Il mantenimento del figlio avuto in regime di convivenza

Una coppia di conviventi. dopo due anni e’ nato un bimbo, dopo otto annni hanno deciso di separarsi per motivi di incomprensione ora lei e’ tornata a vivere con i genitori e il bimbo lo tengono un po per uno e dorme dal papa’ a casa (dove e’ cresciuto) preoprio per non fargli creare un trauma…ora lei ha contattato un avvocato per reclamare la casa del l’ex compagno (appartamento intestato a lui e che ne paga il mutuo) dove andarci a vivere lei e il figlio e cacciare il suo ex convivente. mi domandavo quali saranno le sorti del papa’ di qst bimbo? essere cacciato dal suoappartamento e trovarsi un’altro alloggio??lui e’ ben disposto a mantenere il bimbo e a farlo stare con lui.

Solitamente, in questi casi,  alla luce della Legge 54/2006 sull’affido condiviso, quasi sicuramente il bambino viene affidato congiuntamente ad entrambi i genitori. Tuttavia, egli potrà essere collocato stabilmente presso uno di loro e l’altro genitore avrà ampi diritti di visita. Sarebbe auspicabile che questa decisione venisse presa congiuntamente dai genitori, diversamente sarà il giudice a farlo.

Per quanto riguarda il mantenimento per le figlie, se il bimbo passerà lo stesso tempo presso ciascun genitore, nessun assegno di mantenimento potrebbe essere previsto dal Giudice in quanto ciascun genitore provvederà ai suoi bisogni durante il periodo di permanenza del bimbo presso di sè. Diversamente nel caso in cui il bimbo sia collocato presso uno di loro, che rappresenta in genere la soluzione più frequente,  il Giudice quasi certamente assegnerà al genitore collocatario un assegno di mantenimento per il bimbo. In ogni caso, i genitori dovranno farsi carico del 50% ciascuno delle spese straordinarie per il bimbo.

Quanto alla competenza dell’autorità giudiziaria, non essendo in presenza di un matrimonio ma di una convivenza, il giudice competente a pronunciare tutti i provvedimenti più opportuni è il Tribunale dei Minorenni.

Il consiglio è quello di rivolgersi ad un legale il prima possibile ed ottenere una consulenza che dopo una disamina dei fatti indichi al tuo conoscente come debba agire nello specifico. In ogni caso è sempre  auspicabile cercare di addivenire ad  un’accordo condiviso tra gli ex conviventi.

 

 

 

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