Devo lasciare l’appartamento, posso recedere?

Egregio avvocato, mi servirebbe un chiarimento sulla situazione in cui si trova la mia compagna. Il 31 Ottobre le scadrà il contratto annuale di locazione della sua camera (in un appartamento con altri 3 studenti, i contratti sono personali). Il contratto prevede il rinnovo automatico. In seguito a lavori di ristrutturazione (muri imbiancati e cambio prese corrente elettrica), il proprietario ha comunicato già da tempo che il nuovo contratto prevederà un affitto maggiorato di 20 euro a inquilino. Chi accetterà potrà restare un altro anno, chi non accetterà sarà libero di andar via. La mia ragazza si trova in una scomoda situazione in quanto già sa che a marzo/aprile dovrà lasciare la casa in quanto cambierà città. Il proprietario non ha voluto sentire ragioni, non le vuole venire in contro in nessun modo, la mia ragazza per lui deve accettare i 12 mesi alle nuove condizioni oppure lasciare la casa i primi di novembre. Ora mi chiedevo se è possibile per legge fare quanto segue, ovvero rinnovare il contratto e dare immediatamente un preavviso scritto nel quale si comunica che in tale data (marzo/aprile) l’inquilina lascerà la casa. Vorrei sapere se ciò è consentito e quali sono le modalità (la lettera deve seguire criteri particolari? deve essere firmata dal proprietario o basta raccomandata a/r? ecc.) e quindi sapere tramite voi se la mia ragazza sarà tutelata dalla legge il giorno che abbandonerà la casa. Temo che il proprietario possa inserire nel contratto delle clausole che non consentano tutto ciò. Abbiamo provato a chiedergli ogni tipo di favore ma non vuole sentire storie, e pensare che sul contratto ha sempre dichiarato che percepisce un fitto minore di quello reale… In attesa di una risposta vi ringrazio per l’attenzione

Mi scuso innanzitutto per il ritardo nel rispondere. Una volta rinnovato il contratto (sempre che lo si voglia fare) si puo’ dare la disdetta con raccomandata con avviso di ricevimento da inviare al proprietario tre mesi prima della scadenza durante i quali la Sua compagna continuerà a pagare il canone.

La legge, però, richiede per la disdetta i “gravi motivi” , ma mi sento di affermare senza ombra di dubbio che dovere lasciare la città per trasferirsi (ad esempio per motivi di lavoro) rientra senz’altro in questa accezione.

Per quanto riguarda il ricatto del padrone di casa io farei la voce grossa affermando che pagherete solo la somma scritta nel contratto e non certo di più (immagino per motivi fiscali di evasione del proprietario).

Infine, per quanto riguarda i contratti “personali” di cui mi parla, se ho capito bene, si tratterebbe di contratti individuali per la locazione di una singola stanza, ma la legge parla di locazione di un intero immobile.

Quindi si tratterebbe di contratti illegittimi a meno che non ci sia qualche regolamento territoriale che lo preveda.

Comments

  1. Grazie mille ma abbiamo preferito cercare una nuova casa piuttosto che trattare con certa gente…

    alla prossima!

  2. salve.io vivo in affitto con mio marito e 2 bimbi,il padrone di casa entro giugno 2013 vuole l apartamento,io qui pago 350 euro,perhè lo deve dare al figlio e noi dice se vogliamo ci puo spostare in un altro apartamento però devo pagare 450euro ,mi posso rifiutare e pagare lo stesso prezzo che pago ora 350 euro grazie

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