nuova residenza e stato di famiglia

Vivo sola da 5 anni ormai e sono assolutamente auto-sufficiente. Nonostante ciò ho sempre mantenuto la residenza presso l’abitazione di mia madre e di conseguenza compaio nel suo stato di famiglia. Attualmente vorrei cambiare residenza, ma non posso prenderla dove vivo attualmente (una residenza universitaria) e dunque ho chiesto ai genitori di un amico se posso prenderla presso di loro. A questo scopo vorremmo sapere però quali sono le conseguenze sullo stato di famiglia. E’ possibile che io prenda la residenza presso la loro abitazione, ma che non rientri in questo modo nel loro stato di famiglia? In altre parole, è possibile che io costituisca uno stato di famiglia separato di cui faccio parte solo io? (Valeria, via posta elettronica)

Gentile amica,

la residenza è il tuo domicilio ufficiale ed è nel luogo in cui hai la dimora abituale, cioè nel luogo in cui di solito abiti. In realtà accade di frequente di avere la residenza in un Comune e abitare in un Comune diverso. Tipico è il caso, come il tuo, dello studente universitario che mantiene la residenza nella casa dei genitori, ma vive tutta la settimana in una città diversa. Considera comunque che, se hai la residenza in un Comune, per la legge abiti in quel Comune.

Ora, chi risiede nella stessa abitazione viene automaticamente inserito nello stato di famiglia. L’art. 4 del D.P.R. n. 223/89 che definisce la “famiglia anagrafica” presuppone la concorrenza di due requisiti, cioè la coabitazione ed il rapporto di coniugio, affinità, adozione, fino ad arrivare al semplice vincolo affettivo. Se non esistono vincoli siffatti, gli interessati possono effettuare una dichiarazione anagrafica di cui al citato  D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223 al fine di evitare che il tuo nome rientri nello stato di famiglia dei genitori del tuo amico.

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