e al genitore che non dà gli alimenti per premio un bell’indulto

ho diversiproblemi con il mio ex coniuge… ma sarò breve… nn paga gli alimenti a sua figla dal 2001 e nn la vede,,, ma la cosa ke mi fa arrabbiare è il fatto ke dopo vari tentativi di vederlo in tribunale..per denunce di violenze fisiche e morali e sottrazioni di minori..il giudice dopo 7 anni la condannato a 2 anni di carcere e 8 mila euri di danni morali…comunque nn ha scontato gli anni per l’indulto ma il mio avvocato mi ha precisato ke per avere questi soldi di danni morali devo mandare avanti un altra pratica e pagare le spese… ma insomma io faccio fatica ad arrivare a fine mese come faccio…trovo un’ingiustizia vera e propria ,,,tra l’altro mi ha chiesto il mio avvocato di pagare le spese per tutte le udienze che ci sono state anke se erano a carico sue se ci penso mi viene da piagere..come devo comportarmi?

Purtroppo le madri separate, ma anche i padri se è per quello, nel nostro paese sono lasciate completamente a loro stesse.

In Germania, se non genitore non paga gli alimenti per il figlio, ad esempio,  questi alimenti vengono anticipati dallo Stato che poi va lui a recuperarli dal genitore che non li ha pagati. Negli Stati Uniti per i genitori che non corrispondono gli alimenti si spalancano subito le porte del carcere, senze indulti.

In Italia tutto è lasciato all’iniziativa, e alle spese, del genitore affidatario, al quale lo Stato si limita a mettere a disposizione una macchina giudiziaria che fa acqua da tutte le parti, con il bel risultato che ad esempio dopo anni di iniziative giudiziarie volte a conseguire un risultato, arriva un bel provvedimento di indulto e tutto finisce a tarallucci e vino.

E’ veramente uno schifo.

Se non hai diritto al gratuito patrocinio, e devi essere veramente povero per averlo, lo Stato di te se ne frega.

Se vai a lavorare e guadagni 1000€ al mese, che sono il minimo per poter vivere con un figlio oggigiorno, non ti paga neanche le spese legali, quindi devi arrangiarti tu a pagarti un tuo avvocato, ad andare avanti, con la speranza che un giorno le cose possano cambiare, sicuramente, quando va bene, dopo almeno due o tre anni, mai subito, e intanto tuo figlio ha bisogno di mangiare, essere vestito, frequentare la scuola, essere assicurato e così via.

Io, purtroppo, non so darti una soluzione, come non la so dare a tutte le madre e i padri che si trovano nella tua stessa situazione. Gli avvocati lavorano e hanno diritto di essere pagati. Le assicurazioni di tutela giudiziaria, che sono uno strumento formidabile per la difesa degli utenti, però escludono per contratto questo tipo di controversie per il recupero degli alimenti, quindi in questi casi non possono essere di aiuto.

Posso solo darti un consiglio, che è quello che do sempre a tutti in queste ipotesi: cerca un legale che sia bravo ma pratichi prezzi contenuti, soprattutto tramite sistemi tariffari chiari, sulla foggia ad esempio del nostro forfettone, in modo che tu sappia sempre che cosa vai a spendere e possa programmare per bene come gestire le tue limitate risorse. Se trovi un legale disposto ad avere un rapporto di questo genere, continua a fare il possibile, nell’interesse di tuo figlio. In bocca al lupo.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Di la tua!