i motivi di recesso per giusta causa nel contratto di locazione

Il contratto di locazione da me sottoscritto alla prima clausola cita e riporto testualmente:”la durata del contratto è fissata in anni 4. Il contratto si rinnova tacitamente solo per un periodo di 4 anni, se nessuna delle parti comunica all’altra con lettera raccomandata, che non intende rinnovarlo per i motivi di cui all’art.3 L. n.431/1998, con preavviso di almeno 6 mesi. Qualora ricorrano giusti motivi, il conduttore può recedere da contratto con preavviso di almeno 3 mesi con lettera raccomandata al proprietario”. Vorrei chiederle quali motivazioni potrei utilizzare come “giusti motivi” per recedere dal contratto e se devo giustificarli o provarli in qualche modo. Desidererei inoltre chiederle chi stabilisce se è un giusto motivo?

Qualora il locatore di un immobile urbano adibito ad uso abitativo intenda disdire il contratto deve darne avviso al conduttore almeno 6 mesi prima della scadenza fissata, mediante lettera raccomandata, per i motivi di cui all’art.3 L. n.431/1998 . Infatti, il locatore a differenza del conduttore non può richiedere lo scioglimento del contratto prima della scadenza del quadriennio ad eccezione del caso in cui il conduttore non ponga in essere comportamenti per i quali il locatore sia legittimato a chiedere la risoluzione anticipata del contratto.

In tal caso i “giusti motivi”,  citati nel tuo contratto e che giustificherebbero la risoluzione dello stesso possono essere i più svariati. Ad esempio la Cassazione con sentenza n. 2275 del 1988 ha considerato cambio di destinazione e quindi motivo di risoluzione ai sensi dell’art.80 L. 1978, n. 372, l’avere il conduttore, per ampliare il vano cucina, abbattuto parte del vano perimetrale, ed istallato sull’attiguo balcone una verandina a vetri, turbando tra l’altro l’estetica del fabbricato e creando problemi di sicurezza.  Anche il semplice trasferimento dei mobili costituendi l’arredamento dell’immobile locato integra un grave inadempimento dell’obbligazione del conduttore di custodire la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia e di servirsene per l’uso determinato dal contratto ai sensi dell’art. 1587 c.c., con conseguente legittimazione del locatore a richiedere la risoluzione del contratto (C. App. Napoli, 15/7/1992 ). Il caso più frequente rimane comunque quello del mancato pagamento del canone di locazione.

in ogni caso, come puoi notare dagli esempi fatti, perchè si possa chiedere la risoluzione anticipata del contratto per inadempimento della controparte ai sensi dell’art. 1455 c.c., è necessario comunque un inadempimento rilevante che la legge qualifica al suddetto articolo come  “importante”.

Posto ciò, i motivi vanno enunciati nella lettera di disdetta da spedire per raccomandata A/r.  E’ chiaro che se il conduttore si opporrà, le motivazioni del recesso dovranno essere provate in sede giurisdizionale, davanti al giudice il quale stabilirà se sono legittime o meno.

Comments

  1. massimiliano says:

    buon giorno,
    la mia fidanzata ha firmato un contratto di locazione di 4 anni, ma avendo perso il lavoro ed essendo in stato interessante, non puo' piu' permettersi di pagare l'affitto al propietario dell'immobile. Faccio presente che ha gia' dato regolare disdetta mediante raccomandata . Essendosi trasferita , quindi avendo gia' provveduto a fare il trasloco dei suoi beni , deve ancora pagare l'affitto per i 4 mesi restanti al raggiungimento dei 6 previsti? Ha diritto al rimborso delle 800 euro di caparra da lei versati?
    Arrivederci e grazie anticipate per l'eventuale risposta.

    • Sì purtroppo deve pagare il periodo di preavviso, salvo che il proprietario non vi rinunci.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

    • Angela says:

      Salve io sono un’affittuaria con contratto regolare dal 2005 4+4; è un anno che faccio fatica a pagar l’affitto sono sempre in arretrato, ho un lavoro stagionale che ahimè adesso si è ridotto da 6 a 3 mesi.
      Ho la possibilità di andar via a casa del mio moroso. ho avvisato la mia proprietaria (precisando, senza lettera scritta, ma ,telefonicamente visto il rapporto amichevole che si è creato), informandola che non riesco più ad affrontar le spese. Mi hanno detto che posso recedere dal contratto visto il mio stato, pagando una tassa di € 67 compilando il modello F23.
      E’ possibile questo???
      Grazie attendo risposta.

  2. Buongiorno,

    ho un appartamento affittato regolarmente, ma si tratta dell'unico immobile di mia propietà (al momento vivo con i miei genitori), nel 2012 mi sposo ed avrò bisogno dell'appartamento o per la vendita o per mio utilizzo, posso annullare il contratto con il mio inquilino? 6 / 10 mesi di preavviso potrebbero essere sufficienti.

    Ritengo che il richiedere l'immobile essendo il mio unico di propietà, potrebbe essere una giusta causa per la risoluzione anticipata del contratto.

    Grazie.

    • Il contratto lo devi rispettare sino alla data di scadenza naturale, non puoi accampare il motivo del matrimonio per recedere prima, questa cosa serve solo ad impedire il rinnovo automatico nei casi in cui la disdetta al termine dei primi 4 anni deve essere motivata.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://bit.ly/gdi2ZX, http://bit.ly/gwjT6c, http://bit.ly/ie8rvv

      • Ho letto i vostri commenti.
        Vi pongo un caso successo a mia sorella. Con altre inquiline ha stipulato un contratto d'affitto uso abitativo decorrenza 01/10/2009. Ora la proprietaria ha chiesto la disdetta e quindi fra 6 mesi devono liberare l'appartamento, perchè serve al filgio che deve sposarsi. Martedì prox mia sorella mi farà pervenire copia del contratto (io sono a Milano, lei a Bologna). La proprietaria puo avanzare questa motivazione solo alla prima scadenza? Quindi se vuole rescindere solo dopo 1 anno e 5 mesi di contratto deve riconoscere alle inquiline 38 mesi di affitto?

  3. Jessica says:

    Dal 2001 vivo in una casa bellissima composta da tre appartamenti.
    Purtroppo gli altri due appartamenti sono sempre stati affittati a gente
    poco raccomandabile e attaccabrighe. Ora, dopo l'ennesimo sfratto,
    il proprietario ha affittato uno dei due ad una coppia di coniugi e l'altro
    lo affitterà poi da agosto ad uno dei loro figli.
    Da pochi giorni dopo il loro arrivo hanno creato problemi,
    facendo un dispetto dopo l'altro, su cui noi abbiamo sempre cercato di soprassedere 
    (pur facendolo sempre notare al proprietario),
    fino a quattro giorni fa quando il marito ha picchiato mio fratello (invalido).
    Questo signore ci urla spesso minacce di morte, continua coi dispetti e le cattiverie e sparla e dice falsità sul nostro conto ai vicini che hanno il giardino confinante con il nostro,
    facendoci passare per dei mostri e poco di buono, quando quello che si vanta
    di essere stato in galera e non aver nulla da perdere è lui…
    Ci siamo già anche rivolti ai carabinieri, ma mio fratello per paura non l'ha denunciato
    per percosse e noi abbiamo anche paura a denunciarlo per minacce e diffamazione,
    soprattutto finché viviamo qui.
    Però ormai abbiamo paura di fare qualunque cosa in casa nostra, l'altra sera ha 
    bloccato l'uscita dal nostro garage con la sua macchina e urlava al mio fidanzato di scendere che voleva menarlo, canticchiando: "Le mani addosso ti voglio mettere"…
    Prima del pestaggio a mio fratello, ne avevamo già parlato, come le altre volte, al proprietario, perché intervenisse.
    Il problema è che lui non interviene, a noi dice una cosa e a loro ne dice un'altra,
    poi tanto lui se ne va e i problemi restano nostri che siam qui e dobbiamo viverci.
    Siamo gli unici affittuari che da 12 anni pagano regolarmente
    il canone e lui non ci fa mai rispettare, qui il primo che arriva e alza la voce comanda.
    E lui lo lascia comandare, perché è un buon uomo e perché, secondo noi, soprattutto 
    sta volta, ha paura in prima persona! Va addirittura a riportare a loro cose travasate che noi non abbiamo detto, aggravando la nostra situazione!!! Insomma, mette benzina sul fuoco e concede loro qualunque cosa. Hanno fatto un'aiuola esterna che porta via un parcheggio per farci dispetto, in cemento: ci voleva un permesso?
    Hanno buttato giù un muro in casa per collegare due camere che non erano 
    comunicanti e hanno creato un arco: ci voleva un permesso?
    Come possiamo comportarci? 
    A me non pare giusto andarmene solo per colpa loro e per colpa del padrone che
    non sa farci valere! Noi se ce ne andiamo è solo per causa loro, perché qui la situazione
    diventa invivibile, non si può stare col terrore di ogni macchina che passa o aver paura
    che ogni volta che suona il campanello possano esser loro che fan le loro sfuriate per 
    chissà che motivo. 
    Questo tipo di problematica può giustificare la nostra richiesta di recessione dal contratto,
    senza pagare i sei mesi di preavviso e magari chiedendo anche i danni… anche al padrone, visto che per primo se ne frega? 

     

    • È un problema molto comune, purtroppo. Al posto tuo, invierei tramite legale una lettera di diffida sia agli inquilini sia al proprietario chiedendo la cessazione di tali condotte, sotto pena in difetto di esercizio dei vostri diritti di tutela. Dopodichè si vede anche in base all'esito che sortisce questa diffida. In bocca al lupo ts

  4. buondi. vorrei sapere se un conduttore toglie due porte interne all’ufficio che ha in affitto e le sposta nel sottotetto senza chiedere prima il permesso al locatore, fornisce a quest’ultimo un giustificato motivo per risolvere il contratto ed eventualmente anche chiedere un rimborso per i danni arrecati alle porte stesse. Aggiungo che l’immobile in questione è un edificio del 1915 protetto dalla Soprintendenza delle Belle Arti, che le porte rimosse sono originali d’epoca e che nel sottotetto la presenza di oggetti (che in questo caso sono pure molto ingombranti) può causare incidenti visto che dal medesimo ambiente si accede al vano ascensore mediante una scaletta. Alle reiterate richieste di riportare le porte al loro posto espresse dal locatore, il conduttore ha sempre fatto “orecchie da mercante” . Ringrazio in attesa di cortese risposta. Marina

  5. grazie di nuovo

    sì, le ha solo smontate, ma dopo le ha collocate in una posizione in cui hanno subito danni alla vernice ad anche al legno sottostante in quanto prive di adeguata protezione

  6. Ho affittato un piccolo appartamento a una coppia di stranieri, sembravano persone per bene, ma dopo alcune settimane mi sono accorto che lui era alcolista. Nel frattempo (da alcuni mesi ormai) è subentrata un altra persona come ospite anche questo alcolista (non penso sia stato dichiarato in prefettura), che ha minacciato la donna costringendola ad andarsene (è sparita da un mese). Ora ha inserito nell’appartamento un altra persona, la fidanzata, Mi sono rivolto ai carabinieri per aiuto, anche perché ho paura dato che ha precedenti penali e ha subito il ritiro della patente. Ma mi hanno detto di fare una raccomandata ai vigili urbani per avvisarli della presenza di persone estranee al contratto in casa.
    Sono motivi validi per chiedere il recesso del contratto all’unico locatore rimasto?

  7. No, non lo stanno pagando da tre mesi

  8. Ho capito, lo sapevo, ma in questo modo me li dovrò tenere ancora per 8 mesi circa, sempre se tutto va bene, altrimenti anche per due anni.
    Ma in Italia non c’è protezione nemmeno dai criminali?

    • Il criminale sarebbe quello colpevole di aver sublocato e non pagato 3 mensilità di canone? Comunque la strada più breve rimane comunque lo sfratto, lavorando sulla sublocazione (sempre che si possa) il procedimento è comunque sensibilmente più lungo. Per essere tutelato, avresti dovuto stipulare una polizza di tutela giudiziaria sulla locazione, che ti avrebbe pagato i canoni insoluti (sino a 6 mesi) e le spese di sfratto. Io, quando ho dato in locazione il mio appartamento, l’ho fatta, facendola pagare all’inquilino come garanzia.

      • Ho capito, ma rimango preoccupato perchè la persona in casa è un violento e per di più alcolizzato.
        Grazie per le informazioni, non sapevo della polizza, sono inesperto in materia di locazioni essendo questa la mia seconda volta, ma non mi farò più fregare in futuro.

  9. Un aggiornamento ai post precedenti, magari possono essere d’aiuto ad altri.
    Ricordate quando ho detto delinquenti? Bene, dietro mia segnalazione i carabinieri lo hanno preso alla guida di un mezzo ubriaco, senza patente e con assicurazione contraffatta. Naturalmente me lo hanno rimandato a casa. Nel frattempo questi mi hanno inserito in casa un altra persona, la fidanzata del delinquente, incinta, tanto per finire l’opera.
    Ora, mi chiedo se noi cittadini siamo protetti dalla legge (è una domanda retorica, non lo siamo). La persona in questione è pluri condannata per reati simili (patente e assicurazione e guida in stato di ebrezza) e ha segnalazioni ovunque in italia per altro tipo di reati, vive di espedienti, non lavora. Ho parlato con i carabinieri, gli ho detto che la situazione mi fa paura perchè è spesso violento con il suo oste e alza la voce con noi di casa. Non ha contratti con me, è ospite in casa altrui, non era stato mai segnalato per l’anti terrorismo, questo prima dell’intervento in casa dei carabinieri, e ora fa il padrone e non pagano mai, anzi si bevono i soldi e sono sempre ubriachi. E’ pure in attesa di un foglio di via obbligatorio, ma a quanto pare la legge è lenta e forse faccio prima con lo sfratto che ho già iniziato.
    Volevo che diritti hanno persone senza contratto, con una residenza diversa dalla mia? Cosa comporta la persona incinta che hanno messo in casa, ma che ha una residenza a pochi km da casa mia? L’affittuario sta partendo per lavorare in altro luogo, lontano da casa mia, sarà assente per alcuni mesi, posso chiedere di pulire casa alle forze dell’ordine se l’affittuario non è presente in casa per così tanto tempo? Posso staccare le utenze alla casa se l’affittuario non è presente per così tanto tempo? C’è altro che posso fare?
    Se queste persone conosco la legge e la usano a loro favore, possiamo noi Italiani farlo a nostra volta per difenderci? In che modo che non sia lo sfratto?
    Grazie, e scusate per la lunghezza.

  10. ho sottoscritto uncontratto di affitto per 4 anni +4 vorrei recededere dal contratto premetto che io sono il conduttore nel contratto ho una clausola che dice che devo dare il preavviso di sei mesi con una giusta causa. Vorrei sapere quale può essere una giusta causa per la disdetta da parte del locatore. se dovessi andarmene prima posso chiedere un pagamento dei mesi restanti tramite la caparra qualora non subentrasse un altro locatore?premesso che i mesi di preavviso sono 6 e la caparra di 4 io vorrei liberarmi dopo 2 o 4 mesi. la giusta causa potrebbe essere un trasferimento lavorativo a 35 km di distanza dalla mia abitazione?

  11. Salve:

    ho affittato un appartamento a 850 al mese, purtroppo mio marito non lavora, e io quello che guadagno non basta, devo 2 mesi d’affitto sto cercando di farcela, ma questo mese non riesco a pagare, il propietario si dimostra con giusta causa arrabiato e che mi farà sfrattare.Ho due bimbi, uno autistico, mio marito depresso, cerco casa, ma cosa dovrei fare, mandare una raccomandata di disdetta, e i mesi che non riesco a pagare?

  12. io convivo cn il mio compagno e la sua famiglia che è composta da 2 figlie minori ,di cui una ammalata gravemente,e da un padre ammalato di cuore….da 1 anno io subisco offese da parte della badante del padrone di casa ,che abita al piano sotto di noi e che per giunta è zio del mio compagno..dopo l’ennesi,a aggressione cn il mio suocero presente ,ho deciso di denunciare il fatto ai carabinieri..a questo punto il padrone di casa ha già detto che ci caccia via..premetto che il contratto è di 4 annni rinnovabili per altri 4 e scade il dicembre 2013

  13. vorrei lasciare l’appartamento preso in affitto cinque mesi fa.
    Purtroppo, diversamente da quanto pensavo, con il mio reddito non riesco ad affrontare le tante spese (soprattutto consumi e condominio).
    C’è un modo per uscirne prima dei sei mesi?
    Grazie mille….

  14. fabiana says:

    Vorrei lasciare l’appartamento con contratto 4-4 ( i 4 anni scadono ad agosto). nel contratto c’è scritto che posso recedere prima per motivi gravi con preavviso di 3 mesi… possono essere motivi gravi il fatto che la casa è piccola visto ke ho avuto un bimbo e per ke il mio compagno nn lavoro più 8 ore ma solo 4 e quindi l’affirro incomincia a pesare?

  15. Buongiorno,
    Dopo aver guardato un appartamento che pareva privo di alcun vizio a parte un po’ di colore rovinato ed una piccola crepa in soggiorno (che c’era stato assicurato che sarebbe stata fatta controllare da un qualche perito per vedere se l’appartamento era in sicurezza dopo i terremoti di quest’estate ), il mio compagno ha deciso di avviare le pratiche per la locazione affidandosi ad una nota agenzia del posto in cui viviamo .
    Egli ha stipulato un contratto di locazione con garante della durata di tre anni ad ottobre , ha sempre adempiuto agli obblighi di pagamento del canone mensile per tempo ed ha contribuito alle spese condominiali con costanza.
    Siccome l’appartamento è stato preso in locazione ad ottobre, e faceva caldo, non abbiamo utilizzato il riscaldamento . Quando poi è iniziato l’inverno, e l’abbiamo iniziato ad usare ci siamo accorti di alcune perdite d’acqua provenienti dai termosifoni, abbiamo prima richiesto un consulto con l’idraulico di fiducia il quale però ci ha fatto presente che innanzitutto si trattava di un’opera di straordinaria amministrazione, e che dunque se ne doveva occupare il locatore a sistemare le valvole dell’impianto in quanto logorate . L’operazione inoltre, vista l’età dei termosifoni era pure espansiva. Abbiamo dunque contattato l’agenzia ( siccome l’appartamento in cui risiede il mio compagno è proprietà di 7 comproprietari e non abbiamo alcun recapito per metterci in contatto con loro , ma ci è stato fatto esplicitamente noto di comunicare con l’agenzia per ogni problema) ed un operatore è venuto a verificare il vizio accompagnato da un altro idraulico, il quale ha detto allo stesso che la riparazione delle valvole era necessaria per evitare la rottura della pompa della caldaia nuova (precisamente installata un mese dopo il subentro) . Ci si era accordati di risolvere il problema entro 5 giorni, fatto sta che siamo quasi in primavera è c’è sempre lo stesso problema.
    Altro fatto, nell’edificio adiacente al nostro si stanno facendo dei lavori.Si da il caso che per tutto il mese di novembre essi abbiano lavorato in luogo corrispondente alla parete del soggiorno cosicché dall’oggi al domani a dicembre è comparsa una macchia ( tipo grasso ) che si è sempre più estesa sino a provocare una crepa nel muro del soggiorno per effetto, a nostro avviso, del gonfiamento del muro stesso ( il muro è protratto visibilmente in avanti) e temiamo per la nostra incolumità. Per di più da un foro nel muro escono delle formiche che ci hanno invaso la casa e nonostante i nostri tentativi di sopprimerle continuano il loro ciclo vitale . I vicini del piano di sopra hanno pure loro la stessa situazione in soggiorno, non so però se il muro sia crepato anche da loro e se anche loro abbiano le simpatiche “coinquiline” .
    Abbiamo contattato l’agenzia diverse volte senza che nessuno ci venisse incontro, abbiamo passato l’inverno a sbattere dente su dente perchè la caldaia va bene sì, ma i termosifoni no, non fosse stato per le nostre ventole ad aria calda ci saremo pure ammalati…E come se non bastasse ora abbiamo pure la macchia sul muro…No non vogliamo sopportare altro. Non ci è nemmeno stato consegnato il contratto di locazione dopo cinque mesi. Cosa bisogna fare per richiedere la risoluzione del contratto giacché l’appartamento non è stato consegnato in buono stato al momento del subentro? Abbiamo diritto ad un risarcimento del danno? Se sì a chi ci dobbiamo rivolgere?
    Grazie ai volenterosi che hanno la pazienza di leggere e di darci un consulto.

  16. Vincenzo says:

    Salve io vivo in un quartiere di Roma dove molti edifici sono soggetti a cedimenti strutturali. (la zona è basilica san paolo). sapevo del problema e ci sono andato a vivere perchè al proprietario di casa serviva la casa. ora però mi causa un pò di problemi ( paraonoia , giramenti di testa, non dormo bene).
    L’articolo 3 paragrafo d) della legge 431/98 dice : “quando l’immobile sia compreso in un edificio gravemente danneggiato che debba essere ricostruito o del quale debba essere assicurata la stabilità e la permanenza del conduttore sia di ostacolo al compimento di indispensabili lavori”.

    Insomma mi serve un giustificato motivo, anche avendo firmato che nel contratto il locale non comporta rischi per la mia salute. ( e qui posso pensare che faccio il medico ? ed io non ci ho mai dormito dentro come faccio a capire?)
    Pago 450 euro io e 450 euro la mia inquilina più le spese, arriviamo a 510 euro mensili mediamente.

    Per piacere aiutatemi.

    Inoltre ho trovato affitti minori stesso in zona tra cui uno proprio nel palazzo dove abita il proprietario ( ironia della sorte).

    Grazie mille.

    • Non ho capito bene la situazione, ma se è un timore soggettivo non credo che possa mai costituire un presupposto per integrare il recesso, purtroppo. Se vivi un disagio profondo a causa di questa cosa, ti converrebbe parlarne con un avvocato.

      • Vincenzo says:

        Non è un timore soggettivo. Il palazzo è pendente ed è assodato, ci sono documenti ingegneristici ed è stata presentata la pratica alla regione Lazio. Non è una mia invenzione se questo intendi.

  17. claudia says:

    Buongiorno,
    abito in un appartamento in affitto e vorrei andarmene senza aspettare i sei mesi di preavviso e tantomeno doverli pagare.
    alla base della mia decisione ci sono svariati motivi che provo ad elencare:
    - in svariati punti della casa è affiorata la muffa. Anche nell’armadio dove tengo la biancheria della casa e le scarpe….che si sono tutte ammuffite.
    - la caldaia è vecchissima e consuma una follia oltre ad avere un mal funzionamento che ho più volte comunicato al proprietario. Lui non ha mai fatto nulla se non dirmi di chiamare l’assistenza. Non dovrebbe spettare a lui ???
    - l’ultima e più clamorosa ….che mi ha fatto decidere di andarmene….ho scoperto che tutte le luci esterne, il cancello automatico e tutto l’impianto delle cantine sono sul mio contatore !!! e in tre anni che abito lì non mi aveva mai detto nulla ne tantomeno mi ha mai fatto uno sconto sulle bollette dell’enel.
    Posso avvalermi di qualche cosa ?
    Grazie.

    • Sì, direi che qualche motivo ci può essere per chiedere la risoluzione per inadempimento. Ricordati tuttavia che tutti i motivi, per buoni che siano, possono essere poi contestati e sii preparata per l’eventualità.

  18. Daniela says:

    Ho affittato un appartamento, e mia sorella è stato registrato in qualità di garante, e dopo pochi mesi, mia sorella vuole rinunciare a garanzia di qualità.Puo uscire senza il mio permesso?

  19. Corrado says:

    Buona sera.
    Allora,il mio quesito è questo:
    io vivo,con mia moglie in un appartamento dove nel 2011 mi è scaduto il contratto 4+4,e sino ad ora la mia locatrice non è più venuta per farmene firmare uno nuovo.Però quest’anno abbiamo pagato l’imposta di registro. noi vorremmo andarcene da qui perchè avremmo trovato un appartamento con una stanza in più,visto che siamo in attesa di un bebè.La mia domandaè:
    devo lostesso dare il preavviso di 6 mesi,pur non avendo valida nemmeno la fideiusione????
    Grazie anticipatamente.

  20. Innanzitutto compliment per il sito.
    La mia domanda é la seguente: nel mese di dicembre 2011 stipulo.un contratto di dicembre locazione di un immobile ad uso commercIale in qualità di locatore. Nel mese di maggio 2012 il conduttore del mio immobile mi consegna una raccomandata a prenderemani, sottoscritta soltanto da lui (quindi nessuna mia firma per accettazione) nella quale dichiara di voler lasciare l’immobile dal mese successivo e chiede di non voler pagare l’indennità di preavviso non dato.
    Il conduttore lascia l’immobile, senza aver pagato gli ultimi 3 mesi ed io vado all’agenzia delle entrate a pagare la tassa di 67euro per la chiusura del contratto.
    Ora,vorrei chiedere i 3 canoni maturati e non riscossi oltre ai 6 mesi di preavviso.
    Ne ho diritto? Oppure la chiusura del.contratto equivale ad una risoluzione consensuale?
    Grazie tante

    • Sicuramente sarebbe stato preferibile fare una racc al conduttore dove si diceva che non si rinunciava al preavviso e si presentava la dichiarazione ai solo fini fiscali ma direi che il tuo diritto non sia andato necessariamente estinto anche se in questo modo hai dato un argomento in più contro di te.

  21. buonasera, ho stipulato un contratto d’affitto della durata di 4+4, ora pero mi ritrovo a non poetr piu pagare l’affitto a causa della perdita del lavoro della mia compagna, le premetto che mio padre ha fatto da garante in caso noi non pagassimo l’affitto.
    Le chiedo ora non avendo piu’ la possibilita di pagare l’affitto se possiamo recedere il contratto con la causa grave della perdita del lavoro senza dover dare i sei mesi di preavviso previsti dal contratto?E senza doverli pagare anche lasciando l’immobile.

  22. giuseppina says:

    buongiorno,
    sono proprietaria di un appartamento locato 4+4 dal settembre 2012 a persona giuridica, un’azienda s.p.a. (che per i primi 3 anni lo subloca a suo dipendente), a novembre per mie ragioni ho chiesto la separazione al mio compagno. oggi abitiamo in casa di sua proprietà con i ns due figli. posso richiedere il recesso del contratto per sopravvenuta causa di forza maggiore?? aiuto. la convivenza è ormai giunta al limite della sopportazione e per i bene dei miei figli e del mio compagno (ora ex) vorrei riacquistare una certa serenità rientrando in una casa a loro conosciuta, che abbiamo lasciato da poco, il 01.01.12. come posso fare? grazie

    • No, il conduttore non ha nessuna colpa delle tue vicende personali, puoi solo fare il diniego motivato di rinnovo alla prima scadenza. Peraltro bisognerebbe esaminare il contratto per comprendere con precisione i termini, soprattutto di durata.

  23. Michela says:

    Sono inquilina di una casa in affitto, vorrei sapere se posso avvalermi della rescissione anticipata del contratto per la comparsa di vistose macchie di umidità, anche in camera da letto. Purtroppo all’atto della stipula del contratto erano ben mascherate.

    • Il presupposto potrebbe esserci, ma dipende sempre dall’entità del fenomeno. Inoltre dovresti comunque intanto denunciare il fatto, mettendo in grado il proprietario se del caso di intervenire.

      • Barbara says:

        Ho già denunciato il fatto e dato la mia completa disponibilità per l’esecuzione dei lavori.L’unico risultato ottenuto e’stato il disagio per un mese e un sacco di polvere.Il rumore e’sempre presente e, se possibile, sempre peggio. Grazie per la solerte risposta.

  24. Barbara says:

    Buongiorno,da quattro anni abito in un alloggio con regolare contratto di affitto 4+4 tacitamente rinnovato a gennaio.Due estati fa sono state apportate alcune modifiche all’impianto di riscaldamento con il posizionamento di valvole termostatiche.Dal momento in cui il nuovo impianto e’stato messo in funzione,in camera da letto sono comparsi dei rumori continui e insistenti,soprattutto all’accensione,che sistematicamente alle ore 6 del mattino mi svegliano non permettendo più il riposo. Ho segnalato il problema verbalmente al proprietario e all’amministratore.So’ che il proprietario ha inviato alcune raccomandate per segnalare il problema. I tecnici sono venuti per un sopralluogo, un muratore ha effettuato un intervento murale con il dovuto disagio ma il problema persiste. Il proprietario,a sue spese,ha tentato un isolamento acustico mediante pannelli ma nulla. In questo caso posso richiederete il recesso dal contratto senza il dovuto preavviso di 6 mesi?Grazie!

    • Direi di sì, che il presupposto potrebbe esserci. Chiaramente, tutte queste circostanze vengono espresse in termini probabilistici, perchè il proprietario può sempre contestare l’esistenza del presupposto.

  25. fabio R says:

    Buongiorno,

    A dicembre 2012 abbiamo preso i affitto un appartamento.
    Dopo un inizio molto turbolento (caldaia non funzionante e successivamente sostituita, contatore acqua mancate, infiltrazione acqua dal sottotetto, ecc) abbiamo scoperto una colonia di gatti nel sottotetto (inizio aprile 2013).
    In quell’occasione abbiamo preso atto che il tetto era in condizioni pessime (tegole rotte, tavolato di chiusura parzialmente mancante, eternit di appoggio per i coppi in diversi punti bucato, ecc…) ed i gatti avevano il totale accesso al sottotetto.
    Il risultato é che adesso ci sono 6 cuccioli che urinano e defecano da oltre un mese nel mio sottotetto e poiché gran parte della casa non ha una soletta portante come ultimo solaio, ma un semplice cartongetto (quindi un semplice controsoffitto sopra il tetto a falde) sono spuntate macche gialle dappertutto.
    In diversi momenti sono anche piovute gocce di urina in camera di mia figlia, corridoio e bagno.
    Abbiamo spostato tutte le cose di prima necessitá in camera nostra e chiuso la camera di mia figlia per evitare problemi igienici.
    Abbiamo comunicato all’ammistratore e all’asl la situazione e siamo in attesa di cattura e sterilizzazione dei gatti e successiva disinfestazione, ma i tempi sembrano biblici date le circostanze igieniche assurde in cui ci ritroviamo pagando una mensilitá di 730 euro.

    Non ultima, abbiamo appena avuto conferma che mia moglie é in stato interessante e proprio 2 giorni fa, abbiamo trovato una piccola zecca sulla gamba di mia figlia, prontamente rimossa al prontosoccorso e crediamo che provenga dai 3 gattini che abbiamo in casa da qualche giorno (caduti dalla botola di ispezione durante un mio tentativo di scacciare i gatti che ormai non ci fanno piú dormire la notte) e che siamo in attesa di consegnare alla persona dell’asl incaricata di venire qui e piazzare le trappole.

    La mia domanda é:

    possiamo recedere immediatamente dal contratto 4+4 a causa dei gravissimi inconvenienti igienici sopra citati senza il preavviso dei 6 mesi e senza perdere il deposito cauzionale di 2550 euro a garanzia delle obbligazioni assunte con il contratto?

    • Direi proprio di sì, chiaramente dipende dalle circostanze nel loro complesso e comunque ogni recesso può essere contestato con conseguenti problematiche gestionali. Conviene redigere la lettera di recesso con l’assistenza di un legale.

  26. flavio says:

    salve io vorrei una info sul fatto che purtroppo mi sta interessando in quanto con la mia famiglia abbiamo preso in affitto un appartamento nel mese di dicembre con registrazione a gennaio 2013 e contratto 4+4 con il presupposto che ad aiutarci nel canone di locazione vi era anche mio padre se non che una volta pagato tutto mio papa è deceduto io ho perso il lavoro e mia moglie e stata passata ad aspettativa non retribuita quindi le nostre entrate sono diventate 0 euro .vorrei pertanto sapere se posso recedere dal contratto per gravi motivi economici ben documentabili con isee a 12 euro,59 cent e se posso riavere la caparra versata ed inoltre non dover dare i 6 mesi di preavviso che ovviamente non potrei affrontare grazie

    • Il calo oggettivamente imprevedibile di reddito e capacità economica può essere considerato un giusto motivo di recesso, attenzione che la disdetta va fatta con l’assistenza di un esperto, che sarà in grado di gestire anche le eventuali fasi successive di contestazione.

  27. Enrica says:

    Buongiorno,
    Abito in un appartamento in affitto, con contratto di 4+4 anni,al memento della stipula del contratto di locazione, visto che sono disoccupata, mi a fatto da garante una mia parente. Ora questa persona vorrebbe recedere da suo impegno di garante, vorrei sapere se ciò è possibile, il locatore si è già espresso negativamente, faccio presente il canone è sempre stato pagato puntualmente da mia figlia, che non ha potuto farmi da garante perchè ha un lavoro a tempo determinato.
    In questo caso come mi devo comportare? Ho letto che solo il proprietario dell’appartamento potrebbe decidere, però visto che non ho un altro garante credo che la locataria non accetti.
    la ringrazio è la saluto cordialmente.
    Enrica

  28. Fabio says:

    Salve.
    Intanto complimenti per il blog,che mi pare autorevole e molto equilibrato.
    Vengo ad esporre il mio problema:due mesi fa io e mia moglie abbiamo dato in locazione un piccolo appartamento ad una coppia di cittadini cinesi che ci sono parsi seri ed affidabili.
    Stipulato regolare contratto ed incassate due mensilità di cauzione abbiamo consegnato l’appartamento.
    Alla scadenza della prima mensilità ci sono stati vari rinvii poi il canone è stato pagato,alla scadenza della seconda gli inquilini sono risultati irreperibili.
    Dai vicini siamo venuti a sapere che la signora era stata arrestata per sfruttamento della prostituzione e che l’appartamento era stato trasformato in casa d’appuntamenti…….
    Ora:le forze dell’ordine non ci danno informazioni perchè le indagini sono in corso,gli inquilini sono irreperibili,l’appartamento è stato perquisito ma non verrà ovviamente sequestrato e noi non sappiamo come procedere.

    Come facciamo a riprenderci casa nostra ??

    grazie

  29. Alessandra says:

    Salve e complimenti per il blog.
    Nel 2011 abbiamo affittato con regolare contratto 4+4 unico appartamento di proprietà di mio marito. Purtroppo ad oggi avrei bisogno della casa ( per me e mio figlio di due anni, gli inquilini non hanno figli) .
    Volevo sapere se con regolare preavviso e’ possibile concludere anticipatamente il contratto.
    Grazie cordiali saluti

    • Puoi farlo alla prima scadenza, cioè nel 2015, non prima e solo appunto indicando la necessità di abitarlo (cosa che poi dovrai anche fare in concreto, rischiando altrimenti una causa di risarcimento ex post).

  30. Marco says:

    buongiorno Tiziano
    Ti scrivo per sottoporti cortesemente la mia questione e riuscire a districarmi da uno sbaglio comesso..
    a febbraio 2012 decido di affittare una mia proprietà costituita da un magazzino rurale ampliato abusivamente e in terreno su cui insiste il fabbricato.
    metto una inserzione sul giornale e mi rispondono diverse persone, costo 600 euro/mese registrato… affitto in nero ad un ragazzo per 450 euro/mese con tutte le spese di conduzioni a suo carico.
    Vengo al punto..
    A feb 2013 il comune mi ingiunge di effettuare la demolizione della porzione di fabbricato abusiva e io aderisco patteggiando la pena in procura per l’effettuazione immediata dei lavori.
    chiamo il mio “inquilino” e sorpresa, lui mi chiede una sostanziosa buonuscita forte del contratto non registrato e del mio problema per cui se non demolisco, sequestrano la costruzione e mi condannano penalmente e ha in mano delle quietanze di pagamento mensile che io ritenevo giusto rilasciargli.
    ora sono andato all’AdE per registrare il contratto e pagare il mio debito fiscale e la registrazione tardiva e intimare l’immediata rilascio al tipo per giusta causa ai sensi dell’art.3 L. n.431/1998 visto che:
    non è una abitazione ma un magazzino e pertanto non può essere abitato
    la procura della repubblica e il comune competente hanno ingiunto la demolizione
    il conduttore ha effettuato numerosi lavori senza il mio permesso
    la copia di contratto che ha lui siglata da entrambi prevede 4+4 anni, può chiedermi lui paradossalmente un risarcimento nel caso in cui io non ceda al ricatto propostomi??
    Ti chiedo un aiuto urgente..
    Grazie
    Ciao
    Marco

    • Ciao Marco, se il problema è urgente dovresti acquistare una consulenza. Qui ai commenti rispondo nel mio tempo libero, se e quando ne ho, immagino che capirai le ragioni di questa policy senza che mi ci debba dilungare più di tanto. Mi sembra comunque un bel pasticcio, mi pare, anche se dovrei approfondire, che l’inquilino non abbia adeguate basi legali per fare concretamente quello che minaccia, ma in situazioni così «sporche» conviene sempre negoziare.

  31. Salve,
    ho letto vari commenti e risposte ma non ho trovato un caso simile in cui capire cosa fare.
    Ho un contratto di locazione 6+6 stipulato a luglio 2012, per motivi economici devo reciderlo.
    Nel contratto è segnalato che posso reciderlo con preavviso di 6 mesi.

    questo è quello che ho trovato, riporto solo la parte riferita al conduttore:
    “Il conduttore, invece, può sempre recedere dal contratto di locazione, per gravi motivi in qualsiasi momento, purché ne dia comunicazione al locatore almeno sei mesi prima con lettera raccomandata.”

    “Il mancato rispetto del termine di preavviso, comporta l’obbligo per il conduttore di corrispondere al locatore il pagamento di sei canoni mensili a partire dalla comunicazione del recesso ovvero dal rilascio dell’immobile in caso di omessa comunicazione preventiva, sempre che l’immobile medesimo non venga locato a terzi Cass. sent. n. 18167/2012”

    Il recesso al di fuori dei suddetti termini comporta: (cioè la raccomandata)
    - per il conduttore, l’obbligo di versare comunque al locatore sei canoni mensili pari al mancato preavviso, nonostante il rilascio dell’immobile.

    Quindi da quello che posso capire è:
    1- se mando la raccomandata nelle prossime settimane e ad agosto lascio libero il locale posso NON pagare l’affitto?
    o comunque fino alla fine dei 6 mesi si deve pagare?

    2- la caparra? nel caso la posso lasciare al locatore come indennizzo o mi spetta di diritto?

    Grazie

    • Senza scendere nel particolare, cosa che mi richiederebbe un esame dettagliato e concreto che in questa sede non mi posso permettere per ragioni di tempo che purtroppo non ho, ti posso dire che se il preavviso è, come in tutte le locazioni, di sei mesi devi pagare l’affitto a prescindere dal momento in cui liberi il locale. L’unico sistema per evitare ciò è raggiungere un accordo, che deve poi assolutamente essere messo per iscritto, con la proprietà.

  32. Monica says:

    Buonasera. Ho stipulato un contratto di locazione (4+4) ad uso abitativo ed ora, alla (prima) scadenza dei 4 anni, io ed il conduttore di comune accordo abbiamo deciso di non dar luogo al tacito rinnovo: basta una semplice scrittura privata sottoscritta tra le parti contenente il verbale di consegna e non registrata oppure deve essere comunque presentata una risoluzione consensuale del contratto all’Agenzia delle Entrate competente con il relativo pagamento a mezzo F23 dell’importo di Euro 67,00?
    Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti. Monica

  33. Ho affittato un appartamento con regolare contratto 3+2 il canone è stato concordato ad una cifra più bassa rispetto al valore di mercato della zona perchè il precedente inquilino non aveva imbiancato ed essendo i proprietari lontani avevano fretta di rioccuparlo. Così ci siamo fatti carico noi della pulizia dell’appartamento, ma al momento della prima passata è venuto fuori che la vecchia vernice a contatto con la nuova veniva letteralmente giù, una parete dopo l’altra… si è rivelato molto più di una semplice passata di bianco, va tutto rasato e ristuccato: un lavoro da professionisti per cui forse non basterebbero 600 euro! Ora la proprietaria si è dimostrata anche abbastanza disponibile e dovrebbe scalarci qualcosa dal prossimo affitto, ma io non so a questo punto se si presentassero altri problemi di questo tipo potrei chiedere la rescissione? consideri che dal 5 di questo mese che abbiamo firmato ancora non vi abbiamo abitato un giorno!

    • Bisognerebbe vedere che cosa dice in merito il contratto. Se non dicesse nulla, sarebbe abbastanza difficile, anche se potremmo comunque imputare alla proprietà di non averci consegnato un immobile idoneo ad abitazione. Siamo probabilmente in una zona grigia, comunque conviene un approccio negoziale.

  34. Marco882 says:

    Buongiorno,
    sono il propietario di una palazzina con 4 appartamenti di cui 3 in locazione allo stesso inquilino (M.R.) e 1 ad altra persona (G.V.).
    Ultimamente sono scaturite diverse liti condominiali con ripetute aggressioni fisiche e verbali dell’inquilino G.V. nei confronti di tutti i componenti della famiglia dell’inquilino M.R. (con relative denunce ai carabinieri).
    Possono essere ritenuti validi motivi per dare lo sfratto all’inquilino G.V.?
    Grazie delle risposta e cordiali saluti.
    Marco

    • Non mi è mai capitato un caso del genere e non saprei dirti al momento, non ho testi da consultare sottomano, cosa dice al riguardo la giurisprudenza, ma sarei più per l’ipotesi negativa, non trattandosi di circostanze che attengono alla conduzione dell’immobile. Se ci fosse un interesse forte al recesso anticipato, potresti approfondire, anche se c’è il rischio che non ne valga la pena.

  35. buon giorno vorrei sapere come posso affrontare il mio problema…ho perso il lavoro e mio marito è disoccupato quindi ora stiamo senza stipendio e nn possiamo pagare l’affitto abbiamo trovato lavoro ma ci dobbiamo trasferire in un mese come possiamo fare???’ il contratto puo decadere per perdita di lavoro??

  36. rossana says:

    salve spero mi rispondiate al più presto e ringrazio anticipatamente. Ho contratto di locazione che scade a gennaio del prossimo anno sotto mio nome e come garante mia madre. Lei è dipendente statale, io son disoccupata. Il contratto è stato stipulato l’anno scorso per durata di un anno. oggi ho ricevuto lettera di raccomandata da mia madre dicendo che non intende essere più mio garante. da quel che sappia bisogna aspettare il termine del contratto, cosa devo fare?

    • È il titolare della garanzia che può decidere se liberare tua madre, non è lei unilateralmente, nemmeno se ci fosse il tuo consenso.

      • chi è il titolare della garanzia? ora il proprietario non rinnova il contratto perché non ha le ricevute in merito l’anno che è trascorso. il mio problema è giusto che non abbia il rinnovo del contratto perché mia mamma non da le ricevute di pagamento??Il proprietario ora mi ha inviato e mail dicendomi che s’avvarà su mia madre su probabili canoni mensili da lei non pagati, a me che succederà?

  37. buongiorno, sono un giovanotto di 23 anni, di roma, che per ora riiede ancorain casa dei cuoi genitori.avend con quest ultimi pero ormai un rapporto ridotto ai minimi termini, vorrei andare a vivere da solo anche potendo contare su un piccolo stipendio di circa 500 euro mensili piu altre entrate teoricamente non fisse ma grazie alle quali riesco adarrivare anche a 600 700 euro mensili.ora, con una cifra tale non potrei mai prendere in afitto niente a roma per cui pensavo di prendere una stanza in subaffitto in nero. volevo sapere, esiste una tipologia di contratto o un modo per fare cio in via legale?e nel caso in cui per esempio mi metta d’accordo con altre 4 persone per dividre le spese d’affitto di un appartamento dignitoso, quindi stipulando un normale contratto d’affitto col locatore, che tipologia di contratto potrei stipulare?

    come ho detto lavoro,ma ho solo 23 anni non so quanto continuero a fare questo lavoro e non vorrei legarmi a dover pagare per anni un affitto che forse da un certo punto in poi non mi converrebbe piu pagare o economicamente o per esigenze d vita varie.

    per cui la mia domanda è : che possibilità ho per prendere qualcosa (stanza o appartamento) non in nero e contemporaneamente non impegnandomi se non per il minimo lasso di tempo possibile a pagare l’affitto? se per esempio si stipula un contratto 4+4 e io ho necessita di recedere dopo un solo anno o anche meno… vado incontro a qualcosa? che dovrei fare?

  38. Stefano Iacobini says:

    Buongiorno,
    mia madre 84enne vive in affitto in un appartamento di un ente dal 1982 ed ha sempre regolarmente pagato canoni ed oneri accessori. Purtroppo si pone l’urgenza improrogabile (inizi di novembre 2013) di trasferirla in una casa di riposo a causa delle sue condizioni di salute ed all’impossibilità economica di sostenere le spese per una badante.
    Il contratto, un 4+4 (rinnovato ad aprile….) prevede i 6 mesi di preavviso: è possibile adducendo comprovati motivi di salute lasciare l’immobile con un solo mese di preavviso? Cosa accadrebbe ED IN CHE TEMPI, nel caso in cui ricevendo la conferma dell’impossibilità a farlo, mia madre dovesse andare via interrompendo il pagamento dei canoni? C’è qualche articolo del codice civile da citare nella lettera di disdetta a causa di forza maggiore?

    Grazie per la risposta e buon lavoro.

    Stefano

  39. Buongiorno, ho preso in affitto un appartamento a novembre 2012; da qualche giorno ho saputo che l’azienda per cui lavoro chiuderà nel giro di 1 mese e verrò trasferito altrove (il tutto verrà ufficializzato i primi di ottobre) come posso fare per evitare di pagare 6 mesi di affitto di una casa che non mi servirà più? Il trasferimento imposto e immediato è una giusta causa per non dare il preavviso? Grazie per l’aiuto che riuscirà a darmi!! p.s. nel contratto di locazione la moglie comproprietaria è citata ma non ha firmato il contratto.

  40. buongiorno ho firmato un contratto di locazione libero 4+4 con la mia compagna il 1/8/2013 ad oggi 14/10/2013 il proprietario di casa si è già presentato a casa 3 volte senza darmi alcun preavviso (l’ultima oggi) e pretendendo di salire a vedere la casa e tutte e tre le volte gli ho permesso di entrare in casa per cercare di parlare ragionevolmente, ma lui vuol sbatterci fuori di casa adducendo la motivazione che non ci capiamo (e mi ha minacciato di andare dall’avvocato per dimostrare che ha bisogno della casa). Tutte le volte che parliamo per un motivo o per un altro alza la voce diventa maleducato e non ci permette più di parlare urlando, per poi andarsene senza dare diritto di replica.
    Una volta entrato in casa, ad agosto, ho ri-tinteggiato le pareti sostituito due lampade da cui ho preso la scossa (una che ha anche fatto scattare il salvavita) e ritirato una poltrona dell’ikea debitamente arrotolata e protetta da teli di nilon, per il resto ho mantenuto tutto come me lo ha lasciato l’inquilina precedente (ho documentato lo stato della casa con la mia macchina fotografica digitale).
    - Temo vista la visita di oggi che il proprietario sia esageratamente aggressivo come posso comportarmi per stare tranquillo (se dovesse presentarsi quando in casa c’è la mia compagna francamente avrei timore per la sua incolumità) ?
    - Come posso evitare che ci mandi via prima del tempo- considerando il fatto che ho sempre pagato l’affitto ?
    - c’è qualche evenienza in cui possa effettivamente mandarmi via prima dei 4 anni ? chiedo perchè non ho un lavoro e pago regolarmente con i miei risparmi.

    • Se paghi e non ci sono altri problemi non ti può mandar via, tre visite direi anche io che siano troppe, inoltre il comportamento nel complesso sembra integrare le molestie. Ti suggerirei di fargli inviare una diffida da un avvocato.

      • grazie mille ma vorrei evitare di gettare benzina sul fuoco, nel frattempo ho richiesto al sindacato nazionale degli inquilini di comunicargli che la caldaia che mi ha sostituito ad inizio ottobre è risultata, al momento dell’attivazione della garanzia, non conforme alle vigenti leggi regionali… e questo ahimè temo scatenerà una sua ulteriore reazione… grazie mille per la consulenza ora purtroppo resto in attesa di un ennesima piazzata davanti a casa, alche mi vedrò costretto a chiamare i carabinieri … posso farlo ?

        cordialmente Alex

  41. Ciao Tiziano,
    Sono consigliere e proprietario di un appartamento i un condominio dove per sette anni abbiamo vissuto in una buona armonia. Da sei mesi l’inquilino proprietario del vano sopra il mio ha dato in affitto l’appartamento ad una signora che apparentemente si era presupposto essere una persona normale con un figlio a carico e dichiarato abitante con lei al momento della presa in affitto.
    Cominciamo con i problemi:Il figlio non ha mai abitato con la madre se non per massimo un giorno, la signora ha sempre condotto una vita sregolata senza mai lavorare dato che viene mantenuta da una persona del paese che nonostante essere sposato con figli frequenta abitualmente la signora nel suo appartamento.
    Dai qui i rumori notturni di litigate o letti che vengono sbattuti contro il muro a notte tarda.
    Quando non frequenta questa persona la signora esce alle undici di sera passeggiando con la sua amica per casa con i tacchi per delle mezz’ora buona svegliando tutti vicini compresi e ritornando alle 4 del mattino con conseguente casino.
    Sono state ripetutamente mandate raccomandate alla amministratore…. Ma senza risultati e menefreghismo da parte sua.
    Ieri sera con un altro condomine si è deciso di andare ad esporre il problema dai carabinieri dove con sorpresa abbiamo ” capito” leggendo tra le righe e vedendo un fascicolo già aperto della persona interessata che ha precedenti penali e che è stata letteralmente cacciata da altri condomini.
    Il carabiniere ci ha detto che esiste una nuova legge che per tutela del proprietario di casa
    l’affittuario con precedenti penali può essere mandato via dall appartamento ma è stato molto vago ovviamente per il rispetto della privacy.
    Vorrei chiederti appunto un aiuto su questa sopra citata legge e in che modo possiamo aiutare noi inquilini molestato il proprietario di casa a attuare se esiste questa legge.
    Ti ringrazio in anticipo
    Mauro

  42. Buongiorno Sig. Tiziano,
    volevo sottoporle un quesito.
    Ho dato in locazione quest’anno un’appartamento con regolare contratto 4+4 ad una persona.
    Nonostante il prezzo di mercato sia decisamente più alto, ho acconsentito ad affittare ad un prezzo ridotto l’appartamento in quanto la persona (che ad ogni modo mi piace, nel senso che fino ad ora si è comportato bene) ha detto che era solo e con poco reddito,e dove saltuariamente sarebbe arrivato il figlio avuto da una relazione ormai finita.. Ora dopo pochi mesi in casa si è stabilita anche la nuova fidanzata, la quale comuque percepisce un reddito.
    Non è mia intenzione creare complicazioni, però subito dopo gli accordi le cose sono già cambiate e le premesse per un affitto basso (anche se non a equo canone)non ci sono già più e mi sento molto presa in giro. Vorrei rifare il contratto di locazione ad un canone più alto, ma l’affittuario non accetta. Arrivo dunque alla domanda. Può l’affitario ospitare (probabilmente sub-affitta anche ma non ho le prove) una nuova persona con la quale non ha vincoli familiari (dovrebbe essere solo la nuova fidanzata) e con la quale io non ho nessun contratto ?
    O posso chiedere in qualche modo la risoluzione del contratto ?
    Grazie mille e scusi la prolissità.
    Carmela

    • Direi che tu non possa fare nulla. Per poterne essere certi bisognerebbe vedere il contratto ma direi che non ne valga la pena. Ti hanno messo in mezzo un po’, ma oramai il contratto l’hai firmato. Puoi solo fare volendo la disdetta per impedire il rinnovo automatico alla prossima scadenza.

  43. Salve, in data 3 dicembre 2013 ho preso in affitto un locale commerciale, e sempre in data 3 dicembre, ho chiesto ad enel il subentro per l’energia elettrica. A tutt’oggi 23 gennaio Enel non mi ha attivato l’energia, dicendomi che sulla vecchia chiusura del contatore ci sono dei problemi, e non riescono a darmi tempi certi di attivazione. Posso disdire il contratto con effetto immediato per giusta causa? Grazie!

  44. salve sono un ragazzo che ha un problema con il suo coinquilino. Ho trovato un altro coinquilino che vuole condividere con me un appartamento. Quindi io lascerei la mia attuale casa per condividerla con quest’ultimo.
    Il problema è che il proprietario di casa non vuole lasciarmi via di uscita permettendo ad un’altra persona di prendere il mio attuale posto(perché sono un conduttore di casa molto diligente e mai indietro coi pagamenti).
    il mio attuale coinquilino ha una borsa di studio e quindi l’attuale posto non può lasciarlo per un contratto con l’università, perciò io devo andarmene di casa e non è possibile il contrario.
    il contratto stipulato mi permette 3 mesi di preavviso.
    la mia domanda è: posso andarmene di casa dando i tre mesi da oggi e pagando i due mesi che mi rimangono con la caparra di 500euro(equivalenti a 2 mesi di affitto)? a quel punto potrei non perdere i soldi d’affitto fino alla fine del contratto.
    (il contratto finisce a giugno).
    cito da contratto:
    -i conduttori hanno facoltà di recedere dal contratto previo avviso da recapitarsi a mezzo lettera raccomandata almeno 3 mesi prima. Tale facoltà è consentita a anche ad uno o più dei conduttori firmatari e in tal caso, dal mese dell’intervenuto recesso, la locazione prosegue nei confronti degli altri ferma restando la solidarietà del conduttore recedente per i pregressi periodi di conduzione.-

    altri dettagli:
    -il contratto è unico per due persone
    -contratto di locazione di natura transitoria per le esigenze abitative degli studenti universitari
    -il proprietario di casa è anziano e non vuole che io esca di casa, perché non vuole altri “problemi” con nuovi contratti. Ma onestamente il problema è suo perché e lui che affitta.

    le chiedo di contattarmi per email o lo stesso se è qui la risposta. grazie mille

  45. Lucio Lipparini says:

    Salve,
    vorrei sapere se si può considerare recesso per giusta causa la motivazione di non aver ricevuto, dal proprietario dell’ immobile, in forma scritta l’ avvenuto distacco dall’ impianto di riscaldamento centralizzato.
    Cordialmente,

    Lucio L

    • Mah, se te lo ha detto a voce mi sembrerebbe scorretto, comunque valuta tu. In ogni caso leggi la nostra FAQ sul recesso per giusta causa.

      • Lucio Lipparini says:

        La ringrazio per la celerità, in realtà ho chiamato io perchè faceva freddo!! E’ così che ho scoperto il distacco. La proprietà dice di avermelo comunicato mesi prima ma io non ho ricevuto alcuna comunicazione, tantomeno scritta. Ho chiesto la ricevuta di ritorno con la mia firma ma (ovviamente) non ho ricevuto risposta e anzi ora vengo accusato di tergiversare perchè non stò pagando l’ affitto di questo mese. Ma come posso pagare una cosa della quale non posso fruire non per colpa mia?
        Comunque ora mi leggo le FAQ sul recesso come da lei suggerito.
        Ancora grazie, cordialmente

        Lucio

        • Quello del canone è un altro paio di maniche ma andrebbe approfondito prima di prendere qualsiasi decisione.

          • Lucio Lipparini says:

            Mmmm… Ho letto la FAQ relativa, lunedì pagherò il canone e chiederò di concedermi qualcosa meno dei 6 mesi di preavviso.Nel frattempo lavorerò al freddo (come farò ad incontrare i clienti al freddo ancora non sò).
            Certo che chiamare questo “diritto” pare proprio una presa in giro…
            La ringrazio di nuovo per il tempo dedicatomi.
            Cordialmente

            Lucio

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