quando nella vendita a prova la cosa acquistata non va bene ed il negoziante non intende cambiarla con un altra equivalente

Ho acquistato giorni fa un paio di ciabatte da asilo per il mio bimbo di 10 mesi con il rinforzo dietro il tallone della Naturino su consiglio delle maestre, perchè sta iniziando a fare i primi passi. La negoziante mi ha decantato le lodi di queste scarpe, peraltro non economiche, ma per i figli si fa questo ed altro! Non avendo con me il bambino ho specificato che non sapevo se il numero che mi stava dando sarebbe anadato bene per il suo piede, mi è stato risposto di non preoccuparmi che me l’avrebbe cambiato senza problema, magari anche con una marca simile. Provo le scarpe e sono troppo grandi gli sfuggono dal piede e inciampa, rischiando di farsi male. Torno dalla negoziante due giorni dopo, perchè il bimbo è stato male, e mi risponde che il suo numero non c’è più di nessuna marca, per cui mi fa un buono per comprare qualcos’altro. Io le dico che non sono venuta per acquistare e spendere i miei soldi per niente altro che quelle scarp e, che mi servono per giunta in fretta. Reclamo il mio diritto ad avere le scarpe che ho chiesto, ad ordinarle anche aspettando o il diritto a riavere i soldi indietro che vado a comprarle da un’altra parte. Ma mi dice che non si possono riordinare e che non può assolutamente restituirmi i soldi indietro. Secondo voi posso appellarmi a qualche articolo di legge inerente per avere la tutela ad acquistare ciò che realmente mi serve?

Da quanto riferisci la negoziante ti ha garantito che nel caso in cui il numero non fosse andato bene, ti avrebbe cambiato le scarpe con altre del numero giusto non con un altro  bene, a cui per giunta tu non sei interessata. Quindi a rigor di logica o te le cambia con scarpe presenti in negozio, o te le ordina o ti restituisce quanto pagato. Dal punto di vista legislativo il tuo acquisto può essere considerato ai sensi dell’art.  1521 c.c. ovvero come  “vendita a prova”, per cui il bene viene acquistato “sotto la condizione sospensiva che la cosa abbia le qualità pattuite o sia idonea all’uso a cui è destinata.” Ed in questo caso come riferisci il bene non è idoneo all’uso in quanto non della misura giusta. Quindi come accennato, in precedenza, o ti vengono cambiate le scarpette, o te le ordina e te le cambia, o ti restituisce il denaro pagato.

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