quando si vogliono vendere dei software, senza aprire la partita IVA

Sono un appassionato di programmazione nella mia vita ho spesso sviluppato programmi anche a volte molto complessi per il solo piacere di farlo o per aiutare alcuni amici ma questo poteva accadere prima che mi formassi una famiglia e data la crisi diciamo che ora vorrei provare a sviluppare programmi per guadagnarci qualcosa. Sono totalmente a digiuno per quel che riguarda le leggi che regolano il tutto. Quello che però nello specifico vorrei sapere è:  Dato che non ho molti fondi a disposizione e non ho la partita iva come potrei fare per cominciare la mia attività di vendita di software creati da me oppure fare software personalizzati per venderli alle aziende? Il mio quesito è maggiormente incentrato su cosa potrei fare per cominciare a provare come va questa attività senza dover spendere soldi che poi andrebbero persi nel caso in cui la cosa non funzioni? Es posso fare dei programmi e venderli tramite ebay? anche in questo caso dovrei avere la partita iva? Posso però in questo caso far si che sia illegale copiare un mio programma senza la mia autorizzazione? Non è che non voglia investire soldi in una nuova attività ma non vorrei sprecarli nel caso la mia attività non portasse frutto. Il punto è che quando è gratis ti arrivano richieste di software senza fine e conti ma quando poi comici a far pagare il tuo lavoro le richieste diminuiscono mostruosamente.

Le domande che mi poni più che per un legale sarebbero per un fiscalista. In ogni caso cerco di risponderti per quanto posso.  Se intendi svolgere un’attività dalla  quale ti deriva un guadagno,  inevitabilmente nascono degli obblighi di natura fiscale. Infatti, a rigor di logica,  tutto ciò che si guadagna va dichiarato e quindi oggetto di tassazione. La dichiarazione va fatta all’Agenzia delle Entrate, a cui ti consiglio di rivolgerti per avere informazioni più dettagliate. E’ chiaro che un’attività marginale, che quindi non abbia il carattere dell’abitualità e non abbia una periodicità, non può essere considerata un’attività commerciale.

Successivamente, qualora tu lo ritenga opportuno, credo che tu debba poi riflettere sull’opportunità di registrare o meno i tuoi software, al fine di ottenere il riconoscimento del diritto d’autore che ti tutelerebbe da un utilizzo altrui illegittimo della tua creazione.

Comments

  1. Quanto al diritto d'autore, teoricamente non dovrebbe servire registrare un bel niente.

    Nel Art. 6 della legge 633 del 22 aprile 1941 e modifiche successive, infatti, c'è scritto: « Il titolo originario dell'acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale. »

    La stessa convenzione di Berna, su cui si fonda la normativa Europea e, di conseguenza anche quella Italiana, riguardo alla proprietà intellettuale, sostiene che non ci debba essere l'obbligo di alcuna registrazione o deposito dell'opera per essere riconosciuto quale autore della stessa.

    Se poi ci sono altre norme nella legge Italiana, che non conosco, e che contraddicono quanto detto sopra, beh! Che dire? Siamo alle solite contraddizioni della nostra normativa.

    Ovvio che, poi, all'atto pratico, la registrazione costituisce una prova inoppugnabile ed è quindi consigliabile farla comunque.

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