quando in seguito all’obbligo di mantenimento, il padre si disinteressa dei figli

Ho 50 anni e due figlie. Una di 20 anni che non trova lavoro, e una di 15 con problemi di bulimia, x cui visite, cure, e il bisogno che io cmq sia presente x non farla sentire sola . Diversamente sarebbe la fine , lei soffre e x questo motivo e si rifugia nel frigo, per la mancanza del padre , alla quale lui non solo non contribuisce a nulla, ma anzi. Lei pesa 140 kg e suo padre non ci passa nulla, anche se dal tribunale dovrebbe darci 500 euro, e questo dimostrando che non poteva mantenere anche mia figlia, ne ha 3 con la moglie e un altro ragazzo di due anni più giovane della mia con quella che era la figlia della signora delle pulizie del palazzo. Io dopo 8 anni di convivenza , la nascita di mia figlia more uxorio, il fatto di essermi rovinata vita e salute e aver avuto problemi legali, grazie a lui, x comprargli i camion , con ciò che era diventato il mio lavoro, cartomante, con la prova del dna, richiestogli in via extragiudiiziale ma sempre presa x il naso, da mia richiesta al trib dei minori di catania, abbiamo ottenuto, la certezza della paternità del 99,73%. Siamo in affitto e abbiamo lo sfratto, io non lavoro x motivi di salute e per non mollare in mezzo ad una strada mia figlia. Da tanti 2 avvocati son stata ben usata per questo mi ritrovo a leggere i vostri articoli, e stasera stanca di una settimana di lascrime di mia figlia e al freddo, logicamente mi son permessa di scrivere , forse anche per chiedere cosa devo fare, potrei continuare a fare la cartomante, ma non voglio più farlo. Ho lavorato, x amowhei, pensando seriamente di far qualcosa di buono, ma non ho fatto che altri problemi, ho passato 4 call center x rifilare a vecchietti o ubriacare le persone di promesse poi che eran davvero non buoni, duravo pochi gg max sett . Poi ho mollato,  non so come fare, non vorrei la luna, ma almeno la possibilità di saper cosa fare, come muovermi, dato che lui dovrebbe tramite tribunale portare almeno a 500 euro al mese , come erano gli accordi  iniziali: il mant poi le spese mediche, invece io non ho un legale mi era stato dato un legale dal tribunale di padova a pagamento  dello stato,in giugno, ma io allora volevo farla finita come spesso mi prende questa mia,,, vivo x la mia serena, e vi chiedo scusa se mi son apoggiata a Voi x sfogarmi,,,,,, se fossi Vanna Marchi, non sarei certo qui, e manco in queste condizioni,,,,,

Gentile utente, credo che tu debba trovare la forza per far volgere la situzione a tuo favore. Hai tutte le carte in regola per farlo. Se da quanto dici, il tribunale ha emesso un provvedimento di mantenimento per le tue due figlie di 500 euro lui è costretto a pagare. In ogni caso è fondamentale per te che tu trovi un legale, di tua fiducia che faccia valere le tue ragioni ancora una volta in sede giudiziale, davanti ad un giudice. Infatti se il giudice ha disposto il mantenimento e il tuo ex marito non paga, egli è responsabile non solo civilmente,  ma anche penalmente.

Quanto allo sfratto, puoi chiedere al giudice, in sede di convalida un termine per adempiere al pagamento delle mensilità, viste le tue condizioni economiche e la situazione di disagio in cui versa tua figlia, facendo presente inoltre l’inadempimento del tuo ex compagno rispetto al mantenimento disposto dal tribunale.

 Se come sembra rientri nei parametri previsti dalla legge per il gratuito patrocinio, puoi avvalerti di un avvocato iscritto nelle apposite liste,  scelto da te, che verrà retribuito dallo Stato. Ciò sia per la questione legata al mantenimento che per quella legata allo sfratto.  Per usufruire di tale istituto è necessario avere un reddito, relativo all’anno precedente, non superiore ad Euro 9.723,84 annui – ad oggi, l’importo varia solitamente ogni anno. Qualora nello stato di famiglia risultino altri membri oltre all’interessato, i redditi di tutti i membri si cumulano. Inoltre nei procedimenti penali, la somma aumenta di 1000 euro per ogni componente in più del nucleo familiare.  In tal modo, in queste vicende,  potrai cercare di essere seguita, nel migliore dei modi,  senza tirar fuori un euro.

 

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