la raccolta fondi per la causa di rimborso della licenza Windows

Volete vivere in un mondo dove poter acquistare un computer portatile senza dover pagare la licenza di Windows? Perchè ad esempio volete installarci Linux o un altro sistema operativo… Dovrebbe essere un diritto garantito a tutti e invece a tutt’oggi chi ci prova si trova di fronte rifiuti, muri di gomma e pastoie varie, con il risultato che la “tassa” continua ad essere applicata nella quasi totalità dei casi.

Un giovane ed affezionatissimo lettore del blog, Andrea Lazzarotto, ha lanciato una raccolta fondi per fare una causa a Dell per il mancato rimborso della licenza in questione nel portatile da lui acquistato. In effetti questa causa, se giungerà a risultati positivi, potrebbe costituire un secondo importante precedente, utile per tutti i consumatori, dopo il primo contro HP.

La causa, se si raggiungeranno i fondi necessari, sarà seguita da noi come studio. Naturalmente, abbiamo fatto un preventivo di favore, facendo in questo modo anche noi la nostra piccola donazione.

Il caso di Andrea è descritto in questo nostro precedente post, mentre la raccolta fondi si trova a questa pagina.

Invitiamo tutti a partecipare. Se volete maggiori dettagli sulla raccolta fondi, lasciate un commento direttamente nel blog di Andrea, che pubblica anche e mantiene aggiornata la lista dei sottoscrittori, se invece volete chiedere particolari tecnici su come verrà impostata la iniziativa giudiziaria, siamo naturalmente a disposizione, lasciate un commento qua sotto.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Pizelone says:

    Cato Tiziano, stai invecchiando, una volta una causa così l'avresti fatta gratis!

  2. Andrea Colangelo says:

    Sono particolarmente interessato alla questione, essendo un cliente Dell di lunga data ma anche un convinto sostenitore del FOSS. Soprattutto, non uso più Windows da un pezzo, e decisamente non mi va di pagare un bene che poi non uso.

    Sono incuriosito dalla strategia che intendete usare. Ricordo che il contratto d'acquisto del mio ultimo portatile Dell parla del prodotto (cioè del computer) come di insieme non scindibile di hardware e software (non ho il testo sotto mano, ma voi sicuramente sì e potete verificare con precisione). In sostanza, se si pone la questione del rimborso di Windows, Dell chiede di restituire tutto il portatile, in cambio dell'intero costo. Come ci si può opporre ad una tale clausola? C'è qualche norma del nostro ordinamento che la rende nulla?

  3. @ pizelone

    mai fatto cause gratis, anche quando ero giovane 🙂

    @ andrea

    Sì la cosa che indichi tu può costituire una difficoltà, però è anche vero che la licenza di windows richiede una accettazione esplicita. In più, si potrà valutare anche di richiedere, in caso di mancato rimborso parziale, anche la risoluzione dell'intero contratto. Comunque sui contenuti tecnici sapremo essere molto più precisi più avanti, se e quando la cosa partirà. Per il momento, ti rimando alla sentenza del Giudice di Pace di Firenze.

  4. Al posto di fare causa a Dell perchè non distribuire pc con Ubuntu?

    Ciao a tutti

  5. E dove li prendi i pc da distribuire se tutti quelli che si trovano sul mercato ti vengono affibbiati con una versione di windows sul groppone, come se non esistessero alternative al SO di Microsoft?

  6. Ciao, interessante la tua iniziativa. Volevo solo segnalarti (forse già lo sai) che poco tempo fa il giudice di pace di Firenze ha emanato una sentenza al riguardo:
    http://electropage.myblog.it/archive/2007/12/04/l

  7. Piuttosto che per il sistema operativo (a me piace Windows e lo pretendo, più che volerlo…) mi piacerebbe poter scegliere la componentistica interna, come fanno negli USA… perchè sono costretto ad acquistare un dato disco rigido se poi devo montarne uno più veloce o più capiente? Perchè acquistare 2 banchi da 1 GB di RAM che poi toglierò per sostituire con banchi da 2 GB? Perchè essere costretto ad avere la batteria da 4 celle se mi serve quella da 8?

    Alla fine Windows, per via degli accordi tra Microsoft e OEM, influenza il prezzo in modo poco significativo (in media 30 euro) però già cambiare disco e RAM sono spese che superano abbondantemente i 100 euro…

  8. @Giacomo Fumagalli: in realta' nella causa HP sopra citata sono stati rimborsati 140€.

    Qui trovi i prezzi OEM, delle licenze cioe' "preinstallate": http://web.essedi.it/categoria.htm?SID=&ID_CA

    Come vedi e' ben di piu' dei 30€ che vogliono farti credere…e escludiamo tutti gli altri softweracci che ti mettono per forza, che dicono essere trial ma a volte hanno un valore di alcune decine di euro.

    Per il resto del tuo disco, comunque, concordo…ma quella sara' un'altra battaglia 😉 gia' sara' dura questa…e siamo in tanti a volere il rimborso di Windows (tu lo pretendi, io vorrei poterlo rifiutare 🙂 ).

  9. @me: refuso…"per il resto del tuo discorso", non disco 😛

    'notte

  10. http://delbenepaolo.wordpress.com

    ben 5 anni dall'avvio del progetto del rimborso di windows

    23 December 2005, 23 December 2010

    mia madre ha avuto modo di veder avviare tale progetto e purtroppo il 16 Marzo 2009 è morta di CANCRO, senza sapere che nel 2010 ora si festeggia il 5 anno 🙂

    saluti paolo

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