il compenso del commercialista

Anni fa diedi mandato a studio commercialisti sulla parola. Non mi mostrarono preventivi nè cifre o tariffari. Alla richiesta di cifre assicurarono di non preoccuparmi (testimone davanti). I pagamenti avvenivano dopo la emissione della fattura, in genere tra i 300 e i 360 euro totali all’anno al termine delle prestazioni annuali. L’ultima fattura ricevuta quest’anno era di 300 euro in linea con le precedenti ma in seguito a disaccordo su una pratica che hanno sbagliato) lo studio ha annullato la fattura ultima e ne ha emessa una di oltre 700 euro. Me l’hanno inviata via mail scrivendo che mi avevano fatto trattamento di favore per anni applicandomi tariffe inferiori al minimo e che avevano deciso di non applicarmi più a causa del litigio, da cui l’aumento. Mi domando se una contestazione della fattura sulla base che è stata ritoccata a seguito di motivi personali come esposto in email e non professionali possa trovarmi dalla parte d ella ragione in una eventuale causa o se la legge consente ai professionisti di cambiare le tariffe in base all’umore.

In linea di principio avendo stipulato un accordo verbale con loro, le condizioni dello stesso sarebbero dovute rimanere immutate salvo previa comunicazione.  Quindi qualora avessero voluto aumentare i compensi richiesti in ragione del mutamento dei vostri rapporti avrebbero comunque dovuto previamente comunicartelo.

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