è possibile usare la registrazione di una chat di messenger in tribunale?

Per attestare l’autenticità di un file e la conformità all’originale della stampa, affinché abbia valore di prova in tribunale, deve essere periziato da un perito informatico?  Trattasi del file di log di una conversazione sul Messenger (MSN) generato in automatico dal Messenger in formato .xml E’ una conversazione tra mio figlio e la moglie. Lì lei ammette una relazione extraconiugale di cui ora, nel ricorso che ha presentato in tribunale per la separazione giudiziale, non ne fà menzione, anzi ha imbastito il ricorso su false accuse e menzogne per addebitargli la separazione e chiedere l’affido esclusivo del figlio. Dunque quel file potrebbe esserci di supporto per far emergere la verità dei fatti e dare al giudice la possibilità di rendersi conto di come stanno realmente le cose e di conseguenza anche tutelare il figlio piccolo che lei sta usando come strumento di offesa/contesa, anzi sta mettendo in atto una operazione di alienazione del rapporto padre – figlio.

Per avere la certezza assoluta dell’autenticità della chat salvata occorrerebbe molto di più di una perizia di un esperto informatico. Innanzitutto, c’è il problema dell’identità degli interlocutori, specialmente di quello contro cui si vuole far valere la prova. Ad esempio, la chat potrebbe essere vera in sè, ma essere stata condotta con una persona che non è la ex moglie di tuo figlio e che si è prestata al gioco solo per creare l’apparenza di quello che a tuo figlio interessava. Per cui, per accertare l’effettività identità della persona che si è intrattenuta in chat, è necessario non solo svolgere investigazioni sul computer in cui la chat è stata salvata, ma anche chiedere al fornitore del servizio, in questo caso Microsoft, i dati di registrazione dell’utente che appare come autore della chat e, ulteriormente, al fornitore del servizio di connessione a internet, i dati dell’indirizzo IP, che può essere fisso o variabile, da incrociare poi con quelli risultati dai log di microsoft.

Naturalmente, una perizia di parte che certifica che la chat è effettivamente salvata sul computer dell’utente è sempre qualcosa in più di una semplice stampata, che in sè non è niente perchè una “stampata” di una chat se la potrebbe scrivere chiunque con un qualsiasi editor di testo, però non è certamente la chiusura del cerchio e quindi alla fine come tutte le prove di questo genere verrebbe apprezzata, come si dice, “liberamente” dal giudice.

Venendo al merito della questione, difficilmente può valere la candela dare le prove dell’adulterio della moglie di tuo figlio. Se anche si fornisse questa prova, l’unica conseguenza che ne deriverebbe sarebbe l’addebito della separazione, cosa che impedirebbe di prevedersi un assegno da tuo figlio alla sua ex moglie, risultato cui tuttavia oggigiorno spesso si giunge quando i redditi delle parti sono sostanzialmente equivalenti. Se la situazione, tuttavia, fosse diversa, converrebbe valutare l’opportunità di procedere con una perizia in questo senso.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Grazie infinite per la risposta .
    Comunque Il problema non è la relazione extraconiugale. Si sarebbe fatta una tranquilla consensuale e neanche si sarebbe fatta menzione della cosa. Il marito non ha altro interesse se non di conservare la sua relazione di intenso amore col figlio. Il problema sta nel fatto che la moglie ha la chiara volontà di interrompere i rapporti del minore col padre e la famiglia paterna, senza che ve ne siano state motivazioni. A questo scopo ha imbastito un ricorso basato su menzogne e calunnie, chiedendo l'affidamento esclusivo. Il marito non vuole ottenere chissà cosa e nemmeno l'addebito della separazione . Vorrebbe solo dimostrare la non rispondenza alla verità di quanto riportato nel ricorso e far per lo meno insorgere nel giudice dei dubbi sulla credibilità della signora in oggetto. E il tutto finalizzato a vedersi riconosciuto l'affido condiviso e il diritto del bambino ad avere rapporti significati col lui e con la famiglia paterna.
    Mia nuora mi confidò personalmente questa relazione e quasi ci dispiace usare questo avvenimento, ma stiamo soffrendo tutti moltissimo (bambino compreso) perché da che trascorreva il 50% del suo tempo col padre e la famiglia paterna, adesso improvvisamente non ce lo fa più vedere. Non sono ancora riuscita a capire il motivo per cui mia nuora che nonostante due anni di separazione di fatto, aveva un rapporto armonioso e di collaborazione col marito e la sua famiglia, adesso improvvisamente ha scatenato questa guerra senza senso. Mi sfuggono i fini …

  2. caro avvocato, ha a disposizione giurisprudenza relativa a quanto da lei così ben esposto sopra a proposito dell'uitlizzo della chat msn in tribunale? grazie

    • La «giurisprudenza» è una cosa assolutamente sopravvalutata, molto meglio ragionare in diritto; se vai davanti al giudice con un un buon impianto difensivo, ragionato, ben riferito normativamente e ai concetti base del diritto, consequenziale e tagliato sul caso concreto, hai molte più chances di successo che a metterti a citare sentenze di Cassazione, di cui i giudici in realtà non si interessano e che usano solo quando sono troppo pigri per scrivere una motivazione usando farina del loro sacco. Ciò è specialmente vero quando si tratta di fenomeni come le nuove tecnologie, dove molti giudici ci capiscono poco.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
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