l’acquisto per usucapione del posto auto

La mia richiesta è rivolta a chiarire un’eventuale usucpione di un posto auto su di un passaggio comune…cerco di spiegarmi meglio… Sto attendendo le pratiche di successione per un terreno con relativo immobile di proprietà di mio padre, deceduto lo scorso dicembre. Il terreno ha una servitù di passaggio in favore dei miei zii, che abitano in un terreno confinante che, altrimenti, non avrebbe accesso alla strada. I rapporti tra mio padre e questi zii sono sempre stati ottimi, quindi non ci sono mai stati motivi per definire “legalmente” il diritto di passo, io non sono a conoscenza, pertanto, se questo diritto possa essere esercitato a piedi o in auto. Diciamo che ultimamente abbiamo avuto da ridire riguardo il parcheggio “selvaggio” su qeusto tratto di passo. Loro sono stati i primi a sottolineare che il passaggio, essendo di uso comune, deve restare libero dal parcheggio di vetture. Quando ho fatto loro notare che una delle loro automobili risulta sempre parcheggiata sulla fine del passo stesso, ma in quella che è pur sempre mia proprietà, si sono affrettati a specificare che, dal momento che (grazie alla bontà d’animo di mio babbo) loro parcheggiano indisturbati in quell’area da più di vent’anni, ormai l’hanno usucapita…. Sono rimasta sconcertata da tanto freddo calcolo e tanta prepotenza, volevo pertanto chiedervi…hanno ragione? Spero in una risposta..vi ringrazio davvero tanto del servizio che offrite, mi scuso per la spiegazione sicuramente poco chiara e per niente tecnica e vi allego per maggiore chiarezza un disegno sbrigativo e rudimentale che spero aiuti nella comprensione del problema.

Non è assolutamente detto che sia come dicono loro, devono dimostrare che si è trattato di un possesso ad usucapione e la prova è a loro carico. Il codice civile prevede espressamente l’ipotesi in cui un uso di un bene avvenga per la mera tolleranza del proprietario e, pertanto, senza che questo uso possa configurare un usucapione, anche dopo tanti anni.

La disposizione di riferimento è data dall’art. 1144 cod. civ., secondo cui appunto “gli atti compiuto con l’altrui tolleranza non possono servire di fondamento all’acquisto del possesso”.

Il mio consiglio, considerato che si tratta di immobili, è quello di tutelarti, scrivi innanzitutto una diffida con raccomandata a/r, ma è necessario che, trattandosi di questioni sottili e tecnicamente non elementati, sia scritta bene per cui ti consiglio di farti assistere da un professionista di fiducia.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Ti ringrazio infinitamente per ciò che hai scritto. E' stato molto utile, se non altro, momentaneamente per farmi passare il nervoso!!! Intanto in settimana andrò a parlare con il geometra di un patronato che ha in mano tutti i documenti per le pratiche di successione, cosicché potrò visionare cosa stà scritto sugli atti riguardo alla servitù di passaggio…..
    Davvero date un serizio molto utile. Vi faccio i miei complimenti!
    Grazie di cuore
    Ilaria

  2. Grazie a te, stay tuned…

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