quando si abita un immobile ATER e si è costretti a convivere con il degrado dell’imobile

Mi chiamo francesco piacere di scrivervi sperando che il vostro aiuto mi risolve una grave situazione e condizione famigliare, che ora vi spiego. Mia figlia essendo una diversamente abile dalla nascita e’ affetta di “Ritardo Psicomotorio con emiparesi parziale” e per questo i medici specializzati ci anno consigliato di fargli praticare molta ginnastica e fisioterapia, dal 1994 circa nel corso del tempo fino ad ora ho  partecipato a tre bandi emmessi dal comune di Matera per usufruire di una casa popolare Ater, avendo partecipato e avuto a i tre bandi ogni volta il diritto all’assegnazione di una casa popolare sulla base della categoria speciale. Io ad ogni bando ho sempre specificato allegando certificati medici che l’alloggio non l’ho mai voluto a piano terra ma ai piani superiori , anno sempre rifiutato le mie richieste dicendomi che il diritto che avevamo era di una casa a piano terra , al penultimo bando cerano 30 alloggi 28 no rmali e 2 speciali oltre questi alloggi nuovi in più molte case di risulta e quelli che si liberavano nel corso del tempo ,nel momento dell’assegnazione mi anno fatto trovare una casa handicap 45 metriquadri pur avendo allegato che mi andava bene una casa di risulta, mi anno risposto che non erano di categoria speciale e quindi non avevo diritto, ed io gli ho risposto chi mi figlia non va sulla sedia a rotelle anzi andava bene pure una casa all’ultimo piano, e che ha’ bisognio di salire le scale,sono stato costretto a a presentare un a contestazione motivata di rifiuto, dicendogli che apetto loro notizie per avere l’assegniazone a una casa idonea per la mia famiglia, dopo un po di tempo sono andato a chiedere la mia situazione con l’assistente sociale ,mi anno risposto che la mia posizione in graduatoria ero ottavo, la graduatoria è stata annullata da un altro bando nuovo dopo un anno dall’assegniazione fattomi in via monterosa dove io ho partecipato quindi il mio diri tto aquisito era stato annullato perche’ tu hai gia’ una casa l’ater, io ho una casa l’ater assegniatami nell’anno 2000 nella graduatoria pur essendo stato terzo non mi anno fatto sciegliere,mi dissero che il diritto che avevo di scieglire una casa handicap e loro avevano deciso di dare le case a spigolo e anche rialzato che erano 3 alloggi a disposizione quando gli alloggi erano 108 e cerano una 20 di case realmente per handicap non rialzate con l’abbattimento delle barriere architettoniche, e quindi l’ unica casa dei 3 a spigolo che aveva il giardino sono stato costretto a sciegliere perche’ la commissione me lo ha imposto, e che dopo 6 mesi mi sono reso conto che non batteva il sole ed era molto fredda e umida e che per viverci ero costretto a tenere sempre acceso la stufa elettrica e i termosifoni con un costo di bollette molto alto, col tempo si e’ formato la muffa perché non essendo isolata le mura si bagniano, ho chiamato un tecnico ed a fatto una perizia giurata che dichiara che la casa gli manca l’isolmento,ho’ spedito una copia all’ater e l’ater mi risposto che devo lasciare le finestre aperte come al colosseo e poi la muffa si lava con la varechina o altri derivati simili. Alla fine sono stato costretto a citarlo in tribunale con la la paura che non avendo a disposizione una posizione economica buona mi ritrovo pagare un avvocato che si sa’ sono molto esigenti.Ho subito anche una segnialazione dall’assistente sociale perche i bambini stanno nella casa di muffa siamo stati richiamati da un giudice dei minori ,pur spiegandogli che non posso toccare nulla fino a quando non viene nominato il c.t.u un tecnico neutrale,il giudice ha’ compreso la situazione e a’ scritto una lettera al giudice che seguiva la causa per far accellerare la definizione e la chiusura della stessa nonostante cio’ la causa inizio’ nel 2001 si chiudera’ nel 08-12-2009 pur avendo avuto il parere positivo dal c.t.u che manca completamente l”isolamento. Chiedo chiarezza in quanto ho’ cercato mediante gli avvocati della mia zona ma pero’ con risposte vage . CHIEDO: PUNTO. Ho il diritto a scegliere un alloggio a i piani superiori se avendo dall’inizio nella domanda modulo del bando allegato certificati medici? CHIEDO: PUNTO2. Nel bando monterosa dei trenta alloggi solo i primi trenta anno avuto l’assegniazione diretta, dal trentunesimo in poi sono rientrati in graduatoria per le case di risulta io che ero trentesimo invece di annullarmi il diritto che ho’ aquisito , dovrei avere l ‘assegniazione diretta nel momento in cui ce’ a disposizione una casa adeguata ,se l’ amministrazione prima costruisce le case e poi crea il bando e la graduatoria non e’ colpa mia che ho’ rifiutato unico l’allo ggio di metri 45 che mi ha’ esposto, il mio nucleo famigliare e’ di quattro persone,io gli ho’ chiesto una casa di risulta come alternativa, e mi ha’ risposto che non c’erano alloggi di risulta adeguati a noi ? PUNTO 3. Posso far valere il diritto di scelta che essendo stato terzo nella graduatoria generale nel bando di via del leone nell’annol 2000 dove ora abito attualmente,magari denunciando anche l’ater per aver fatto le case senza isolamento e non essendo la prima abitazione a non essere isolata adeguatamente in questo lotto,e che io e mia moglie abbiamo problemi di artrosi e di bronchite e raffreddore le mie figlie, con tutta questa sofferenza noi viviamo nel soggiorno che e’ la stanza piu’ isolata meno umida, i mobili si sono ammuffiti e deformati, il corredo di mia moglie lo laviamo ogni due mesi perché  si riempie pieno di puntini di muffa, per dieci anni circa di sofferenza viviamo in questa situazione, e giusto tutto questo, chi li deve pagare questi errori, voglio che mi diate dei chiarimenti allegando gli articoli di legge a riguardo. Quale tipo di risarcimento ho diritto ad avere? GRAZIE PER DARMI L’ OPPORTUNITA’ DI AVERE INFORMAZIONI UTILI E MAGARI UNA STRADA DA PERCORRERE.

Quanto alle problematiche legate alle graduatorie purtroppo non riesco a risponderle perchè non conosco i vari bandi di gara a cui lei si riferisce e quindi non posso darle una mano in tal senso. Diversamente riguardo le problematiche legate al degrado dell’alloggio in cui vive posso provare  a darle qualche consiglio. Infatti gli interventi per il miglioramento sostanziale dell’immobile essendo in questo caso di natura straordinaria, spettano  al proprietario dell’immobile, e quindi all’ater. Inoltre rivolgendosi ad un legale, può cercare di provare il  nesso di causalità tra l’aggravio delle condizioni di salute della sua famiglia, il perimento dei suoi mobili e il degrado della manutenzione in cui versa l’ immobile in cui vive, e quindi chiedere all’ATER un risarcimento dei danni. Infatti, avendo sottoscritto un contratto di locazione con l’Ater, lei in qualità di conduttore, ha si dei doveri ma anche dei diritti previsti in particolar modo dagli artt. 1575, 1576, 1577 del Codice civile.

L’art. 1575 del c.c. stabilisce che il locatore deve, ” 1) consegnare  al conduttore la cosa locata in buono stato di
manutenzione; 2) mantenerla in stato da servire all’uso convenuto; [..]”. L’art. 1576 stabilisce che “Il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore; [..]”. L’art. 1577, infine stabilisce che, “Quando la cosa locata abbisogna di riparazioni che non sono a carico del conduttore, questi è tenuto a darne avviso al locatore. Se si tratta di riparazioni urgenti, il conduttore può eseguirle direttamente, salvo rimborso, purché ne dia contemporaneamente avviso al locatore“.

Tuttavia capisco come il sostenere i costi delle spese legali non sia sempre facile. Per cui, se dovesse rientrare nei requisiti previsti dalla legge, le consiglio di utilizzare l’istituto del gratuito patrocinio, che permette di usufruire gratuitamente di un’avocato scelto dal cliente e pagato dallo Stato, per chi ha un reddito relativo all’anno precedente, non superiore ad Euro 9.723,84 annui.

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