il contenuto della servitù di passaggio

Se su un terreno esiste una stradella interpoderale che concede diritto di passaggio ad un altro fondo, esiste una misura di larghezza stabilita per legge anche nel caso di curve ad angolo retto? Ho ereditato un terreno su cui esiste una stradella interpoderale che procede dritta per 150m e svolta ad angolo retto per 30m. Il fondo raggiunto dalla stradella ha diritto di passaggio costituito da testamento. La strada era originariamente di 2m, nel 1990 mia madre decise di allargare la strada di altri 2m, venne convenuto il prezzo della costituzione e fu concessa servitù di passaggio da esercitarsi anche con mezzi meccanici, sulla strada che ora è di 4m. Ora, volendo ripristinare la recinzione nella parte in cui la strada curva (recinzione distrutta e sono stati tolti i picchetti di limite), essendo in possesso dimappe catastali in cui si verifica la larghezza di 4m, quale è la misura secondo i termini di legge da rispettare nella parte in cui la strada curva?

Non esiste, naturalmente, una legge che si occupa delle dimensioni delle curve delle strade che servono per l’esercizio di diritti di servitù di passaggio.

Ci sono solo disposizioni generali, contenute nel codice civile, a cui ci si può rifare per tentare di capire quale possa essere la risposta giusta nel caso concreto.

Secondo l’art. 1063 cod. civ., “l’estensione e l’esercizio della servitù sono regolate dal titolo e, in mancanza, dalle disposizioni seguenti”. L’art. 1064, comma 1°, cod. civ. aggiunge che “il diritto di servitù comprende tutto ciò che è necessario per usarne”.

Dunque, se la servitù è stata concessa per la larghezza di 4 metri, ma soprattutto per il passaggio con mezzi meccanici, che possono essere tanto le automobili quanto i mezzi agricoli, che hanno una larghezza molto maggiore, il criterio per il posizionamento della rete è semplicemente quello per cui devi stare ad una distanza tale da non impedire questo passaggio.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. mariarosa saiaci says:

    Grazie, applicherò la la regola del buon senso, La mia domanda era per una questione di principio nei confronti dei confinanti… Ringrazio ancora per la risposta

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