Quando il propietario del fondo servente turba il diritto di servitù

Alcuni anni fa ho venduto ad una terza persona un piccolo frustolo di terreno su cui insiste parte della strada di accesso alla mia abitazione riservandomi su detta particella il diritto di passaggio a piedi e con qualsiasi mezzo (premetto che il fabbricato si trova sul colmo di una collina ed è circondato da un terreno di circa tre ettari che personalmente coltivo con la qualifica di imprenditore agricolo non a titolo principale) Il nuovo proprietario creato sulla particella da me vendutagli uno spiazzale di carico e ha posto lungo il tracciato da mè percorso dei bancali di legno quasi a delimitare un tracciato. Alla mia richiesta di rimuoverli ha risposto in maniera offenziva. Da circa due anni ha lasciato crescere sul lato sx s del tracciato degli arbusti di nocciolo mentre sul lato destro continua a mantenere dei bancali di legno carichi di pietre, inoltre di notte versa secchi di cenere e terra sul lato sx tanto che la sede stradale att ualmente si è ridotta a circa 3.5 mt. Un legale al quale mi sono rivolto mi ha diffidato dal rimuovere gli ostacoli ma di continuare ad esercitare la mia servitù.
Chiedo per cortesia di sapere a quanto ammonta la larghezza di una servitu a piedi e con qualsiasi mezzo dato che io potrei un giorno usufruire della strada anche con una mietitrebbia e che il tracciato in questione si trova anche in curva, posso rimuovere direttamente io gli ostacoli? posso chiedere a un giudice di delimitare un giusto tracciato stradale.

Il legale a cui ti sei rivolto di ha dato una giusta informazione. Infatti non spetta a te rimuovere gli ostacoli alla tua servitù, semmai al proprietario su cui grava la stessa, mentre è corretto da parte tua continuare ad esercitare il tuo diritto per quanto ti è reso possibile.

Non esiste, naturalmente, una legge che si occupa delle dimensioni  delle strade che servono per l’esercizio di diritti di servitù di passaggio. Ci sono, tuttavia,  disposizioni generali, contenute nel codice civile, a cui ci si può rifare per tentare di capire quale possa essere la risposta giusta nel caso concreto.Secondo l’art. 1063 cod. civ., “l’estensione e l’esercizio della servitù sono regolate dal titolo e, in mancanza, dalle disposizioni seguenti”. L’art. 1064, comma 1°, cod. civ. aggiunge che “il diritto di servitù comprende tutto ciò che è necessario per usarne”. Mentre l’art 1067, comma 2° aggiunge che “il proprietario del fondo servente  non può compiere  alcuna cosa che tenda a diminuire l’esercizio della servitù o a renderlo più incomodo”

 

Perciò  dovrà essere esercitata una tipica azione a tutela della servitù, la cd. azione confessoria, volta  ad ottenere  la cessazione degli altrui atti di turbativa.  Quindi dovrai ancora una volta rivolgerti al tuo legale che potrà chiedere in sede giudiziaria la cessazione dell’attività molesta nei tuoi confronti da parte del proprietario del fondo servente.

 Dunque, se la servitù è stata concordata per il diritto di passaggio a piedi e con qualsiasi mezzo ,  e quindi anche con  il passaggio di mezzi meccanici, che possono essere tanto le automobili quanto i mezzi agricoli, che hanno una larghezza molto maggiore, il criterio per  stabilire l’ampiezza del passaggio è semplicemente quello per cui, il proprietario del fondo servente, deve stare ad una distanza tale da non impedire questo passaggio.

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