quando dopo la separazione consensuale uno dei coniugi chiede di cambiare le condizioni

Sono separata da due anni e mezzo; ora sto pensando al divorzio. Nella sentenza di separazione consensuale si è stabilito che “la sottoscritta, ricevendo la cessione gratuita della casa di abitazione ed ottenendo il contributo del marito nel pagamento delle rate di mutuo fino a giugno 2009, nonchè una somma una tantum di 5.000e, dichiara di essere stata soddisfatta di ogni sua pretesa di natura retributiva, restitutoria e comunque remunerativa, relativamente a diritti e pretese comunque maturati durante il matrimonio. Sotto il profilo assistenziale, dichiara di essre in grado di provvedere autonomamente al proprio mantenimento e di non avanzare alcuna pretesa…”.  Io sono insegnante precaria con un bimbo e al tempo della separazione pensavo di sistemarmi presto con il lavoro mentre non è cambiato nulla da allora, in più mi ritroverò presto a pagare per intero il mutuo di 600e mensili mentre il mio ex-marito si è trasferito all’estero per lavoro con uno stipendio di almeno 4.000e. Dunque, la mia domanda è: al divorzio posso chiedere un assegno divorzile (mensile o in rata unica) per me fermo restando il mantenimento per il piccolo?

La separazione consensuale è uno strumentoi mediante il quale la legge consente alle parti di porre fine consensualmente al proprio legame giuridico, stabilendo le condizioni. Tuttavia queste non sono immutabili nel tempo. Infatti, a norma dell’art. 710 del c.p.c. “le parti possono sempre chiedere.. la modificazione dei provvedimenti riguardanti i coniugi e la prole  conseguenti la separazuione”.

In conclusione, nel tuo caso non ti resta che affidarti alle cure di un legale che faccia per tuo conto istanza al tribunale competente ai sensi dell’art.710 c.p.c. al fine di ottenere la modifica delle condizioni della separazione.

Di la tua!