per colpa del notaio la mia casa non risulta mia

La scorsa estate un geometra da me incaricato si è recato in catasto per presentare la nuova planimetria della casa di cui sono proprietario da circa 3anni, a seguito di alcuni lavori di rifacimento della suddetta abitazione.Ha scoperto in quel momento che casa mia risulta intestata ad un’altra persona. Questa persona io sò chi è, al momento non ho avuto modo di incontrarla perche vive fuori.Ella ha una casa simile alla mia( trattasi di villette a schiera..)e sembra si sia recata in catasto per delle verifiche personali.Così, fornendo al geometra impiegato catastale il suo sub e particella, la signora si è vista rispondere che la casa risultava intestata a Mario Leone ( il sottoscritto, che l’ha comprata due anni prima).Allora la signora insiste e mostra le proprie carte( atto di vendita, presumo, o altro..) e l’impiegato catastale pensa bene di cancellare Mario Leone, senza chiedersi perche è lì, e dove sta l’errore, e scrive appunto la signora quale proprietario. Ovviamente il mio amico geometra ed io ci siamo subito messi a lavoro per capire dove stava la matassa da sbrogliare.Così, si è venuti a capo( piu o meno…) della situazione, dopo mesi di ricerche, tempo e soldi spesi.L’errore fu commesso alla prima compravendita dell’immobile di cui sono proprietario, quando ci fu una trascrizione errata del sub.Il notaio all’epoca, anzichè scrivere il sub esatto, scrisse il sub che poi si è rivelato essere quello della casa di quella signora sopraindicata.Così l’errore si è protratto per anni, di notaio in notaio, di compravendita in compravendita.Ora le visure catastali a “lunga gettata”, mostrano a ritroso una vita “sdoppiata” di casa mia, e i proprietari reali e quelli “mischiati” dall errore di SUB, si susseguono in una escalation paradossale e infernale. Sono molto preoccupato.La dichiarazione di chiusura lavori è ancora “sulla scrivania”, inoltre recatomi dal mio notaio, da cui mi recai per la compravendita di casa mia, mi sono sentito rispondere che non è colpa sua, che lui ha controllato la visura catastale nel quale risultava il precedente proprietario, ma non poteva sapere che il SUB era già sbagliato.Per risolvere questa situazione, il catasto comunica al mio geometra che necessita di un atto notarile di rettifica.Il mio notaio mi anticipa che per questo atto lui mi chiederebbe 700-800euro, senza prendersi l’onorario però, perche sono cliente( !!! ). Mi è stato consigliato di inviare una lettera al notaio che è risultato il fautore del primo ancestrale errore, poi protrattosi, scritta da me in maniera bonaria, citando tutti i riferimenti per una ricerca immediata dell’errore riferito all’immobile, e per conoscenza inviarla anche al mio notaio. In questo modo i due studi notarili potrebbero venirsi in contro, e risolvere il mio problema “tra di loro”. C’è chi mi ha consigliato di denunciare tutti, catasto compreso.Non so che fare.Siate gentili, illuminatemi.

Onestamente, la matassa è molto imbrogliata e se, con un atto notarile di rettifica e 7-800 euro, la questione si risolve, allora il mio consiglio è di provvedervi, soprattutto se l’alternativa è quella di fare causa a destra e a manca e spenderne almeno il triplo.

Magari prima di tutto senta dal notaio che ha commesso l’errore se c’è la possibilità che Le venga incontro, correggendolo egli stesso.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. mario leone says:

    Si, non è che si tirano fuori 700-800euro così, per errori di altri….volevo sapere piu che altro se ci sono gli estremi per un risarcimento della spesa necessaria per rimettere a posto le cose, e chi dovrebbe eventualmente risarcirmi

  2. Se è vero quello che dice, il responsabile è il notaio che ha redatto il primo atto.
    Ed è lui tenuto al risarcimento. Consiglio, tuttavia, prima di intentare qualsiasi causa, di cercare di pervenire ad un accordo.

  3. francesca says:

    buonasera racconto il mio caso nel caso qualcuno possa darmi consigli: Sto vendendo il mio appartamento in Sardegna e purtroppo vivendo all'estero non riesco a seguire da vicino questa faccenda
    L'agenzia alla quale avevo affidato l'incarico di vendere il mio appartamento mi dice solo dopo aver percepito il deposito dagli aquirenti che qualcosa non e' chiara al registro del catasto . Dopo varie ricerche scopro che il mio parcheggio e'stato erroneamente allegato ad un altro appartamento vicino al mio i quali proprietari hanno immediatamente acatastato il parcheggio a loro nome , tengo a precisare che il mio rogito e' precendente al loro di diversi anni quindi il mio parcheggio e' stato venduto per una seconda volta e la cosa buffa e' che sia stato lo stesso notaio a fare il secondo rogito Mi sono recata dal notaio e lui stesso ha confermato il suo errore promettendomi che avrebbe risolto ,cosa che poi non e' accaduta ora chiedo se qualcuno mi puo dare suggerimenti a questo proposito anche perche nonostante sia stato fatto un compromesso non si puo andare avanti con il rogito a causa di questo errore Spero di essere stata chiara nell'esposizione un cordiale saluto Francesca

    • Se la prima vendita, a tuo favore, è stata regolarmente trascritta non ci dovrebbero essere problemi da parte tua. Bisogna però vedere la particolare natura del parcheggio in questione, purtroppo con i posti auto ci sono sempre molti problemi a causa di una legislazione che non richiede formalità precise che invece sarebbero indispensabili per avere un minimo di chiarezza. È comunque necessario vedere la documentazione del caso per poter capire come è meglio procedere, ti conviene incaricare un legale di fiducia che inizi a muoversi subito dopo aver studiato la questione, può darsi che sia necessario anche un tecnico (geometra, ingegnere civile, ecc.), l'agenzia a questo punto lasciala perdere. Ai professionisti cui ti rivolgi chiedi un preventivo, adesso con le riforme Bersani si può fare ed è fondamentale per la tua tutela.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

  4. Battaglia Umberto says:

    Salve, anche a me sta succedendo la stessa cosa: Dopo 40 anni su consiglio del Caf che cura il mio 730, ho fatto una visura per soggetto e con grande stupore mi sono accorto di essere proprietario solo di una soffitta che faceva parte di una compravendita con rogito dicembre 1972. Erano spariti Box e appartamento, dalle ricerche effettuate per quanto riguarda l’appartamento il notaio aveva sbagliato il subalterno, del box nessuna traccia. Lo stesso subalterno, il notaio, ormai deceduto, lo applicava alla vendita dell’appartamento del mio vicino di casa avvenuta a maggio 1973. A suo carico, adesso gli è stata applicata una rendita maggiore dovuta ad un ampliamento che ho sanato nel 1986. Che mi consigliate di fare? il mio subalterno è ancora libero nella particella dell’edificio. Posso chiedere la rettifica?
    Vi ringrazio anticipatamente, UBIT40

  5. ROGITO ERRATO – NOTAIO. Purtroppo quando ci sono errori a catena la responsabilità è dell’autore del primo errore, e se sono passati molti anni è difficile dimostrarlo (prescrizione a parte). Tieni presente poi che lo scambio di una particella con un altra non è detto che sia un errore del notaio. Se le parti vanno dal notaio e dicono che debbono compravendere , ad esempio, la particella n. 34, non è compito del notaio appurare se è la particella giusta. Il notaio farà i controlli ipocatastali, e leggerà la particella al rogito. Stop. Certo se gli dicono che la particella 34 è in via Mazzini, e invece il notaio si accorge che sta in Via Garibaldi l’equivoco salta fuori, ma se il venditore ha 10 appartamenti nello stesso palazzo è impossibile che il notaio se ne accorga. Se può servire di consolazione ora tali equivoci sono rari perchè per recente legge il notaio fa visionare e allega la piantina catastale dell’immobile oggetto della compravendita.
    Notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

    • Grazie della tua importante e interessante precisazione, Massimo. Benvenuto nel blog.

      • Notaio Massimo d'Ambrosio - Pescara says:

        Grazie del benvenuto! Feci una ricerca su Google con “rogito errato notaio” e sono uscite mille cose insensate, e così ho deciso di puntualizzare pedantemente. Ho anche un sito dove rispondo ai luoghi comuni contro il notariato: notaiopescaradambrosio.it
        Se hai suggerimenti sono ben accetti!

        • Darò volentieri un’occhiata. Come avrai visto, anche io nel mio piccolo cerco di colmare il grande deficit di comunicazione che c’è almeno nel nostro Paese tra utenti da un lato e professionisti dall’altro. I problemi ci sono eccome, ma almeno facciamo a … capirci! Anche perché capire le cose è il primissimo passo per poi tentare di risolverle.

    • Stefania bressan says:

      Gent.mo notaio D’AMbrosio approfitto della sua disp per porle un quesito : ci accorgiamo oggi che mio padre e mia madre hanno rogitatio 16 anni oro sono un appartamento al posto di un altro ovvero loro abitano da 16 anni in un appartamento che consideravano loro e oggi l’immobiliare ex venditrice e attuale proprietaria della appratemnto al piano terra e di quello al piano primo si accorge. ( a seguito della rich di. Certificazione energetica per affittare unità ) che al momento del rogito le unità sono state invertite. I miei genitori abitano al piano primo a sono propr del piano terra!!!?? Nel momento di rogito i dati al notaio ( che era notaio fidato della parte venditrice) li ha forniti l’avvocato della mobilitare che vendeva ,in atto e stato letto piano ralzato invece che piano primo ma nessuno si è accorto , ora propongono atto di rettifica con spese al 50% .mio papà non intende pagare nemmeno un euro perché non ritiene di avere responsabilità e la immobiliare titolare del secondo apparatamento non valuta alternative . Cosa può succedere ai miei genitori se non accettano di dividere le spese e vogliono che la situazione sia sanata dalla ex proprietà ( lo studio del notaio non esiste più) possono resistere ? La proprietà può in qualche modo forzare la mano ?

      • Non so se il notaio vedrà questo tuo commento… Di mio posso dire che di solito questi problemi si risolvono con usucapione o altre operazioni negoziali… Stabilire le responsabilità può non essere facile.

        • stefano bianchi says:

          Salve,
          mi sto trovando anhe io in una situazione dovuta ad un errore nella redazione dell’atto di compravendita della mia casa (che sto cercando di vendere), purtroppo è un atto molto vecchio ed il notaio è ormai decedutio.
          Il notaio che si sta occupando della vendita mi chiede di correggere l’atto .. ovviamente per la modica somma di 1800 Euro… è proprio necessario ? non potrebbe procedere alla vendita basandosi sui soli dati fattuali (credo si chiamino così la via, paese, piano, confini etc..) ?

          Grazie

          • Come potrei fare a dirlo senza aver visto di preciso di che errore si tratta? Volendo, si potrebbe approfondire con un’apposita consulenza, ma non credo che possa valerne la pena onestamente e non vorrei che in questo modo aggiungessi solo ulteriori costi.

            • Stefano says:

              Salve,
              l’errore consiste nel’aver indicato il mappale errato del tipo che al posto di 133 ha indicato 123, la costruzione a cui afferisce la 123 è in una zona completamente diversa non c’è proprio dubbio di quale immobile si tratti.

              • Anche così non si capisce granché purtroppo, come forse ti dicevo bisognerebbe consultare i documenti, difficilmente temo possa valerne la pena. Piuttosto potrebbe essere da valutare una richiesta danni all’autore dell’errore.

  6. salve ho un problema ……sono acquirente di un appartamento… ben 6 mesi fa ho stipulato un preliminare di compravendita con caparra confirmatoria , dopo un po’ la banca ci ha contattati per chiederci una concessione edilizia in sanatoria dell’immobile ; presentando questo documento insieme a tutti gli altri si sono accorti che nel lontano 2002, quando hanno aggiornato i dati catastali hanno invertito i subalterni dell’ immobile con quelli del vicino. il proprietario ha chiamato un geometra per risolvere il problema che a mio avviso dovrebbe essere risolto al catasto ma aimè il catasto gli ha bocciato la domanda di rettifica….grazie in anticipo per il consiglio da seguire che vorrà gentilmente

  7. Buon giorno. A fine 2010 ho acquistato due posti auto coperti in un’autorimessa nel seminterrato di una palazzina. Di recente ho richiesto in comune tutta la documentazione riguardante gli stessi e ho scoperto che i miei due posti auto sono privi di agibilità: il documento citato dal notaio nell’atto notarile come “prova” dell’effettiva regolarità dei due immobili per quanto riguarda l’agibilità degli stessi in realtà non cita i miei due sub. in questo caso di chi risulta la responsabilità, del venditore o del notaio?

    • Sicuramente del venditore, può darsi anche del notaio, ma bisogna vedere l’atto per poterlo dire con maggior sicurezza. Invia una diffida con la denuncia del problema appena puoi, rigorosamente tramite legale, ci sono termini di legge per le denunce dei vizi!

  8. Buonasera,
    il mio problema è un po’ complesso e spero di riuscire a spiegarlo in poche righe (sperando di non usare termini impropri).
    Mio padre è titolare di alcuni terreni. Due anni fa ha dovuto far sistemare tramite un geometra degli atti in quanto in due particelle (227 e 66) erano presenti delle case che erano state demolite nel 1988 (il vecchio geometra non sappiamo cosa avesse fatto per non sistemare il tutto). Oggi dopo due anni mi dicono che nella particella 66 esiste ancora un A/6 di sei vani che mi da una rendita di 173€.
    Non esiste alcuna casa rurale, ma solo terreno. Vado a controllore ogni singola carta che possiedo e noto che la via in cui è ubicata questa casa non è la stessa via del mio terreno, quindi mi ritrovo di fronte ad avere lo stesso comune, stesso foglio mappale e stessa particella, ma in vie differenti. Il tutto intestato a mio padre.
    E’ possibile che abbia pagato cose in più per questa casa? Ho diritti su questa proprietà o devo solo richiedere la modifica sperando di non dover pagare per un errore che non è il nostro.
    Grazie per la risposta.
    Cordiali Saluti

    • Non ho capito quasi niente, mi dispiace, bisognerebbe vedere la documentazione. Ti consiglio di acquistare una consulenza da un avvocato e di non trascurare il problema, queste sono cose che se non sistemate possono poi dare problemi più gravi potenzialmente.

  9. Peppino says:

    Salve, dopo quasi 6 anni mi permetto ancora di chiedere un parere in questa materia, perché sto vivendo un caso molto simile.
    Sono proprietario di un terreno agricolo, ed un mio confinante ha scoperto che i nostri terreni hanno le particelle catastali invertite, quindi dagli atti notarili risulta che il suo terreno è intestato a me ed il mio è di sua proprietà.
    Ho verificato la questione ed effettivamente è così, l’errore fu commesso dal notaio (lo stesso per entrambi) ormai deceduto da tempo.
    Ora però dovendo lui vendere il suo terreno, vuole costringermi a stipulare un atto di rettifica notarile, il quale implica una certa spesa.
    Posso rifiutarmi di pagare, o può costringermi per vie legali? Addirittura oggi mi ha inviato copia del suo compromesso di vendita, dove ha evidenziato una sostanziosa clausola penale in caso di mancata vendita che penso proprio voglia (in futuro) addebitarmi per vie legali.
    Vi ringrazio per la risposta

  10. Sono proprietario di 1 di 3 unita immobiliari con all’origine un terreno comune graffato a tutti e tre .
    I precedenti proprietari si sono ” divisi fisicamente” il terreno comuni in tre parti realizzando muri e recinzioni ( senza fare il frazionamento, subalterni , ed atti notarili ). usando pacificamente i terreni in maniera pacifica considerando quella davanti la propria abitazione privato, tranne il mio dove era stato concesso un diritto di passaggio al vicino ( allepoca i tre proprietari erano tutti fratelli ) –
    Uno delle tre unità immobiliari ( quella del vicino dove era concesso il diritto di passaggio da mio terreno ( vende ) ) , ed il notaio erroneamente scrive ” proprietario del terreno adiacente” , col passare del tempo nello stesso appartamento avvengono sucessivi atti di vendita ( fino a quando la proprieta dell’alloggio vicino passa ad una persona con cui non è possibile discutere , ( e che sostiene che il terreno di fronte a casa sua e SUO , ( come utilizzato ) e che il terreno mio in uso al mio appartamento e Suo ( avendo un atto notarile ) ..-
    Come regolarizzare la mia proprieta di fatto, quando con il vicino non si puo ragionare ( e vuole solamente monetizzare Eccessivamente ed addebirare a me tutti i costi del frazionamenti mai fatti negli anni passati …….

  11. Buongiorno, il 21 dicembre 2009 ho acquistato un immobile, e da verifiche ho notato grazie alla banca con la quale ho chiesto una surroga, che l’atto notarile contiene un errore. Questo errore consiste nella mappatura: da atto è il 3677, da misure è il 3679. Il 3677 risulta essere il lotto di ville adiacente al mio lotto. Pertanto la casa risulta essere ancora intestata alla ditta costruttrice e a mio nome quella con la mappatura errata. Il notaio (ora in pensione) dice che la colpa non è sua perché gli furono dati quei dati dalla ditta e la ditta dice che è colpa del notaio che doveva fare una misura. La denuncia di variazione della ditta è stata fatta 2 mesi prima dell’atto. Chi paga ora questo errore? Io devo fare come mi hanno detto un atto di rettifica ma mi hanno chiesto 1300€. Cosa mi consigliate di fare mi trovo tra due fuochi dove ognuno dice che è colpa dell’altro e io acquirente non centro nulla.

  12. Buonasera,
    vicenda simile ed anomala anche la mia.. casa della mamma sembra venduta con atto notarile nel 2001, vendita mai volturata in catasto e conservatoria.
    Nel 2014 la mamma muore, e come da legge obbligata faccio successione dichiarando immobile e terreni che nel 2014 risultano intestati ancora alla mamma (quindi ora con la successione è tutto degli eredi compresa io)
    Contattando il nuovo presunto proprietario, salta fuori un nuovo rogito con n. repertorio e raccolta identico al primo ma recanti dati sbagliati, dati con cui sono state fatte le volture intestandosi una proprietà tralatro solo nel 2010 che non era in capo alla mamma. (tutti atti in nostro possesso)

    A oggi è tutto intestato a noi, ma cosa possiamo fare per rientrare in possesso dei beni?

    Loro quali diritti potrebbero avere?

    Grazie ancora per l’eventuale risposta.

  13. Barbara Tinelli says:

    Buongiorno!
    Anch’io ho un problema similare agli altri utenti del blog e vi chiederei un consiglio su come potermi muovere…
    A seguito di un controllo del tutto casuale al catasto (avevamo bisogno di alcuni dati) siamo venuti a scoprire che la casa di proprietà di mia suocera risultava essere stata venduta a sua insaputa! Cosa era successo: il vicino di casa aveva venduto la propria chiedendo un mutuo alla banca e per un errore materiale del catasto, nel contratto sono state indicate le particelle della casa di mia suocera anzichè quelle reali. Acoortici dell’errore siamo corsi ai ripari facendo effettuare una correzione al catasto da un geometra di fiducia, ripristinando così la situazione reale. Il nostro problema è che su quell’atto di compravenditafatto dal vicino è stato stipulato un mutuo con la banca, il titolare del mutuo (ossia il vicino) è insolvente con la banca (e non solo con la banca, ha utilizzato le stesse particelle per contrarre altre ipoteche) e soprattutto è uccel di bosco.
    Al momento tutti ci hanno rassicurato che finchè è viva mia suocera nessuno la può cacciare di casa, però nel caso dovessimo vendere la casa (ipotesi a cui stiamo pensando perchè mia suocera è molto anziana e verrà a vivere con noi) potrebbero sorgere problemi. E’ vero? come potremmo chiudere definitivamente la situazione?
    Grazie in anticipo per la pazienza e l’attenzione, barbara

  14. NEL 2006 HO ACQUISTATO UN APPARTAMENTO INTESTANDOLO A MIO FIGLIO NEL 2015 MI SERVIVA UNA CERTIFICAZIONE PER L ENERGIA PER FARE UN CONTRATTO DI LOCAZIONE NEL 2015 NELL EFFETTUARE UNA VISURA CATASTALE E’ RISULTATO CHE IL MIO APPARTAMENTO RISULTA PROPRIETARIO IL PROPRIETARIO DELL’APPARTAMENTO ATTIGUO AL MIO CON STESSA PARTICELLA -SUB-FOGLIO , TUTTO CIO’ E’ DOVUTO AL FATTO CHE NEL 2013 CHE QUESTI SIGNORI AVEVANO FATTO UNA SUCCESSIONE DI MORTE E NEL FARE QUESTO E’ SUCCESSO QUESTO SCAMBIO DI PARTICELLE-SUB-FOGLIO, IL NOTAIO MI RIFERISCE CHE L’ERRORE SI TROVA SULL ATTO NOTARILE DI QUESTE PERSONE IL NOTAIO SISTEMARE LE COSE COSTA 1500 EURO CERTAMENTE NN A SPESE. COSA MI CONSIGLIATE SONO PREOCCUPATO.

  15. MI SCUSI ANCORA TOCCA PAGARE A ME OPPURE AL PROPRIETARIO DOVE RISULTA L’ERRORE SULL’ATTO NOTARILE, C’E’ QUALCE POSSIBILITA’ CHE QUESTE PERSONE NON FACENDO LA RETTIFICA POSSONO FARE QUALCHE GUAIO NELL’IPOTESI PEGGIORE VENDERE IL MIO APPARTAMENTO A MIA INSAPUTA .
    SU QUESTO APPARTAMENTO STO ANCORA PAGANDO MUTUO ??
    LA RINGRAZIO E CHIEDO SCUSA PER IL DISTURBO

    BF

  16. Graziella says:

    Salve anche io ho avuto un problema con il notaio nel 2003 ho venduto un immobile con sub10 invece il notaio ha venduto il 13ad oggi è sempre intestato a me perché ha invertito il sub come posso fare per risolvere il problema? Di chi è la colpa . Grazie

  17. ROCCO INTARTAGLIA says:

    Salve,
    il problema che pongo è particolare. Abbiamo ereditato nel 2014 un appartamento con relativo Box (acquistato nel 1996) . Un condomino a seguito di richiesta di mutuo, fa una verifica catastale e si accorge che il suo Box risulta anche intestato a noi (atto precedente al suo). Errore grossolano e madornale.
    Facciamo anche noi una perizia in merito, e risulta ancora proprietario del nostro Box la ditta
    venditrice. Domanda: volendo fare operazione di usucapione nei 20 anni a disposizione (scade a luglio 2016), gli eredi subentrano ai vecchi titolari?
    Grazie.

  18. elisa carcano says:

    Buongiorno, a seguito della morte di nostro padre, io e mia sorella stiamo provvedendo alla successione (un appartamento prima casa e una casa vacanze). Abbiamo affidato la pratica al nostro commercialista di fiducia (che peraltro da sempre provvedere al 730 dei miei genitori e al pagamento dell’imu sulla seconda casa e quando si deve anche sulla prima). Ebbene, in fase di successione è emerso che della casa vacanze (acquistata 30 anni fa e su cui sono sempre state pagate le tasse di proprietà e di servizio, vedi tassa rifiuti), non c’è traccia e i miei risultato proprietari solo del box! Questo all’agenzia delle entrate, perché invece in Comune risulta che i miei sono proprietari! Di conseguenza non riusciamo ad avere le visure catastali per procedere alla successione.
    Io e mia sorella abbiamo fornito al commercialista il rogito, in più abbiamo dato anche un documento rilasciato a suo tempo dal Comune dove si attestava la proprietà in capo a mio padre per la definizione della tassa sui rifiuti, e qualche F24 mandato sempre dal Comune per il pagamento della suddetta tassa. Il commercialista ci ha detto di avere presentato il tutto alla Agenzia delle Entrate. Ma ancora non abbiamo avuto risposta e soprattutto non abbiamo avuto le visure catastali. Che cosa può essere successo? e soprattutto come possiamo risolvere la questione? Saremo costrette a rivolgerci a un notaio? Il Comune, interpellato dal commercialista, ha detto che potrebbe esserci stato un errore di trascrizione.
    Grazie

    Elisa Cardano

  19. CARMINE CADAU says:

    Buongiorno, Vorrei sottoporre all’attenzione il mio caso. Mia madre, vedova, alcuni anni prima del suo decesso ha voluto fare atto di donazione, a noi figli (cinque) dei beni familiari, dividendoli in cinque parti e assegnando a ciascuno la propria parte. Tutti noi figli abbiamo accettato e firmato per la parte assegnataci. E’ stato redatto regolare e chiaro atto notarile, e ognuno di noi possiede ininterrottamente la propria parte dal giorno in cui è stato redatto. Ora dovendo cedere la mia porzione ho rilevato che io in realtà non risulto proprietario di niente, in quanto il Notaio, deceduto da tempo, nella trascrizione due parti, una la mia, sono state assegnate erroneamente a un mio fratello. Poichè questi temporeggia da tempo ( i rapporti attualmente per niente fraterni), sarò grato se qualcuno può indicarmi le vie possibili per la rettifica dell’errore della trascrizione senza coinvolgerlo? E’ possibile una rettifica d’ufficio, trattandosi di chiaro errore formale o materiale? Qual’è l’ufficio competente? E’ possibile la rettifica unilaterale da parte di un Notaio o di un cancelliere?
    Ringrazio porgo distinti saluti
    Carmine Cadau

  20. Roberto Pellegrini says:

    Buongiorno, ecco il mio caso. Nel 1996 è stata venduta la proprietà di un immobile (ristorante), con regolare atto notarile. Al piano terra vi è un’altra unità immobiliare che come risulta dai mappali allegati, non è stata venduta. Ora il compratore dichiara che vi è stato un’errore nell’atto (mappali allegati errati) e rivendica la proprietà dell’unità immobiliare. Dopo aver rifiutato di firmare un’atto di rettifica sono in causa. La prima sentenza mi ha dato ragione affermando che la proprietà della seconda unità è mia.
    Il compratore è ricorso in appello. Vorrei sapere secondo Lei come andra a finire.

    Grazie per l’attenzione Saluti

  21. calogero says:

    La posizione della mia abitazione è esattamente descritta nel rogito notarile, palazzina ,scala piano composto da due unità,interno , particella e subalterno.In catasto però al sub indicato la grafica risponde a quello del confinante e viceversa il grafico dell’appartamento confinante . Il catasto mi dice di fare una rettifica d’atto, mentre il notaio afferma che l’errore e meramente tecnico quindi fare un aggiornamento catastale, già respinto. Cosa ne pensa?
    grazie

  22. Lorenzo says:

    Buona sera a tutti, anche io come alcuni di voi sono incappato in un problema ..
    Quest’anno i miei genitori hanno voluto vendere la nostra casa di montagna e quindi abbiamo fatto tutte le verifiche del caso anche catastali scoprendo però che il nostro vicino nella pratica di successione dei suoi genitori si è appropriato indebitamente di una particella interna del giardino davanti alla nostra casa.
    Considerando che i rapporti non sono buoni abbiamo avuto la netta sensazione che sia stata una mossa fatta di proposito a nostro danno.
    Ci siamo rivolti al catasto fornendo il nostro atto di proprietà e lo storico della proprietà del proprietario precedente da cui i miei genitori avevano acquistato l’immobile.
    Per ulteriore controllo è stato verificato se il decuius prima della successione era in posesso di tale particella…
    è emerso che la proprietà di questa particella è innegabilmente dei miei genitori.
    il dirigente del catasto a cui ci siamo rivolti fornendo tutta la documentazione ci ha detto che serve l’avvallo (la firma) del nostro vicino per rettificare l’errore .
    Considerando che tale errore non è stato casuale ma voluto e il vicino si opporrebbe a rettificare, esiste una procedura di ufficio per la rettifica senza coinvolgerlo? grazie a tutti, lorenzo

  23. saverio says:

    buonasera,volevo sapere se in una causa di usocapione vengono assegnate da un giudice delle particelle errate e se nell,arco di tempo della causa vengono sostituite da altre particelle con nuovi numeri che cosa succede? E’ se nel frattempo ci sono stati costruiti dei fabbricati, che cosa si può fare? Si correggono o la sentenza è nulla?

    • Purtroppo la pratica giuridica non vive di ipotesi o di curiosità ma di problemi concreti bisogna dire esattamente e con la maggior precisione possibile che cosa è accaduto e qual è il problema specifico. Parlarne in astratto purtroppo non ha né il minimo senso nnè laminima utilità.

  24. motorolandia says:

    Buonasera. Visto che siete pratici, se possibile avrei un quesito da porre.
    Tizio (sposato e in comunione di beni) compra il 50% di un terreno nel 1979. Pur comparendo solo Tizio nell’atto di compravendita, essendo in comunione di beni, presumo che quel 50% è da considerarsi il 25% di Tizio ed il 25% della moglie Sempronia. Giusto?
    Successivamente, Tizio e la moglie Sempronia acquistano anche la proprietà di un appartamento (al 50% ciascuno).
    Tizio muore nel 2007 e lascia un testamento, pubblicato nel 2008, dove nomina sua erede universale la moglie Sempronia, lasciando, però, la nuda proprietà della sua quota di appartamento (50%) alla figlia Mevia, nonché la nuda proprietà del 25% del terreno al figlio Filano (usufruttuaria di entrambi i beni la moglie Sempronia).
    Da una visura catastale Mevia risulta essere nuda proprietaria del 50% dell’appartamento e la madre Sempronia usufruttuaria del 50% e piena proprietaria della restante parte. Ok, quindi tutto come stabilito nel testamento.
    Il quesito nasce sul terreno. Dalla visura catastale la proprietà di Sempronia (acquisita in quanto in comunione di beni con il marito Tizio) non risulta mai, né all’epoca dell’originario acquisto, né successivamente alla pubblicazione del testamento (con il quale, lo ricordo, Tizio lasciava al figlio Filano il solo 25% del terreno), a seguito della quale non il 25%, bensì il 50% del terreno (ovvero l’intera quota acquistata originariamente da Tizio) risulta essere di proprietà di Filano con usufrutto in capo alla madre Sempronia.
    Com’è possibile che Sempronia non compaia mai in queste visure, pur essendo in comunione di beni con il marito e quindi contitolare del 50% degli acquisti da lui effettuati?
    Com’è possibile che, di fronte ad un testamento che assegna il 25% del terreno, oggi Tizio si ritrova ad essere proprietario del 50%?
    E, se c’è stato un errore materiale, magari dovuto ad una nota di trascrizione sbagliata, questo errore è sempre correggibile con un atto del notaio (da terzi o anche dalla madre Sempronia) o ci sono termini di prescrizione e simili?
    Grazie per l’aiuto che mi vorrete dare.

    • È una vicenda molto complessa, che va ricostruita con molta cura ed attenzione passaggio dopo passaggio. Le risultanze catastali non sempre fanno testo, anzi. Bisogna ragionare in diritto.

  25. margherita says:

    buongiorno, ho letto la storia del sig. Leone dove ha scoperto che la sua casa risultava intestata ad un altro. io ho più o meno lo stesso problema.
    i miei vicini di casa, stanno vendendo casa, quindi hanno scoperto che hanno la planimetria della mia casa, cioè loro vivono nella mia e io nella loro. premetto che hanno stesso valore e stessi metri, diciamo che sono una la fotocopia dell’altra.
    dal geometra che si occupa della loro vendita mi ha detto che si potrebbe fare uno scambio di casa, cioè un trasloco, oppure una permuta. cosa comporta tutto questo? non ho soldi da spendere per un errore di 8 anni e mezzo fa, cioè dal giorno del rogito.
    premetto che sono una persona disabile (in sedia a rotelle) e ho modificato alcuni locali al mio bisogno.
    grazie saluti
    margherita

    • Purtroppo non riesco a darti dei consigli molto approfonditi, bisognerebbe esaminare la documentazione del caso e capire in che termini esattamente si pone il problema, che però comunque devi risolvere eventualmente poi si può andare a vedere di chi è la responsabilità.

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