se il portatile viene usato da un collega

Lavoro per una multinazionale italiana, per alcuni giorni sono stato assente dal lavoro per partecipare a un corso con altri colleghi d’ufficio e sempre raggiungibile telefonicamente visto che sono stato contattato durante il corso per motivi lavorativi. Durante la mia assenza il mio pc portatile, di cui sono assegnatario e responsabile a uso personale è rimasto in ufficio. In questi giorni è stato utilizzato senza essere stato contattato da un collega esterno accedendovi con un suo profilo. Nonostante la buona fede che possa avere per l’utilizzatore il fatto che voglio contestare è che un mio collega ha autorizzato ad una terza persona di utilizzare il pc portatile personale, nonostante ce ne fossero di disponibili di support dedicati a questa funzione. Ora vorrei sapere se ho ragione o meno pretendere una spiegazione formale di questo fatto e se posso far richiamare il mio collega per il comportamento scorretto.

No, il portatile in questione, di cui sei solo assegnatario, è uno strumento di lavoro, di proprietà dell’azienda, messo solo a disposizione del lavoratore, ma l’azienda può sempre farne quel che ne vuole. Addirittura il tuo collega, nell’utilizzarlo, ha fatto accesso con un proprio “profilo” come dici tu e quindi con un proprio account utente e, pertanto, senza nemmeno poter andare a vedere i tuoi documenti, la tua posta e i tuoi dati personali.

Ci sono precedenti specifici in giurisprudenza, peraltro, riguardanti i casi in cui la casella di posta del lavoratore, in sua assenza, è stata visionata da colleghi o dal datore di lavoro, dove la condotta del datore è stat giudicata perfettamente legittima, dal momento che anche la casella di posta elettronica è uno strumento di proprietà dell’azienda messa solamente a disposizione del lavoratore per lo svolgimento delle sue funzioni. Se il lavoratore la utilizza impropriamente per qualche messaggio personale, lo fa a suo rischio e pericolo, come quando ci si fa mandare un fax personale ad un apparecchio sito in un ufficio cui partecipano più persone. Il datore di lavoro, d’altro canto, può sempre avere bisogno di vedere se e che cosa è arrivato nella casella del proprio dipendente, ad esempio la conferma di un contratto, un preventivo, una lettera importante e così via, senza attendere che il dipendente sia presente e senza attendere il suo rientro dall’assenza per malattia o, come nel caso, formazione o altro.

Dunque se come dicevamo addirittura il tuo collega si è creato un suo account e ha utilizzato quello, ancora a maggior ragione non c’è spazio per lamentele di questo genere. Il discorso sarebbe diverso se utilizzando il computer questo collega lo avesse sconfigurato o esposto a rischi di sicurezza, ma sono profili che solitamente non riguardano i singoli utilizzatori, ma i sistemisti, che devono aver cura di installare e fare rimanere aggiornati gli antivirus, firewall e così via.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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