quando il datore di lavoro all’estero è inadempiente

Il 27/02/08 parto da Genova per incarico di una Ditta Italiana con destinazione Minorca (Spagna) per svolgere lavori edili in qualità di Artigiano Edile. In Spagna, la Ditta in questione apre una nuova Impresa con nuovo nominativo e, mi assume come operaio generico. In circa tre mesi di lavoro ho ricevuto come compenso circa 3000 € e, alla fine della fiera, per tornare in Italia ho dovuto farmi spedire i soldi del viaggio dai miei familiari. A conti fatti penso di avanzare dalla Ditta in questione ancora circa 5000 € ma, le varie persone a cui mi sono rivolto hanno risposto che non avendo giurisdizione (essendo un paese straniero) non possono fare nulla. Possibile che uno lavora per tre mesi all’estero e poi non viene pagato?

Dovresti agire davanti al loro “tribunale sociale” rappresentato da un avvocato, da un procuratore, o  da altri soggetti autorizzati rispetto a quello Stato.  In ogni caso, per avere una risposta esaustiva , per quanto riguarda l’aspetto legato alla giurisdizione italiana, dovresti essere più preciso. L’azienda presso la quale eri originariamente assunto ti ha dislocato volontariamente o meno all’estero? E successivamente, in che circostanze è termitato il tuo rapporto di lavoro con l’azienda italiana ed è iniziato con quella spagnola, volontariamente o meno?

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