quando un fratello vuol vendere e l’altro no

Ho in comproprietà con mio fratello un appartamento avuto con le seguenti modalità: 1/4 eredità, in seguito alla morte di mamma e rinuncia della parte di papà; 1/4 donazione in vita di papà. Mio fratello vuole a qualsiasi costo vendere, io vorrei momentaneamete affittare e, fra qualche anno, eventualmente comprare la metà di proprietà di mio fratello. Sono per legge obbligato a vendere la mia parte?

La situazione in cui ti trovi è quella di possedere un bene in comunione con un altro soggetto, in questo caso tuo fratello. Purtroppo, devo dirti che la legge guarda con sfavore il regime di comunione dei beni, per cui ciascuno dei partecipanti può in ogni momento chiedere al giudice lo scioglimento della stessa. L’unico caso in cui potrebbe essere richiesta al giudice una dilazione nello scioglimento della comunione, in ogni caso non superiore a cinque anni, ricorre qualora detto scioglimento pregiudichi notevolmente il patrimonio ereditario.
Quindi in linea di principio saresti costretto, in caso di una sua istanza giudiziale, a dover vendere il bene, fermo restando tuttavia, il tuo diritto all’eventuale acquisto della sua quota al momento della vendita.

Se non chiede la divisione, invece, tuo fratello può vendere solo la sua quota e non può obbligarti anche a vendere la tua. E’ naturalmente estremamente improbabile riuscire a collocare sul mercato immobiliare la quota di 1/2 di proprietà di un appartamento.

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