Cosa succede se il marito ha prosciugato il conto in comune con la moglie defunta?

Gentilissmi Avv.ti, Vi ringrazio anticipatamente per la Vs. risposta. Mia madre deceduta due anni fa aveva casa, c/c, titoli tutto cointestato con mio padre. Durante la sua lunga, sei anni, e invalidante malattia o scoperto, perche’ mia madre mi ha fatto vedere gli estratti conto, che mio padre aveva prosciugato il conto e fatto sparire i titoli appoggiatti su quel conto. Ora dopo due anni ho chiesto alla banca il saldo del conto cointestato, dei 10,000 presenti all’apertura della successione ad oggi sono presenti circa 600,00 euro. la banca ci ha confermato che mio padre ha in quella sede un’altro conto e dei titoli ivi appoggiati, gli stessi titoli gli stessi soldi che ha prelevato dal primo e versati nel secondo inoltre ho scoperto che dopo due anni non aveva ancora presentato in banca nessun documento, sono stato io a farlo con la mia richiesta di saldo, che bravo!. chiedo ha commeso reato prelevando quasi tutto anche se la maggior parte dei soldi erano suoi, e’ vero che sull’altro conto intestato solo a lui mia madre non aveva nessun titolo anche pro quota i miei genitori erano in comunione dei beni. grazie infinite.

Innanzitutto precisiamo che, in regime di comunione dei beni, tutto ciò che i coniugi acquistano dopo il matrimonio entra a far parte del patrimonio comune. Di conseguenza ogni bene (quindi anche il denaro) è del marito e della moglie al 50 per cento.

Al momento dell’eredità, se non è stato redatto testamento, la legge prevede che il patrimonio del de cuius vada diviso a metà tra coniuge vedovo e figlio ( se ne esiste uno solo).

Per fare un esempio che, spero, Le chiarisca le idee, possiamo prendere i 10.000 euro del conto cointestato:  la successione riguarda la metà che va divisa ancora a metà tra Lei e il padre; 2.500 euro a testa.

Ma tornando alla Sua domanda relativa alla possibilità di configurare un’ipotesi di reato a seguito della sottrazione e conseguente spostamento dei soldi da un conto a un altro, è evidente che se le operazioni sono state effettuate senza il consenso di Sua madre non sono legittime, ma occorre dimostrarlo.

Più facile sicuramente dimostrare che i titoli di credito sul nuovo conto sono gli stessi del conto in comunione, per cui la metà di questi rientra nell’asse ereditario.

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