Cosa vuol dire «avvocati dal volto umano»?

Sì ma che cosa vuol dire avvocati dal volto umano, mi sembra solo uno slogan suggestivo ma poi privo di contenuto…

Mi piace molto questa domanda, perchè secondo noi questo breve “motto” vuol dire molte cose.

Naturalmente, se queste «cose» fanno poi effettivamente parte del nostro modo di lavorare e rapportarci con la gente non spetta a noi dirlo,  bensì agli altri, però diciamo che sono un po’ i nostri valori, quello in cui crediamo e il modo in cui cerchiamo di operare.

A) In primo luogo, dal volto umano significa, per un avvocato, essere prima di tutto una persona con la quale si può parlare. Non molto tempo fa, e in alcuni casi ancora oggi, con l’avvocato non si parlava,  ma a lui ci si rivolgeva quasi come se fosse un oracolo, con timore reverenziale di non dire un parola di troppo, con il risultato che spesso si finiva con il non dire quello che era necessario che il legale sapesse. Gli si passavano documenti con lo stesso spirito con cui si infila la mano nella bocca della verità, sicuri che lui avrebbe capito e gestito tutto al meglio, ma, come succede in tutti i casi in cui non c’è vera comunicazione, in realtà questo non sempre accadeva, anzi.

B) Un avvocato “dal volto umano” poi è un avvocato che cerca di capirti veramente, e ci riesce, anche quando non sai parlare bene nemmeno la lingua Italiana. Alcuni nostri clienti a volte si scusano perchè non conoscono i giusti termini giuridici, ma non sanno che molte persone che vediamo ogni giorno non sono in grado di parlare nemmeno in un Italiano elementare – un po’ per carenze culturli, ma spesso anche per l’emozione del momento – e il nostro preciso compito anche in questi casi è capire ugualmente quello di cui queste persone hanno bisogno. Per fare questo, l’avvocato, prima che un tecnico, deve essere una persona vera, esattamente come tutte le altre che girano per il mondo. Inoltre deve rendersi conto che la infinita varietà delle teste umane, come diceva Muratori, non avrà mai fine e non dare nulla per scontato: può darsi che un obiettivo che parrebbe scontato non interessi nulla ad un cliente, che magari è interessato a tutt’altro; è una indagine da condurre volta per volta, con la giusta curiosità verso il genere umano che deve sorreggere questo tipo di momenti.

C) Avere un volto umano, poi, significa semplicemente comunque mettersi dalla parte dell’utente, cercare di calarsi nei suoi panni. Chi viene da noi ha un problema, che può preoccuparlo in gradi diversi – dalla quasi indifferenza alla più totale devastazione come in alcune separazioni ad esempio – e si aspetta di ricevere un buon servizio legale dal punto di vista tecnico, con chiarezza per quanto riguarda i costi, perchè la mancanza di chiarezza sul punto non farebbe altro che aggiungere preoccupazione su preoccupazione e, oltre agli aspetti tecnici, desidera la consapevolezza di aver messo la propria questione in mano alla persona che meglio di altri può risolverla o gestirla, che è l’unica cosa che può dargli sollievo. Con il chè si torna al problema centrale della comunicazione, dell’avere un “viso aperto” quando si parla, perchè giustamente il cliente vuole e deve avere fiducia nel proprio legale, ma perchè questo avvenga è indispensabile che il cliente possa parlare o comunque esprimersi, che il legale lo capisca e che, infine, il cliente si accorga di essere stato adeguatamente compreso.

Questo, più o meno, quello che significa, secondo noi, essere avvocati “dal volto umano”, cioè essere avvocati con cui si può parlare e che capiscono le tue esigenze, anche non tecniche.

Cosa invece non significa… *

Ci sono poi alcune cose che a volte vengono confuse con il volto umano, ma che in realtà non c’entrano niente, almeno per il modo in cui lo intendiamo noi.

1) Ad esempio, alcune persone evidentemente pensano che avere un volto umano significhi dare spazio a tutti quelli che girano per internet alla ricerca di qualche legale cui scroccare consulenze. In realtà, invece, noi, proprio perchè abbiamo un volto umano, ed è assolutamente umano voler guadagnare dal proprio mestiere, non facciamo e non faremo mai consulenze gratuite. Le consulenze, chi le vuole, le deve pagare, altrimenti c’è il blog a disposizione dove si parla degli istituti in generale, con osservazioni che, se gli possono essere utili, sono e rimarranno sempre a sua disposizione. Tramite il blog pensiamo di dare veramete una mano, tutti i giorni, a tante persone, ma solo attraverso le considerazioni generali contenute al suo interno – e comunque il nostro spirito filantropico non può giungere fino al lavorare gratis, cosa che non sarebbe assolutamente umana :-).

2) Altri, poi, confondono il volto umano con la sbracatura. In realtà, noi diamo volentieri del tu e ci facciamo dare del tu a e da tutti, ma sempre con grande rispetto. Non bisogna confondere la colloquialità con la sbracatura, che sono due cose molto diverse. Noi siamo per uno stile informale e contro i salamelecchi, perchè questi ultimi non ci piacciono in sè (Leo Longanesi dissi una volta una cosa meravigliosa: «I suoi elogi mi rimasero sulla giacca come macchie d’unto») e poi perchè sostanzialmente fanno solo perdere tempo e ostacolano una vera comunicazione, però questo non significa che ci faccia necessariamente piacere, ad esempio, ricevere telefonate a casa, fuori orario d’ufficio, quando siamo in famiglia.

3) Infine, dal volto umano non significa che siamo qui solo per tenere la mano ai nostri clienti e consolarli, ma per lavorare seriamente per cercare di risolvere i loro problemi. Come dice House, un favoloso personaggio di  fantasia: «Tu cosa preferisci? Un medico che ti tenga la mano mentre muori o uno che ti ignori mentre migliori?» Per noi i problemi dei clienti non si risolvono consolandoli con lunghi colloqui e disquisizioni, ma cercando di lavorarci sopra, cosa poco compatibile con le lunghe telefonate e gli appuntmenti infiniti. Noi stessi diffidiamo dei professionisti che si intrattengono molto con gli assistiti, perchè significa che poi difficilmente hanno tempo da dedicare al loro lavoro. La consolazione e il sollievo che può derivare ai nostri clienti viene dalla consapevolezza di aver preso un persona che lavorerà sui loro problemi, in silenzio e dietro le quinte magari, con le giuste riflessioni e i giusti tempi, ma non da continui e inconcludenti colloqui, che semmai dovrebbero dare la sensazione di stare solo perdendo tempo.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. mhà , sarà come dici ma io non ci credo agli avvocati come li descrivi…..

  2. salve vorrei una delucidazione per come devo comportarmi mia moglie mi a tradito io voglio risistemare le cose se non può più andare? posso buttarla fuori di casa? essendo in comunità dei beni la casa la biamo comprata 4 anni fa in cotanti grazie per la risposta in anticipo

    • Ti serve una intera strategia per la gestione della tua crisi familiare ed è ovvio che non te la può dare nessuno in questa sede. Mettiti alla ricerca di un bravo avvocato che posso aiutarti in questa delicata fase della tua vita. Valuta anche di rivolgerti ad un mediatore familiare.

  3. salve ha 15 anni che con mia moglie siamo sposati quest’anno o scoperto che mi tradisce a iniziato a febbraio lei lavora io sto a casa con suo padre che a lazaimer o perso anche il lavoro per compiacere lei e questo e il modo che mi ripaga abbiamo la casa qualche soldo messo da parte se io chiedo la separazione con addebito, la casa a chi rimane io ci sto provando a riprendere il rapporto ma da parte sua non vedo tanti sforzi per riavicinarsi cordiali saluti

    • La pronuncia di addebito non ha niente a che fare con l’eventuale provvedimento di assegnazione della casa coniugale, che perlopiù dipende dall’assistente dall’esistenza di figli minori o comunque non autosufficienti. Se vuoi tentare di recuperare il rapporto, prova a rivolgerti ad un centro per le famiglie per fare un po’ di terapia di coppia.

  4. Io ho trovato solo delinquenti, ignoranti, arroganti, falsi più che giuda e maleducati pieni di super ego ,nonché lazzaroni e speculatori delle persone deboli

  5. Maria Bivol says:

    Ho tanto bisogno in mio caso de un avvocato con volto umano

Trackbacks

  1. […] loro, come noi, sono assicuratori dal volto umano, persone con cui potete parlare e che cercheranno di capirvi il più […]

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