un brevissimo documentario sulla condizione di padre separato

Senza essere necessariamente d’accordo, ma nella convinzione che si debba discutere di tutto, vi giro questo breve documentario in cui si paragona il pregiudizio dominante per cui  il figlio sta sempre meglio con la madre al nazismo: cliccate qui.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Beh dai,non voglio schierarmi dalla parte di nessuno,sinceramente..il video/documentario esaspera sinceramente questa condizione di padri separati,e lo dico da uomo,da ragazzo di 31 anni che ancora non ha figli purtroppo,ma che sente enormemente il desiderio di diventare padre.E' un differente rapporto..anche la gravidanza per esempio..qui dalle parti di Roma,si usa dire che "i figli sono della madre",semplicemente perchè scientificamente,le madri stabiliscono un legame che va oltre l'immaginabile portando in grembo il figlio..è un rapporto di pura simbiosi..il feto sente il battito cardiaco della madre,il feto risente degli stati d'animo della madre..
    In caso di divorzio io sono per l'affidamento alla madre,ovviamente con regolari visite e permessi quotidiani anche al padre..poi ovviamente il parere cambia da caso a caso,di certo non si può generalizzare facendo di tutta l'erba un fascio;al mondo esistono una varietà infinita di padri..dal padre padrone,al padre vittima..chi siamo noi per giudicare?
    Grazie cmq di aver postato il filmato..non l'avevo mai visto,e determinate cose non le sapevo.
    Un Abbraccio.
    Fabio.

  2. Trovo il paragone di dubbio gusto, anche se è un modo per parlare di un problema reale.
    Proprio oggi ho letto la mail di un padre che si è visto piombare in casa i carabinieri con tanto di mitra perché aveva ritardato la "riconsegna" della figlia.
    Se la notizia è vera, c'è da rabbrividire.
    Posso comprendere l'esasperazione di tanti genitori, ma quando ci chiederemo quale impatto possono avere sui bambini queste guerre tra adulti?

  3. fabrizio says:

    sono un padre………
    Dopo un anno e mezzo di separazione e di
    divisione dei tempi di permanenza di mio figlio
    in parti uguali, la mia ex presenta un ricorso
    per anticipare un udienza pieno di palesi
    falsità al tribunale dei minorenni e mi viene
    notificato il 19 gennaio per il 23. Mi presento
    e il giudice mi dice che se non accetto la schemino 2 w.e. al mese, peril momento
    il figliolo viene affidato ai servizi sociali.
    Dopo la mia opposizione e la presentazione
    di un documento attestante la serenità del
    bambino rilasciato dalle marestre d' asilo
    ( non avevo tempo per procurarmene altri ),
    arrivo al compromesso di vedere mio figlio 3 w.e al mese. L' avvocato di lei addirittura davanti al giudice dice : tanto se la signora
    vuole andare in vacanza basta che dica che il
    bambino è ammalato".
    In quelle due ore nessuno a mai chiesto come
    stia il bambino…………

    Sono completamente daccordo con questo video perchè nel mio caso la discriminazione
    di genere la stò subendo sulle mie spalle ed
    è solo per la mia forza d' animo e per i miei
    amici che non ho fatto nessuna cazzata.

    cordiali saluti

  4. è vera, è andata anche al tg http://it.youtube.com/watch?v=R7bueaU0lVc

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