come viene gestita una eredità senza testamento

Mio nonno è deceduto il 24 maggio u.s., lasciando una moglie e 4 figli. Regime di comunione dei beni. Nessun testamento. Beni mobili: autovettura, moto; Beni immobili: casa, attività commerciale, locale ad uso magazzino e terreno agricolo. Mia madre ha intenzione di rinunciare all’eredità in tal modo beneficerei io (figlia unica); – la pratica di rinuncia come si fa?ed eventualmente, ha un costo? – io in quanto erede, di conseguenza, come vengo contattata e da chi? – si può accettare con beneficio di inventario? – una mia zia rinuncia a favore dei suoi due figli che a loro volta rinuncerebbero, possono decidere di lasciare la loro parte a me o la loro quota viene ripartita fra i rimanenti (moglie, due figli ed io).

Rispondo con ordine.

La pratica di rinuncia si fa con una dichiarazione nella cancelleria del Tribunale competente, che è quello del luogo dove si è aperta la successione, cioè dove è morto tuo nonno, o meglio dove era residente tuo nonno al momento della morte, anche se ad esempio morto in un ospedale di un’altra provincia.

Sì ha un costo in bolli, la nostra beneamata Repubblica pensa che chi rinuncia ad una eredità manifesti capacità contributiva… Per il costo, senti direttamente in cancelleria perchè cambia spesso.

Tu non vieni contattata da nessuno.

Certo che si può accettare con beneficio di inventario, bisogna solo fare l’inventario. E’ comunque una cosa che puoi chiedere sempre in cancelleria, puoi fare anche tutto da sola senza bisogno di avvocato.

No, se tua zia rinuncia la sua quota viene ripartita in base alle disposizioni di legge. La rinuncia è una rinuncia e basta, se uno vuole fare in modo che certe cose vadano a certe persone, deve accettare l’eredità e poi donargliele o vendergliele, ma se rinuncia è fuori dall’eredità e non ne può disporre.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Gentile Dott. Solignani, vorrei esporLe in forma sintetica il mio problema : siamo sette fratelli. In vita, i miei genitori hanno avuto rapporti tesi con due figli (soprattutto negli ultimi anni -prima di morire). I miei genitori non hanno lasciato testamento. Le chiavi di casa le aveva un fratello (dei 5 che aveva rapporti cordiali con i miei) che si occupava anche di mia madre durante la malattia : in qualche modo la accudiva, faceva la spesa , sbrigava le commissione, andava in farmacia , la portava dal medico etc.
    Ora è morta anche mia madre. Noi cinque siamo daccordo che nei dodici mesi stabiliti per legge si faccia la successione, ma i due fratelli (che non avevano rapporti con i miei) a neanche una settimana dal funerale ci chiedono le chiavi di casa, dicendo che è un loro diritto. Tenga a mente che tutti e sette abbiamo la nostra casa e la nostra famiglia. Spetta loro avere le chiavi di casa?

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