i diritti del figlio naturale una volta riconosciuto

Prima di tutto i miei complimenti per questo sito. Mi sento tutelata, cosa che nella mia vita accade raramente. Vi parlo di mio padre, l uomo che ha abbandonato me all’età di 4 anni ed anche un’altra figlia prima di me avuta con la prima moglie. Io sono figlia illegittima. Visto che mia mamma è brasiliana e non aveva reddito sufficente per garantirmi la cittadinanza io sono cresciuta fino ad oggi, che ho 24 anni con permesso di soggiorno. Ho citato in giudizio mio padre e sto vincendo facilmente la causa. Tutto cio’ mi ha fatto molto soffrire, non avrei dovuto rispolverare il passato, ma era necessario in quanto sono laureata in relazioni internazionali ed ho bisogno della cittadinanza jus sanguinis per accedere a determinati concorsi pubblici. Ora che la causa è quasi finita ho cercato di dargli una possibilità di chiedermi perdono e riavvicinarsi a me ma per ora si rifiuta sia di parlarmi che di vedermi. Non ho commenti per tali atteggiamenti. Laddove dovesse avvicinarsi a me prima della sentenza io sarei disponibile ma se non lo fa e continua a mettere alla prova la mia pazienza seguiro’ il consiglio del mio avvocato. In realtà ho rancore dentro ma non vorrei fare questo. Ho due nonni che stanno per morire e non sanno della mia esistenza e due sorelle piu piccole idem. Lui ha un danno esistenziale di 6 milioni di euro da rendermi (aggravante che ero extracomunitaria e ho rinunciato a molte possibilità di carriera in ambito pubblico europeo). Ovviamente non ha questio soldi ed ha intestato tutto alle figlie minori che vivono con lui. Il mio avvocato mi spiegava che si pignora direttamente lo stipendio purtroppo pero’, sospetto che costui lavora in nero nella ditta del fratello della moglie. In tal caso manderei la finanza. Farà di tutto per non rendermi un euro. Volevo chiedervi, avendo con me lui tale debito ed avendo due fratelli quando i suoi genitori non ci saranno piu la loro casa andr à a me come risarcimento o solo una parte? Ovviamente farei volentieri a meno di chiedere soldi ma ogni giorno che passa l’atteggiamento di quest’uomo peggiora e sin da piccola ne ho passate troppe, mi vergogno di avere ancora lacrime da versare per lui, o forse per un’ideale di padre che non ho mai avuto. Visto che me la sono sempre vista molto brutta, nonostante la mia infinita comprensione (che non merita), non ho intenzione di farmi maltrattare da una persona che dovrebbe solo chiedere scusa a molta gente per come ha condotto la sua vita. Offro possibilità fino all’ultimo ma quando la sentenza sarà definitiva non saro’ piu comprensiva. Chiuderò la porta per sempre. Ho parlato al telefono con quest’ uomo 3 volte nella mia vita, gli ho detto che se va a riconoscermi di sua spontanea volontà la intendero’ come segno che si gettano le armi (le sue). Non diventerà un padre ma almeno si rivelerà umano e potrei ringraziarlo per aver rovinato il mio passato ma risparmiato il mio futuro.

Grazie del complimento, è un gran bel complimento detto da una persona con il tuo vissuto e ci fa molto piacere. Complimenti, comunque, anche a te e a tua mamma per quel che avete saputo realizzare nonostante la situazione. Venendo, adesso, al contenuto della tua domanda, la risposta è molto semplice, almeno in linea teoria, anche se poi possono esserci alcuni problemi.

Il figlio naturale, una volta riconosciuto o spontaneamente o giudizialmente, assume gli stessi diritti dei figli legittimi. QUindi quando si aprirà la successione di tuo padre, tu vi parteciperai insieme agli altri tuoi fratelli. C’è solo una differenza, prevista dall’art. 537 cod. civ., che attribuisce un potere maggiore in sede di divisione dell’asse ereditario ai figli legittimi: questi potranno praticamente liquidare la tua parte in denaro o in beni ereditari, sempre che tu vi acconsenta, ma, se non lo farai, potranno rivolgersi al giudice affinchè consenta loro di farlo anche senza il tuo consenso, valutate “le circostanze personali e patrimoniali”.

In ogni caso, la tua quota non viene diminuita, può solo essere soggetta ad una liquidazione con modalità particolari decise dai tuoi fratelli o, in mancanza, dal giudice.

Per quanto riguarda il tuo risarcimento, quando avrai un titolo esecutivo potrai farlo valere, anche prima che si apra qualsiasi successione, nei confronti di tuo padre.

I problemi, piuttosto, di cui ti accennavo sopra possono essere vari, vista la situazione e considerati i precedenti, cioè può essere che tuo padre e i tuoi fratelli si organizzino per fare sparire beni dal futuro asse ereditario, facendo finte compravendite tra di loro, oppure che tuo padre si spogli di ogni bene prima che tu riesca a mettere in esecuzione il titolo. Quindi conviene che stai particolarmente attenta sotto questo profilo. In bocca al lupo per tutto.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. jessica says:

    Vi ringrazio per la tempestiva risposta. Mio padre non è molto ben voluto neanche nella sua famiglia per ciò che ha fatto (parlo della prima figlia). Di me non sanno neanche l'esistenza e lui cerca di nasconderlo per cui sarà improbabile che si organizzino in compravendite e se un giorno dovessero saperlo non lo appoggierebbero. Lui non ha nulla a nome suo, lo so già ha provveduto molto tempo fa a non mettere nulla a nome uo, sopratutto il mutuo della casa ma è l unico che lavora nella sua famiglia. A nome di qualcuno starà per forza. Grazie mille a tutti.

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