quando l’ex coniuge nasconde tutti i suoi beni

Buongiorno, sono separata da circa 3 anni e nonostante il giudice abbia stabilito in mantenimento dei miei 2 figli (7 e 12 anni) in 2.200 EURO lui non ha mai pagato quella cifra ne’ provveduto a nessuna altra spesa. Grazie al gratuito patrocinio l’ho anche denunciato penalmente. ma ad oggi e dopo 6 solleciti fatto alla Procura di xxx, non sono ancora riuscita a fissare la data del processo. Lui e’ un imprenditore che si e’ spogliato di tutti i suoi beni e si e’ perfino messo alla dipendenze del fratello a 1000 euro al mese. Vive in una villa da 1.000.000,00 di euro intestata alla madre e anche se ho fatto causa alla madre sono riuscita a percepire da lei solo 450 euro al mese. Possiede anche delle quote in una societa’ immobiliare ma mi dicono che non sono pignorabili. Potete immaginare le mie condizioni economiche e faccio l’impiegata in un’azienda a xxx. Sono veramente disperata. Possibile che nessun giudice si accorga di tutto questo?

Ho già parlato di questo in un commento, in cui richiamo l’art. 155 cod. civ., ad un altro post.

Sostanzialmente in base a questa disposizione, i giudici potrebbero “squarciare” i ben sottili veli che spesso gli ex coniugi mettono tra la giustizia e i propri beni, ma in realtà è raro vedere questa norma applicata. I giudici sono, per forma mentis ma anche per convenienza sia generale che particolare, dei formalisti e difficilmente, in mancanza di gravi elementi concreti, si distaccano dal dettato legislativo e dal dato formale.

Per vedere se ci fosse qualche possibilità di vedere applicato l’art. 155 cod. civ. al tuo caso bisognerebbe letteralmente sviscerarlo in ogni suo dettaglio anche minimo per vedere se, tutto sommato, presentando gli elementi di fatto che lo compongono e integrano in un certo modo, appaia probabile – a livello giudiziario: a livello di senso comune lo è già, ma non è sufficiente – la conclusione per cui certi beni sono da considerare in realtà del tuo ex.

Per il resto, il tuo legale ti ha fatto fare già tutto quel che si può fare: denuncia penale e ricorso ex art 148 cod. civ. nei confronti dei nonni anche se il contributo è molto più limitato quando viene preso dagli ascendenti. L’unica cosa, a livello ordinario, che puoi continuare a fare sono i solleciti alla procura per vedere se danno un impulso maggiore al procedimento penale. Se poi ti va di tentare anche la carta difficile, si può fare quel che ti dicevo sopra, una causa di accertamento o qualche altra iniziativa giudiziaria simile per vedere si riuscire ad arrivare ad aggredire i beni sottratti ai tuoi figli, non solo ex art. 155 cod. civ. ma anche attraverso una eventuale revocatoria.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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