliscono un affido esclusivo solo perchè tra i due genitori c'è conflittualità; non vedo nessuna tutela del minore quando si conferma un allontanamento forzato del padre già trattato malissimo dalla madre; non vedo nessuna tutela del minore quando si pretende che il padre debba sborsare centinaia di euro per la madre anche se questa lavora (e a volte quadagna di più) a costo di dormire in macchina o nei centri di accoglienza.
    Vergogna
    Siete una manata di Assassini
    Enzo

  3. Antinisca Sammarchi says:

    Cerchiamo di distinguere un attimo le questioni. Se ci sono buoni motivi per chiedere una riduzione dell'assegno di mantenimento è una cosa lecita, ma nè legalmente nè moralmente posso dire ad un padre che fa bene a versare una cifra ridicola per la figlia e, per di più, quando capita: non è nella mia natura nè nello spirito di questo blog, dove diciamo sempre le cose in modo chiaro.

    Capisco aver problemi economici – e qui si può chiedere una riduzione – ma il tenore della Tua domanda era ben diverso: vuoi far pagare a Tua figlia la fine della Tua storia.

    Cosa vuol dire che lei è in grado di mantenere la figlia da sola? E' anche figlia Tua e Tu hai il dovere di occuparti di lei, moralmente e materialmente, se la Tua ex non Te la fa vedere hai diritto di rivolgerTi all'autorità e di far valere i Tuoi diritti, e avresti pure ragione.

    Infine, sai che anche nel caso che un genitore perda la patria potestà nei confronti dei figli deve comunque provvedere al suo mantenimento?

  4. non auguro a nessuna figlia un papà così!

  5. Condivido pienamente che qualsiasi bambino /a non meriti di avere un padre/madre avido/a e cattivo/a come questo soggetto che escogita solo di non provvedere a mantenere economicamente e moralmente la propria figlia ma pensa solo di impiegare il meno tempo possibile per figurare disoccupato al più presto; un padre realmente padre che ama sul serio la propria figlia/o si darebbe invece da fare a lavorare 24 ore su 24 per dimostrare di essere un padre che alla propria figlia è in grado di assicurargli un alto tenore di vita e che se anche la madre è in grado di far star bene la propria figlia/o questa bambina sarà doppiamene fortunata a riuscire ad avere agiatezza e serenità da entrambi i propri genitori . Molto probabilmente i Giudici hanno avuto il fiuto esatto di prevenire e vedere tempo prima che da un tale soggetto come questo non c'è nulla di positivo a tutela di un minore.
    Complimenti allo staff legale a nome di tutti i bambini al mondo che si ritrovano ad avere genitori che li abbandono ed escogitano solo a NON provvedere ad ogni loro necessità primaria e secondaria.

  6. Anch'io non auguro a nessuna figlia una mamma che ripudia il padre di sua figlia.
    Padri separati, non suicidatevi!
    Non andate a dormire sotto i ponti per poter pagare il mantenimento di chi non vi vuole più!
    Piuttosto ripudiate chi vi ha ripudiato!

    un padre separato e messo da parte!

  7. Tommaso says:

    Ringrazio Antinisca Sammarchi per la cortese risposta e, se permettete, passo alla mia replica.

    1° Chiedere la riduzione purtroppo costa da 1000 euro in su e, se permette, da disoccupato non me la sento di spendere questa cifra; lo farò quando avrò diritto al patrocinio dello Stato.

    2° La legge dice chiaramente che ognuno dei genitori separati deve provvedere al mantenimento dei figli secondo il proprio reddito; non mi sembra che un mantenimento di 300+300 sia una somma equa. Non capisco come una bambina abbia bisogno di 600 euro per vivere mentre al padre possono bastare 700-800 euro (busta paga inziale 1100).

    3° Non è colpa mia se la tutela del minore non esiste; la tutela della donna prende il sopravvento e lo dimostra il fatto che tante associazioni di papà separati svolgono la loro civile protesta da anni, senza grossi risultati.

    Tommaso http://madrepadrona.altervista.org/

  8. Scusa bene ma se anche tua moglie fosse una stronza, perchè devi prendere ciò come pretesto per non pagare gli alimenti a tua figlia che non ne ha colpa?

    E' vero che non te la puoi godere come figlia perchè la tua ex-moglie te l'ha messa contro, ma il rapporto con i figli non è mica di do ut des come quello con un qualsiasi fornitore di servizi, gli si deve voler bene anche quando sono distanti e quando, sbagliando, si mettono contro di noi.

    Almeno io la penso così.

    Perchè poi, se ti sta tanto sulla balle la tua ex moglie, non costituisci un fondo a favore di tua figlia dove versi mensilmente una piccola cifra che la piccola si potrà godere una volta divenuta maggiorenne? In questo modo non pagherai gli alimenti com previsto dal Tribunale, se proprio ci tieni a violare la legge, ma almeno dimostrerai che non l'hai fatto perchè volevi tenerteli tu quei soldi, ma perchè il bene di tua figlia lo intendevi in un modo diverso e questo, se pur non legittimo, credo però che sarebbe tutto un altro discorso.

    Infine da papà voglio dire che se gli unici denari di cui disponessi fossero quelli necessari per dar da mangiare ai miei figli non ci troverei nessuna difficoltà ad andare a dormire in un centro di accoglienza, dopo aver dato loro da mangiare a sufficienza.

    Altrimenti diventa pure barbone e, già che ci sei, tagliati anche le balle, così non rischierai di rimanere "fregato" un'altra volta 😉

    Scherzi a parte, in effetti un mantenimento di 600€ può essere anche eccessivo, anche se dipende dal caso e da dove vive tua figlia e soprattutto da quali erano i tuoi redditi. Sicuramente devi fare un procedimento di modifica delle condizioni, magari cerca un legale che ti possa fare un preventivo a forfait per il primo anno, per poi passare al regime del gratuito patrocinio una volta che ne avrai maturato i presupposti.

    In bocca al lupo.

  9. Tommaso says:

    Criticate con disinvoltura perchè non sapete quale sofferenza si prova a vedersi strappare l'affetto di un figlio con questa arroganza da parte di certi giudici e certi assistenti sociali. Lo avrei fatto volentieri dormire in macchina per un po'. Avevo già intenzione di farlo. Avevo già lasciato casa. Non potevo pagare un affitto di 500 euro, 2 rate di 100 euro e il mantenimento di 300 euro con uno stipendio di 1100 euro. Se avessero tenuto conto della mia richiesta di poter pagare 200 euro di mantenimento, avrei avuto ancora fiducia nella giustizia. Purtroppo sono stato calpestato anche dai giudici (che dovrebbero essere imparziali) allo stesso modo come lo ero stato fino ad allora dalla madre di mia figlia.

    Su internet c'è tutta la mia storia, buon divertimento! http://bac232.altervista.org/

  10. Tu hai visto solo il tuo caso, io ne ho seguiti centinaia e quindi penso di averne una buona idea, anche se naturalmente ogni caso rimane diverso dall'altro.

    Mi dispiace per la tua storia e in grosso in bocca al lupo per recuperare il rapporto con la tua bambina.

  11. Tommaso says:

    Ti sbagli, non ho visto solo il mio caso.
    Ho frequentato per più di un anno un'associazione di padri separati e ti posso garantire che tutte le volte che c'è un intervento di servizi sociali e tribunale minorile
    si assiste a un vergognoso spettacolo di sottrazione dei minori all'affetto di un genitore, il più delle volte il padre.
    La tutela dei diritti del minore non esiste, o se c'è si maschera con la tutela della donna (o del genitore dominante, che qualche volta, ma raramente, è il padre; lo è quando è pieno di soldi o è un pezzo grosso!)

    Comunque grazie lo stesso

  12. Su questo ti dò ragione la tutela del minore non esiste o meglio il minore può permettersi una tutela e garantirsi i suoi diritti solo se ha la fortuna di avere dei genitori, madre e padre che ci tengono alla tutela dei propri figli e per farlo i due genitori devono andare d'accordo e collaborare insieme senza sparlarsi a dietro per il bene dei propri figli che osservano i loro comportamenti .
    cerca di cambiare atteggiamento e comportamento che in questo momento hai nei confronti della tua ex moglie o ex convivente.
    Ricordati che è dentro di te che devi diventare ricco nel cuore a voler realmente bene a tua figlia /o figli. Pensa invece a lavorare a cercarti più lavori fai l'impossibile per dare ai tuoi figli quello che gli serve economicamente e moralmente se ti comporti bene nessuno può parlare male di te, neppure i tuoi figli, anche se qualcuno dà a loro giudizi negativi, tu puoi sempre dimostrare che hai fatto più lavori per mantenere e non sei in giro a divertiti. Vedrai che anche da parte dei giudici se fino ad oggi non ti hanno tenuto in considerazione possono rivedere il giudizio su di te .

    Buona fortuna a te e ai tuoi bambini

  13. Avvocati = Avvoltoi
    Vergognatevi!

  14. Penso che gli unici che si debbano vergognare siano quelli che usano internet per lasciare commenti come i tuoi.

    Nemmeno io ho grande stima della categoria di cui per fortuna o purtroppo faccio parte, ma credo di dare, anche attraverso il blog, una mano a tanta gente tutti i giorni e di non avere proprio nulla di cui vergognarmi, tranni i difetti che, come tutti gli uomini, immancabilmente posseggo.

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