la manutenzione della strada gravata da servitù di passaggio

In data 5/12/07 ho acquistato un appartamento nella parte alta di una villetta bifamiliare (un tempo unica proprietà poi frazionata in 2 parti.) con annesso terreno di 300 mq (e su questo avrò modo di chiedervi ulteriori consigli ed opinioni…), un garage con attigua cantina e un piccolo fabbricato accatastato di 6 mq. La strada che porta alla casa è sterrata e di esclusiva proprietà del mio vicino,sulla quale ho solo diritto di passaggio cm da rogito e da lettera del suo avvocato di cui cito testuali parole, “….La cliente vi rammenta che la sua proprietà è gravata unicamente da servitù di passaggio pedonale e carraio a vostro favore…”. Alla luce di ciò non mi ritengo responsabile di presunti danni arrecati alla suddetta strada dal passaggio OBBLIGATO della autocisterna che ci rifornisce di gas metano 2 volte l’anno, mentre lui si è rivolto direttamente ai miei fornitori richiedendo a loro il rimborso del PRESUNTO danno e di conseguenza i fornitori si sono rivolti a noi per regolarsi sul comportamento da tenere. Più volte sono stata sollecitata al pagamento di opere di mantenimento del manto stradale alle quali mi sono sottratta in quanto pago il suo consumo di acqua avendo un unico contatore per i due appartamenti, come era già all’atto di acquisto. La cosa che vorrei capire è se il ripristino del passaggio d’accesso al mio garage, che è di sua proprietà, è di sua competenza, dato che fino ad oggi ha sempre operato sulla zona “di comune passaggio” ma non è mai intervenuto su quella che viene sfruttata solo da noi. Per finire l’8 marzo 2008 ,durante una nostra assenza, utilizzando un corridoio comune e confinante con il mio garage si è introdotto nel suddetto apportando modifiche al muro di mia proprietà. Al nostro rientro si è giustificato dicendo di avercene parlato e che il muro non GLI risultava accatastato con la precedente modifica da lui corretta. Oltre alle suddette vicende c’è da dire che siamo continuamente sorvegliati in casa nostra ed a ogni minima occasione ci invia lettere, ci aggredisce verbalmente e ci impedisce di vivere tranquillamente. Faccio presente che in quanto lavoratori siamo fuori casa dalle 8 di mattina alle 9.00 di sera e che quei pochi momenti casalinghi vengono continuamente disturbati. Spero che mi sappiate dire come muovermi sempre nel rispetto della legge e delle regole,fino ad ora abbiamo sempre tentato e sperato di risolvere il tutto con il dialogo come si usa fare tra civili,dato che la risposta è stata negativa siamo costretti ad usare un metodo più formale e deciso. Aiutateci a trovare una soluzione che faccia a lui capire che siamo intenzionati a far valere i nostri diritti e la nostar pace e che ci facciamo intimidire e minacciare in quanto la casa acquistata è quella dei nostri sogni non vogliamo dovervi rinunciare a causa di una persona tanto cattiva quanto maleducata.

Rispondo con ordine alle varie questioni.

Dei danni cagionati da terzi transitanti sulla strada in questione rispondono direttamente i terzi e quindi bene ha fatto il proprietario della strada a rivalersi direttamente sui fornitori, che dovranno corrispondere il risarcimento, che, se si tratta di danno da circolazione, sarà coperto dalla relativa polizza di rc auto.

Per quanto riguarda le opere di mantenimento del fondo stradale, si applica l’art. 1069 cod. civ., secondo cui  in linea di principio la manutenzione spetta al proprietario della titolare del diritto di passaggio sulla strada (proprietario del fondo dominante), salvo però che le opere non giovino anche al fondo servente proprietario del fondo su cui insiste la strada o il passaggio (fondo servente), nel qual caso le spese “sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi”, formula che di solito in giurisprudenza è tradotta algebricamente in 3/5 a carico del titolare della servitù e 2/5 a carico del proprietario.

Circa l’accesso al garage, le opere le deve fare il proprietario della titolare del diritto di passaggio sulla strada, applicandosi anche a quelle i criteri di cui sopra, eventualmente variati a sfavore del proprietario del garage vista la maggiore utilità del passaggio per lui e la sostanziale inutilità per il proprietario.

Per quanto riguarda, infine, le modifiche al muro, naturalmente non potevano essere fatte senza il previo consenso vostro e qui dunque si configura un illecito.

In conclusione, e considerando globalmente il problema, non esistono formule magiche oralmente trasmissibli in grado di risolvere il problema, ma il consiglio è, come al solito, quello di incaricare un legale di fiducia che con tanto tempo, pazienza e scegliendo man mano e di volta in volta l’intervento più opportuno, dalla semplice diffida iniziale all’eventuale contenzioso successivo, lavori sulla materia sino a raggiungere un punto di equilibrio soddisfacente.


About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. vi ringrazio per la veloce risposta che ai me conferma ciò che pensavo. non si può far altro che sopportare la situazione e sperare che l'avvocato a cui mi sn affidata sia competente e preparato.
    per quanto riguarda il vicino posso solo sperare che prima o poi la smetta di creare situazioni spiacevoli e che capisca che siamo persone civili e che il dialogo è l'unica cosa che si deve usare in casi cm questo…
    grazie vita

    • pommmodoro says:

      Ma se hai già un avvocato, come ti permetti di "fare le pulci" al tuo legale chiedendo informazioni a siti in iternet?

  2. Geom. Pirriatore Giu says:

    Chi ha il diritto di servitù su una strada, per la sua manutenzione deve chiedere il pemerso al proprietario della servitù? se la risposta è SI il proprietario si può opporre alla sua manutenzione ?

    • Il titolare della servitù ha il diritto di fare le opere necessarie per l'esercizio della servitù, stiamo seguendo un caso proprio in questo periodo. Il proprietario non si può opporre.

  3. stefania108 says:

    Avrei un quesito analogo se potete aiutarmi..

    sono proprietaria di una abitazione che è l'ultima da raggiungere lungo la strada (privata) di accesso dalla via principale(da rogito mi viene chiarito che per me la strada ha una valenza di servitù di passaggio). questa strada oltre alla mia abitazione serve altre due proprietà, una abitazione e un lotto di terra con delle baracche. si sta decidendo di risistemare tale strada nel tratto che va dall'ingresso alla prima abitazione e che riguarda quindi tutte e 3 le rispettive proprietà. il resto della strada che porta al fondo con le baracche e alla mia abitazione è già risistemata.

    oggi mi hanno proposto di ripartire le quote della divisione degli oneri di tale manutenzione nel seguente modo:

    a me e all'altro proprietario delle abitazioni rispettivamente i 2/5 dell'importo e al propritario del lotto con le baracche (giustificato di minor valore rispetto alle nostre proprietà) l' 1/5.
    non so da dove venga dedotta una tale proporzione e anzi, penso che dato che la strada è una servitù di passaggio che permette l'accesso alle 3 proprietà le spese debbano essere equamente divise, anche se sicuramente noi proprietari delle abitazioni ne usufruiamo di più.

    tengo a precisare che cmq le baracche sono comunque accatastate come civile abitazione (anche se sono pochissimi mq) e che il terreno è in vendita.

    come dobbiamo regolarci in merito alla spartizione degli oneri di manutenzione?
    sono alquanto confusa e non vorrei dover pagare quote che non mi spettano dato che cmq i lavori sono già di per sè abbastanza onerosi…

    grazie mille per la vostra risposta!

    • Di solito se si adotta una certa spartizione per le opere si segue poi la stessa anche per la manutenzione. Una idea potrebbe essere quella di inserire una clausola per cui al lotto attualmente non edificato verrà aumentata la quota di partecipazione una volta che vi saranno abitazioni civili.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      splash http://ts.solignani.it
      ebook http://goo.gl/pUJx6

  4. stefania108 says:

    Si ma purtroppo non credo che la vendita avverrà presto (è un lotto a mio avviso che difficilmente venderanno per varie ragioni) e comunque sono solo 15 mq edificabili.. mentre invece sembra abbastanza urgente per l'altro proprietario della civile abitazione risistemare la strada. Volevo capire come andrebbero divise le spese e se c'è qualche strumento legislativo che regola tali divisioni. Il tratto di strada in questione è comune a tutti e tre. E ho il sospetto che il proprietario della strada sia proprio il proprietario del lotto non edificato (che cmq viene utilizzato perchè vi tengono animali), mentre i proprietari delle civili abitazioni ne abbiamo solo la servitù di passaggio.

    Grazie comunque per la risposta 🙂

  5. stefano says:

    salve,volevo sapere se possibile due cose:ho acquistato una casa in terreno rurale con strada di servitù di passaggio il proprietario del terreno ha piantato degli ulivi sul ciglio della strada può farlo o deve rispettare lo stesso le distanze?
    lo stesso non mi taglia mai l'erba sui confini e si rifiuta di farmi passare perchè lo faccia io,esiste una regola sulla pulizia dei confini?
    ha detto che la strada è sua e fa quello che vuole,è vero?
    grazie per la risposta.

    • La strada è sua quindi per il diritto civile può disporne, non ci sono «confini» in relazione ai quali si può parlare di distanze. Piuttosto, potrebbero (e probabilmente dovrebbero) esserci disposizioni in materia di sicurezza, contenute anche nel codice della Strada (di cui va però valutata l'applicabilità alle strade private), volte ad evitare, per evidenti motivi, che in luoghi di transito di autoveicoli ci siano alberi piantati vicino alla strada.

      Per il secondo problema, se fai una ricerca nel blog trovi tantissimo materiale, ne abbiamo parlato molte volte, ad esempio http://goo.gl/y9CiY, http://goo.gl/6ZozY, http://goo.gl/X8sR9, http://goo.gl/GWzYi.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      splash http://ts.solignani.it
      ebook http://goo.gl/pUJx6

  6. Trovo questo blog molto interessante poiche’ la materia delle servitu’ e’ piuttosto complessa, quindi e’ utile parlarne facendo degli esempi concreti. Devo pero’ fare un commento sulla Sua risposta del 17 febbraio 2009. Mi sembra che ci sia un errore, infatti l’art. 1069 cod. civ. da Lei citato non dice che la manutenzione spetta al “proprietario della strada”, ma al contrario, dice che spetta al proprietario del fondo dominante, ossia a colui che ha il diritto di passaggio sulla strada, che non ne e’ certo il proprietario.

    • Ciao Sonia, grazie del tuo preziosissimo intervento, hai completamente ragione. Si vede che quel giorno avevo mangiato pesante, ho corretto l’articolo seguendo le tue indicazioni. E dire che la materia la conosco benissimo, avendo fatto almeno due cause al riguardo, evidentemente nella foga ho proprio invertito i termini del discorso. Vabbeh. Grazie ancora, ho dato un’occhiata al tuo sito e ai tuoi servizi e li ho trovati estremamente interessante, magari potremmo fare un post sul blog al riguardo per farli conoscere un po’? Abbiamo molti lettori dall’estero.

  7. Salve,
    abito nell’unica casa che si trova su una strada privata. Ho un servitù di passaggio, ma anche altri proprietari di terreni confinanti. Ho invitato il proprietario e gli altri usufruttuari ad incontrarci per sistemare la strada che è in uno stato penoso, oltre che pericoloso.
    Principalmente la uso io passando con la macchina, ma da aprile ad novembre, il proprietario passa col trattore, che ha un peso specifico nettamente superiore alla mia auto.
    Ho chiesto civilmente di risolvere il problema, visto anche che è stato cancellato il canale di scolo dell’acqua, e ogni volta che piov mi ritrovo (vista la pendenza della strada) con circa 10 metri di fango davanti al cancello per un altezza di circa 20 cm. La macchina slitta e spesso non si riesce ad uscire nemmeno a piedi.
    Il proprietario mi ha risposto tramite avvocato, adducendo che sono io che ho rotto la strada, io che ho cancellato il canale di scolo (falso) e che tocca a me sistemare la carreggiata perché sono il solo ad usarla. Dice anche che il fornitore di gas ha arrecato danni al manto stradale e che io dovrei ogni volta chiedere l’autorizzazione per rifornirmi, ossia per scaldarmi, lavarmi e mangiare…
    Dal momento che sostiene che nel rogito c’è scritto che ho accettato l’acquisto della casa nello stato in cui si trova, idem per la servitù, ignora però che è “nello stato in cui si trovava” anche l’impianto gpl. Ossia con regolare fornitura 2-3 volte all’anno. Non posso certo fornirmi con bombolette spray.
    Dal momento che anche lui sfrutta la strada, e che altri di tanto in tanto vengono a far legna passando per la stessa, è possibile che debba essere io l’unico a tirar fuori i soldi?
    Grazie

    • Io sono d’accordo con te, ma visto che c’è già l’intervento di un avvocato è preferibile anche per te incaricarne uno, può darsi che tra legali riescano a trovare un accordo. Cercane uno che sia un buon negoziatore, in queste situazioni è meglio accordarsi altrimenti si rischiano cause lunghe e fastidiose.

  8. Buongiorno ho appena scoperto questo interessante blog e ne approfitto subito per una questione che mi preoccupa: sono proprietaria di un appartamento sito al secondo e ultimo piano di un edificio costruito sopra una cava di roccia in disuso sovrastante una villa con annesso parco ad un altezza di circa 50 metri dallo stesso.
    Ho ricevuto una raccomandata indirizzata a me e ad altri proprietari confinanti da parte dell’avvocato del proprietario della villa, che ci richiede di mettere in sicurezza la grande parete rocciosa che presenta cedimenti e comunica che ci riterrà responsabili dei danni causati da eventuale caduta di massi attualmente pericolanti.
    I proprietari degli appartamenti sottostanti il mio possiedono due cantine poste al piano terreno raggiungibili da un vialetto sito al confine fra la parete sovrastante il giardino a valle e l’edificio includente il mio appartamento a monte e, all’inizio dello stesso vialetto vi è un vano (parte comune) in cui alloggia il deposito del combustibile della caldaia che un tempo era centralizzata ma che dal 1994 viene utilizzata esclusivamente da uno dei proprietari del piano terra perché gli altri, me compresa, hanno installato la caldaia in casa e si sono staccati dal riscaldamento centralizzato (con un accordo verbale, non c’è nulla di scritto).
    Non so se il vialetto il cui muro sta franando è di proprietà di uno dei condomini (credo di si) o è proprietà comune della palazzina (meno probabile), comunque sul mio atto notarile c’è scritto che: “al vano in cui alloggia il deposito del combustibile si accede in servitù di passo attraverso il mappale n xxx”.
    In base all’’art.1069 cc (opere sul fondo servente) Il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere necessarie per conservare la servitù, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente. Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal titolo o dalla legge. Se però le opere giovano anche al fondo servente, le spese sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi.
    Ora io vorrei capire se e in quale misura sono tenuto a partecipare alle spese per la messa in sicurezza (o rispondere di eventuali danni da caduta massi), visto che il vano combustibile è posto all’inizio del vialetto ed io non lo uso da 18/19 anni, mentre le due cantine sono in fondo al viale (lungo circa 15 metri).
    Preciso anche che il mio appartamento è grande circa il doppio degli altri e non abbiamo tabelle millesimali, visto che siamo in quattro e non abbiamo mai costituito condominio, ma mi pare che in questo caso non contino i mq o i millesimi dell’appartamento ma l’utilizzo della stradina su cui c’è servitù (giusto?).
    Spero di essere stata chiara, anche se la situazione è ingarbugliata e mi sta togliendo il sonno!
    Ringrazio per i chiarimenti che riuscirà a darmi!!!

    • Sì la situazione, come peraltro sempre accade in materia di immobili e servitù, è ingarbugliata ed è impossibile stabilire dei criteri precisi per la ripartizione delle spese, al di là delle indicazioni generiche del codice civile. In questi casi, il consiglio è sempre quello di cercare di trovare un accordo amichevole. Si potrebbero anche consultare geometri per la stima dei vari diritti immobiliari, come punto di partenza, ma se riusciste a fare senza vi risparmiereste la spesa.

  9. Francesco says:

    Buongiorno, mi aggrego anche io a questo Blog, coinvolto anche io in una situazione simile.

    anche io sono proprietario di un terreno agricolo che viene raggiunto tramite una stradine che passa nel terreno del vicino dove io ho la servitu di passaggio.

    il problema è che il vicino furbamente a pianto delle piante di ulivo nella strada non so se dentro la careggiata della strada ( che deve avere 3 metri di larghezza come scritto nell’atto) o proprio nel bordo della strada.

    é capitato anche di trovarmi meta della strada arata, oltre a questo il problema è che ora, la strada e invasa dai rami dell’ulivo e quando passo con la macchina, un panda vecchio modello tutti i rami sbattano sulla carrozzeria graffiandola a non finire, mentre con il fuoristrada che un po più grande non ho osato passarci perché sentivo proprio resistenza dei rami sull’imperiale!

    dubito sinceramente che il fuoristrada e tanto meno la panda siano larghi 3 metri! non so più cosa fare guardate.. e non voglio ricorrere nuovamente alle maniere legali per spenderci altri soldi..

    nonostante abbia la servitù di passaggio il vicino si ostina a fare quello che vuole.

    quindi mi chiedo posso tagliare io i rami che sporgono sulla strada?

    altrimenti a chi mi devo rivolgere per fare valere i miei diritti?

    • Scusa bene, ma a chi vuoi mai poterti rivolgere? Per un problema legale di natura civile, devi rivolgerti ad un avvocato. So che non è bello e che molti preferirebbero avere a che fare con Dracula, ma purtroppo il professionista deputato alla gestione dei problemi di questo genere è l’avvocato, non ci sono altre figure che ti possono aiutare. I rami non li puoi tagliare, in teoria dovresti fare un possessorio per lo spoglio / molestia nell’esercizio della servitù, ma occorre un legale. Ovviamente, prima di andare in giudizio, puoi mandare una diffida per vedere se si riesce a risolvere la cosa in fase stragiudiziale.

  10. Stefano says:

    Buongiorno, avendo anch’io una situazione sgradevole, vorrei cortesemente chiedere un parere.
    Per accedere alle nostre case, io e miei vicini ci serviamo di una stradina privata, sulla quale godiamo della servitù di passaggio (costituita recentemente dal notaio con proprietari e tutti gli interessati presenti).
    I proprietari del primo pezzo di stradina, che serve parecchie famiglie, si rifiutano di fare alcuna manutenzione e ci vietano addirittura di tagliare l’erba. Gli arbusti a lato sono ormai alti quanto una persona e “grattano” l’automobile quando si passa.
    Io mi sono offerto di tagliare l’erba gratis, in quanto perderei 5 minuti in più quando uso il decespugliatore sulla mia proprietà, ma i proprietari si oppongono.
    La mia domanda è: ho io il diritto ad almeno tagliare l’erba alta, senza che questi me lo neghino, dato anche che gli arbusti cominciano ad ostacolare il passaggio?
    Vi ringrazio sin d’ora per ogni consiglio a riguardo.

    • Sì il codice civile prevede che il proprietario del fondo servente debba mantenerlo in stato tale da consentire l’esercizio della servitù. Se non lo avete ancora fatto, vi consiglierei di inviare una diffida tramite un avvocato in cui fate presente la situazione e chiedete lo sfalcio o quantomeno di essere autorizzati a farlo.

  11. Buonasera, complimenti per il blog lo trovo interessantissimo!!!

    Da circa 5 anni son proprietario di una casa con relativo terreno di circa 300 mq, sul quale grava da parecchi anni servitù di passaggio ( concordata con atto dai vecchi proprietari ) per permettere ai proprietari del piano terra di accedere al loro fondo, quindi se ho capito bene il mio è il lotto servente e il loro è quello dominante. In questi giorni sto girando per cercare una ditta che esegua la pavimentazione e la spesa si aggira sui 3000 euro. Ero rassegnato ad affrontare da solo la cifra intera ma i suoi articoli mi hanno illuminato.
    A causa di questa servitù io non posso chiudere il mio fondo con un unica recinzione perchè passa al centro della proprietà, quindi sarei costretto a effettuare un lavoro che in definitiva non mi consente di godere a pieno del bene.
    Ho chiesto più volte al proprietario. del fondo dominante di variare la posizione della servitù in maniera che corra lungo il confine dei due terreni, consentendomi in questo modo di recintare in maniera decente e sicura, oltretutto, anche lui ne avrebbe dei vantaggi perchè si accorcerebbe il percorso per raggiungere la strada provinciale, ma purtroppo non ne vuol sentire.
    In ultimo preciso che un terzo della strada lo usiamo entrambi piu o meno in egual maniera (lui ci passa anche con mezzi pesanti ), poi un terzo lo usa solo lui per arrivare alla sua proprietà e un terzo solo io.
    Secondo lei potrei pretendere la metà della spesa per la parte che usiamo in comune e almeno 2/3 per la parte che usa solo lui, o meglio ancora, considerando che il mio lotto è fortemente danneggiato da questa servitù posso in qualche modo pretendere che venga riposizionata anche contro la volontà del vicino?
    Spero di essere stato chiaro e vi ringrazio in anticipo per ogni consiglio che mi permetta di risolvere in maniera equa questo problema.
    distinti saluti
    Alessio

    • Grazie. Sì, puoi chiedere una partecipazione, la percentuale va concordata in modo semplice senza preveder criteri complessi che hanno poco senso, a mio giudizio,

      • Grazie mille per la velocissima risposta!!
        Invece per quanto riguarda la posizione della servitù non posso pretendere in nessun modo che venga rivista prendendo in considerazione un percorso meno penalizzante per me e più breve per accedere al fondo dei vicini?
        Grazie ancora
        Alessio

        • Questo è tutto un altro paio di maniche, il codice civile la consente a determinate condizioni ma per sapere se ci siano o meno nel tuo caso bisognerebbe vedere i disegni dei luoghi, alcune fotografie, i titoli e tutti gli altri documenti del caso. Volendo, potresti approfondire tramite una apposita consulenza, ma onestamente non so quanto possa valerne poi la pena, potrebbe anche risultare che questi presupposti per lo spostamento non ci sono.

  12. Attila 66 says:

    Buonasera, ho scoperto l’esistenza di questo blog mentre ero alla ricerca di elementi di supporto legislativo e giurisprudenziale ad una diffida che sto cercando di confezionare senza l’ausilio di un legale, nella speranza che questo sia sufficiente a risolvere la questione.
    Ho acquistato da poco un edificio residenziale, utilizzato sino a 10 anni fa come casa di vacanze (Lago Maggiore), dotata di una strada di accesso carrabile il primo tratto della quale (dalla intersezione con la strada provinciale e per i primi 80 metri), coincide con la strada di accesso secondario alla villa con parco (priva di opere di recinzione) di proprietà di uno dei confinanti (chiamato confinante A).
    Un secondo confinante (B) usufruisce invece del medesimo percorso, per raggiungere il proprio accesso secondario (anche in questo caso si tratta di una villa con parco privato, però interamente recintato) ma solo pedonalmente, a causa delle caratteristiche altimetriche del fondo. Tale accesso viene però utilizzato da B per il transito occasionale dei mezzi motorizzati utilizzati dal personale di servizio (giardinieri) o comunque dagli artigiani incaricati delle operazioni di manutenzione della proprietà stessa.
    Le condizioni attuali della strada di accesso sono alquanto discutibili a causa della inesistente pavimentazione (pista in terra battuta, priva di opere di regimazione delle acque piovane), e del precario stato di conservazione di muri in pietra a secco che sostengono e delimitano il percorso stesso.
    Ho preso contatto con il soggetto A per concordare le modalità di intervento sul percorso, ma egli si è dichiarato indisponibile a sobbarcarsi oneri manutentivi, dichiarandosi invece disposto a “riconoscere” con atto pubblico l’esistenza della (per me e per chi mi ha venduto l’immobile conclamata…) servitù di passaggio pedonale e carraia.
    Ciò premesso, come pensa che dovrei muovermi nei confronti di A e B?

    • La materia della servitù è molto tecnica e complessa, è assolutamente sconsigliabile fare una diffida in proprio perché il rischio di commettere errori poi non rimediabili e che possono essere usati contro di te in quello che si scrive è altissimo. Io stesso, prima di capire che cosa è meglio fare, dovrei comunque studiare approfonditamente i disegni, le foto, i titoli e tutta la documentazione del caso. Quindi l’unico consiglio onestamente possibile, anche se può ovviamente sembrare di parte è: rivolgiti ad un legale.

  13. Massimiliano says:

    Buona sera,
    sono alla ricerca di risposte in merito alla questione che vi espogno di seguito.
    Sono proprietario di un immobile sito alla fine di una via di propietà di un terzo e su cui insiste a mio beneficio una servitù di passaggio (servitù del buon padre di famiglia perchè la mia abitazione è posta sul fondo che prima era di proprietà del terzo servente). Ad usare tale passo non sono solo io, ma anche i vicini ( 8) che hanno le abitazioni affacciate sulla via di proprietà del terzo. In pratica risulta una corte formata dalle singole proprietà immobiliari che insistono sulla via di proprietà di terzo. In un primo tempo la via servente era illuminata mediante un impianto elettrico con un contatore installato sulla proprietà di uno dei vicini, che si accollava le spese di consumo richiedendo poi a tutti la relativa quota. Inoltre nella medesima maniera, su accordo verbale venivano divise anche le spese di copertura della strada con ghiaia. Tuttavia a causa del fatto che alcuni vicini non pagavano la propria quota relativa alla luce elettrica, l’impianto venne dismesso ma non divelto. Successivamente, per iniziativa di alcuni dei vicini, veniva proprosto la costituzione di un condominio residenziale per la gestione delle spese comuni, ed improvvisamente l’impianto dismesso ricominciava a funzionare, con contatore sulla proprietà di un altro vicino. In merito alla costituzione del condominio ho espresso verbalmente il mio dissenso, che però è rimasto inascoltato. Infatti ho ricevuto, una volta costituito il condominio residenziale di via x n. y la richiesta di pagamento delle spese comuni, ovvero 600 euro (per me e mia moglie) annui (contrariamente a quanto contribuivo prima, 100 euro annui), tra le quali quelle per il nuovo impianto elettrico e l’energia elettrica consumata. Pertanto contattavo il neo amministratore condominiale per chiedere spiegazioni in merito, ovvero capire come fosse stato possibile costituire un condominio residenziale tra proprietà individuali che non avevano niente in comproprietà, e sopratutto perchè avrei dovuto sostenere le spese di amministrazione visto che avevo dissentito alla costituzione di un condominio residenziale. L’amministratore (geometra) mi ha risposto che in verità si trattava di un organismo costituito per la gestione della manutenzione ordinaria delle spese, tra cui l’impianto elettrico installato. Infatti, laconicamente, l’amministratore mi ha spiegato che l’impianto elttrico, in quanto comune, era il presupposto per il rilascio del codice fiscale condominiale, per l’apertura del c.c. intestato e la nascita della nuova persona giuridica di gestione. Personalmente ho potuto avere un verbale di assemblea tenuta dal neo condominio residenziale, nel quale ho rilevato che l’intero esercizio è strutturato invece come la gestione di un vero e proprio condominio, tanto che uno dei punti di discussione riguardava l’obbligo di compilazione della scheda anagrafica condominiale.
    La mia domanda è questa: è legittimo questo organismo costituito per la mera gestione delle spese di manutenzione della servitù? Sono tenuto a pagare anche le spese di gestione di un organismo che io non ho voluto e che ha comportato il peggioramento del mio godimento della servitù? Inoltre se io non volessi più usufruire dell’illuminazione staccando le lampade presenti sulla mia proprietà, sono tenuto a pagare ugualmante? Grazie per l’illuminazione che saprete darmi 🙂

    • Io ti chiedo scusa ma sono qui a rispondere ai commenti per dare brevi spunti nel mio tempo libero che non è neanche molto, questa mi sembra una situazione complessa e comunque solo a leggere e a capire la situazione ci metterei mezz’ora di cui purtroppo nell’economia della mia giornata non dispongo per questo genere di interazioni nel blog spero che apprezzi la mia chiarezza e sincerità ti posso proporre se vuoi davvero approfondire di acquistare una consulenza nel cui contesto potrei studiarmi la questione come si deve ma valuta prima attentamente se ne può valere la pena può anche darsi che il responso finale sia il contrario di quello che vorresti tu.

  14. buona sera,
    avrei anchio un problema da risolvere sotto questo profilo, spero in una sua cortese risposta, o consiglio, in pratica abito in una strada privata ad uso privato inter poderale servita da un’altra strada privata inter poderale , su cui abbiamo pagato un diritto di passo . i proprietari della strada su cui abbiamo il diritto di passo , hanno di nuovo asfaltato la strada (manutenzione) , proprietari e aventi diritto di passo hanno deciso di dividere in parti uguali la spesa complessiva della manutenzione , tranne uno (un’avente diritto di passo) che si rifiuta di contribuire. in più sulla suddetta strada, c’è un confinante che sfrutta il passaggio senza aver pagato alcun diritto ai proprietari , e vorrebbe pagare la manutenzione in millesimali che nessun proprietario ha mai preso in considerazione . specifico che nei contratti sia di costruzione della strada sia di diritto di passo non sono specificati richiami alla manutenzione . ora , noi tutti ,abbiamo già versato la quota suddivisa in parti uguali ed i lavori sono già stati ultimati .. come dovremmo comportarci con questi 2 ? grazie

  15. Buonasera! ho bisogno di un chiarimento in merito a questa situazione: il cortile di casa mia porta all’entrata del garage della mia vicina di casa! il cortile è di mia proprietà e da atto scritto risulta che io devo concedere il passo pedonale e carraio alla mia vicina e non è consentita la sosta! Il mio problema è questo: la mia vicina di casa spesso fa portare legname che fa scaricare tramite trattore fuori dal suo garage ma che è cortile…… dopo un giorno decide di portare il legname all’interno del garage! può lasciare a terra il legname? visto che non può sostare con la macchina fuori la cosa vale anche per le cose materiali? per di più il tutto senza mai chiedere autorizzazione! grazie mille dell’attenzione! stefania

  16. Salve, avrei bisogno di una consulenza, sono proprietaria di un fondo servente sul quale gli abitanti della palazzina accanto alla mia godono della servitù di passaggio carrabile e del parcheggio delle auto. Alcuni alberi del mio fondo hanno rami che necessitano di potatura in quanto sovrastanti la servitù. Premettendo che tali rami non limitano il passaggio, ma la loro eventuale caduta potrebbe danneggiare il transito sottostante, spetta unicamente a me l’onere della potatura o anche ai godenti della servitù?
    anticipatamente ringrazio

    • Qui non posso dare consulenze, che vanno semmai ordinate a parte se proprio uno vuole (nel tuo caso non te lo consiglierei perché probabilmente non ne vale la pena), ma solo qualche spunto. Secondo me la potatura la devi fare tu, anche perché non riguarda esclusivamente l’esercizio della servitù ma potenziali problemi di responsabilità civile che come tali fanno a mio giudizio capo alla proprietà.

  17. maria.ferrigno@tiscali.it says:

    buongiorno,

    io come altre 26 famiglie viviamo in una via privata.
    La suddetta strada è completamente dissestata, piena di buche e a piedi è molto pericolosa da percorrere perchè si rischia di prendere delle storte.
    In macchina invece diventa pericoloso, perchè oltre ad avere la macchina barcollante quando percorre il tragitto, c’è il rischio che prima o poi qualche auto si rompa.
    I prorietari della strada sono 4 e non hanno nessuna intenzione di sistemarla e farla asfaltare, perché dicono che in passato l’avevano già fatta sistemare.
    Possiamo obbligarli a rifarla o dobbiamo contribuire anche noi che abbiamo solo il diritto di passaggio al rifacimento della strada.

    Grazie
    Per l’attenzione

    Cordiali saluti

    • La cosa migliore è mandare loro una diffida tramite avvocato in cui si rappresenta il problema e li si invita ad un contatto in cui cercare di trovare un accordo, sempre la soluzione preferibile.

  18. Buongiorno a tutti, ho un diritto di passaggio su una prprietà privata. Nell’atto viene sancito che dovrò partecipare alle spese di manutenzione solo se userò in modo continuativo ilpassaggio. I rprietari del fondo sostengono che devo partercipare in quanto questo loro diritto è sancito dasl codice civile. La domanda è vale l’atto o il codice civile? grazie per una risposta

  19. Salve ho un quesito da porvi: sono proprietaria di un appartamentino in montagna composto da sei unità, e relative autorimesse in un complesso distaccato dal condominio,
    per cui abbiamo sempre usato una seconda tabella millesimale per la ripartizione delle spese inerenti alle autorimesse. Un condomino sprovvisto di autorimessa ha deciso di costruirsene una a ridosso di quelle già esistenti( avendo un piccolo appezzamento di terreno di sua propietà) confinante le autorimesse già esistenti. Il problema è sorto quando abbiamo rifatto la tabella millesimale per la ripartizione delle spese, il condomino si oppone perchè asserisce di essere sul terreno di propietà esclusiva . ha presentato una relazione tecnica redatta da un architetto menzionando le clausole riportate sul rogito dove viene riportato il diritto di costruire un garage su detto terreno. Faccio presente che nel 2003 in assemblea ordinaria il sopracitato condomino ha accettato la nuova tabella millesimale, ora ci vediamo recapitare(dopo 9 anni) una raccomandata con la relazione tecnica dove dice di non aver nulla in comune con il resto del complesso immobiliare e non possono essere assegnati alla sua autorimessa alcun millesimo di propietà.
    Altra domanda: può un condomino rifiutarsi di pagare l’assicurazione globale del fabbricato?
    Ringrazio anticipatamente se qualche esperto mi delucida.
    Lucia P.

    • A me pare che abbia ragione controparte, per poter dire di più e poterlo fare con certezza ovviamente il caso andrebbe approfondito molto di più tramite una apposita consulenza, ma onestamente non credo che possa valerne la pena. Sull’assicurazione del fabbricato, se si tratta di una spesa deliberata dall’assemblea con delibera diventata definitiva ovviamente deve pagare e non può rifiutarsi, salvo circostanze eccezionali ad esempio eccezioni di inadempimento che in teoria potrebbero ricorrere.

  20. Massimiliano says:

    Buon giorno avrei un quesito da porvi. Sono proprietario di una villetta posta infondo ad una strada privata cui usufruiscono altri tre proprietari. Questa strada asfaltata presentava già qualche leggero cedimento del asfalto per passaggio auto a causa anche di lavori di risanamento dell acquedotto lungo tutta la strada di un pò di anni fa. Ora facendo la ristrutturazione di casa mia,con il passaggio e sosta di mezzi pesanti come betoniera camion con gru,la strada si è rovinata maggiormente. Questa strada privata è larga circa 5 metri e si restringe a 2.5 metri sulla mia proprietà finendo contro al mio cancello. Ho diversi problemi con il vicino :
    -continua a sostenere che, per un accordo (che noi non abbiamo e conosce solo lui) di moltissimi anni fa, la strada doveva finire in fondo alla nostra proprietà in modo tale da collegarsi ad una futura strada (cosa che non è mai successa.Dopo di me ci hanno costruito 2 villette la strada che sogna lui non può piu passare)
    – continua a intranlciare gli addetti ai lavori, geometra, ecc.. e i lavori nonostante abbiamo tutti i permesi possibili. Ribadendo la storia dell accordo e che la strada davanti alla sua proprietà è stata rovinata minacciando di prendere provvediementi.
    – Si lamenta del fatto che qualche addetto ai lavori a volte sosta brevemente davanti alla sua proprietà.

    è l’unico dei proprietari della via a lamentarsi.Come mi devo comportare con il vicino? possiamo placare le sue lamentele, chiedere dei danni per intralcio e morali? ha mia madre gli sta venedo l’esaurimento con questo che ogni volta deve far scenate.
    Concordo con il vicino lamentoso che la strada sia un pò rovinata,ma
    chi deve rispondere dei danni alla strada? Chi ha fatto male il manto stradale, i proprietari dei mezzi pesanti o io che sto ristrutturando casa. Grazie per l’attenzione e complimenti per il blog…

  21. Stefano says:

    Gentile avvocato

    il ns. confinante sta spostando la servitù di passaggio e sta facendo la strada proprio accattato al ns. confine nel senso che non c’è neanche un cm di distanza dalla strada al mio confine e mi ha buttato giù anche degli alberi a cui tenevo.
    Esistono distanze minime garantite dalla costruenda strada al mio confine e se si cosa posso fare ? visto che il tracciato è già stato fatto?

    grazie mille

    Stefano

    • Bisognerebbe studiare prima di tutto la situazione dei luoghi, comunque lo spostamento di una servitù è regolato dalla legge e gli alberi nemmeno possono essere abbattuti così liberamente…

  22. Stefano says:

    grazie per la risposta ma leggevo art 905 parla di 1,5 mt di distanza insomma le pare possibile avere una strada attaccata da non riuscire nemmeno a recintarla se non retrocedendo nella mia proprietà ?

    grazie comunque gentilissimo e complimenti per la materia che tratta sulle servitù

  23. Buongiorno vorrei porvi un quesito.
    Sono proprietaria di una casa dove x potervi accadere ho il diritto di servitù sulla strada della mia vicina.a forza di passare la strada è mal messa,e io non riesco ad accedere al Garage perché si sono fatte delle buche e ora tocco sotto la macchina.ho sistemato alla meglio le buche ma ora la proprietaria mi ha detto che non è cosa mia e devo lasciar stare.solo che lei non me la sistema.io chiedo se posso senza il suo consenso sistemare?
    Grazie mille spero di essermi spiegata

  24. angelo cammilleri says:

    sono proprietario e residente in un villino da circa 10 anni con la mia famiglia. Per accedere a questo villino si è percorre una strada privata di circa 150 m. la minor parte cementata e la restante, sterrata e dissestata. In detta strada abitiamo tre famiglie stabilmente, mentre il quarto la transita solo per effettuare i lavori stagionali della sua campagna. più volte ho manifestato l’intenzione ai confinanti e proprietari di sistemare la predetta strada cercando di trovare un accordo. Sono passati 8 anni ed ancora non se ne fa nulla. Adesso è pericoloso transitarla in quanto molto dissetata e con l’arrivo della stagione invernale sarà ancora peggio.
    Vi chiedo come e cosa posso fare per rimuovere il problema. Che criterio bisogna adottare per le spese, come vanno suddivise tra i quattro proprietari.
    cordiali saluti e grazie.

    • È una normale situazione di comunione, in caso di inerzia dei proprietari e necessità di provvedere si può ricorrere alla magistratura, ma prima di fare questo è preferibile secondo me inviare una diffida tramite avvocato in cui si mettono tutti i proprietari di fronte al problema e si chiede di intervenire, dopodiché si valuta in base al riscontro che ne consegue.

  25. angelo cammilleri says:

    Avvocato Grazie per la celerità. Qualora trovassimo l’accordo per il rifacimento della strada (magari…), Vi chiedo, legalmente, come vanno suddivise le spese tra i quattro proprietari.
    Premetto che quando acquistai il villino, la mia parte confinante fu sistemata a spese solo del sottoscritto, ma io non voglio nulla indietro, vorrei sistemarla per bene con asfalto o con cemento ma tutta la strada che serve di accesso alle 4 proprietà. Mi illumini per favore.

  26. angelo cammilleri says:

    Più che diffida gli faccio una raccomandata A.R. per metterli di fronte al problema come dice Lei.
    Grazie per i preziosi consigli e buon lavoro.

  27. Salve
    ho una domanda: sul terreno della mia abitazione c’è una servitù di passaggio di un mio confinante. Il mio confinante ha anche un’altra strada di accesso al suo terreno.
    volevo sapere, chi ha il diritto di passare sulla strada del mio sito, visto che, oltre al confinante ed ai suoi familiari, passano anche parenti e conoscenti (che hanno terreni vicini)?
    inoltre, volevo installare una piccola barriera (sbarra con lucchetto) fornendo la chiave al mio confinante, ma lui mi risponde che può passare chi vuole lui (ivi compresi zii, fratelli, cugini ecc…) e quindi mi impedisce di piazzare la barriera
    come devo comportarmi?

  28. salve,
    avrei bisogno di un consiglio in merito alla seguente faccenda: un condomino mi richiede (in base alla tabelle millesimali) ingenti oneri per la manutenzione del viale di accesso, di esclusiva proprietà di terzi, per l’esistenza di una servitù di passaggio semplicemente richiamata nel regolamento di condominio. Considerando che detto viale è l’unico bene che accomuna me ed il condominio: mi chiedo:
    1)se sono legittimati a chiedermi queste somme;
    2)se posso comunque compensare le spese da me sostenute e fatturare per la manutenzione ordinaria e straordinaria del viale che versava in pessime condizioni (es. bitumazione);
    3)se è giusto che queste spese si ripartiscono in base ai millesimi

    Grazie e complimenti per il blog

    • Anche il titolare del mero diritto di servitù è tenuto a contribuire alle spese per le opere sul fondo servente, per il resto bisogna vedere come è stato «configurato» il condominio in relazione a questo asset.

  29. buona sera una domanda veloce per capire bene in sostanza una strada con diversi usufruttuari chi casa e chi campi praticamente chi avrebbe il dovere di pagare per la manutenzione premetto ormai abbiamo gia fatto e pagato ma m,informo solo per poter rispondere quando sti contadini che si credono padre eterno mi dicono che tanto loro non avevano il dovere di pagare ma con sti trattori sono le principali cause del usura stradale grazie ( senza offesa per i contadini non ne faccio di tutta l,erba un fascio)

  30. Gianluca says:

    Buongiorno, dovendo presentare al mio vicino che gode di servitù di passaggio su un viale carrabile di mia proprietà di circa 30mt, il totale delle spese sostenute per la manutenzione del fondo o per la potatura della siepe, ovviamente da dividere. Basta una mia comunicazione o devo mostrargli preventivo/fattura della ditta? Grazie

  31. Buongiorno,
    ho acquistato un lotto edificabile dal Sig. A che è proprietario anche di altri 3 lotti su 5. L’unico accesso a tutti i lotti è una strada sterrata di proprietà del Sig. A che mi ha venduto il lotto dove ho poi realizzato una villetta. Preciso che su nessun altro lotto è … ad oggi … cotruita altra casa.
    Ovviamente ho la servitù di passaggio per accedere alla mia abitazione ma a causa delle pioggie … essendo un tratto completamente in salita … la strada si è dissestata in maniera impercorribile tanto è vero che ho distrutto la mia auto (braccetti ruote, gomme, ammortizzatori per circa 2.000 euro di danni).
    Ho chiesto al proprietario Sig. A …. gentilmente … di fare una gettata in cemento almeno per i 35 metri in salita (i lavori x sistemarla e lasciarla sempre sterrata non servono a nulla perhè quando piove si torna sempre a capo del problema …..) dicendo che sono anche disponibile a concorrere ad 1/5 delle spese (quota per i 5 lotti che si affacciano sull’unica strada di accesso … privata.
    Cosa posso fare ? Grazie

  32. daniela says:

    complimenti per questo spazio. avrei una domanda….. Ho un cortile, in comune con la mia vicina. Siamo arrivati ad una divisione, e con i nostri geometri abbiamo fatto una riga continua per dividere. Io, ho diritto a passare su una parte del cortile perché ho il passaggio carraio su tutto il garage.Come posso segnarlo sulla carta? I geometri hanno detto che va bene questa riga continua, ma io preferirei un tratteggio lungo tutto il mio garage, per non avere problemi in futuro. Aspetto una vostra risposta e vi ringrazio

  33. Antonio says:

    buongiorno, mi permetto di porle un quesito,
    godo di servitù di passaggio, la proprietà presenta un manto stradale fatiscente con presenza di buche, i proprietari non vogliono sistemare la strada , possiamo noi condomini che usufruiamo di tale servitù farci carico e riparare la strada senza benestare dei proprietari? possibile istallare un cancello dando poi le chiavi/telecomando ai proprietari?

  34. Salve, grazie anticipatamente per la risposta,noto con piacere che la problematica che sollevo è già più o meno evidenziata da altri.
    Ho un abitazione(A mia) che confina con un altra abitazione (B dei vicini nonché parenti, che sembra sia in vendita)…quindi sono collegate in serie.
    Nella mia abitazione è presente l’entrata che da accesso alla via dove è presente prima (A) poi (B).
    La (B) usufruisce della servitù di passaggio scritta negli atti della casa(sono due villette comunicanti) da circa 10 anni poiché era l’unica via di accesso per entrare…
    da tre anni circa il comune ha ampliato la zona e ha creato una strada con una via che da accesso nella sua abitazione(B) (non la utilizza poiché ha bisogno di fare uno scivolo di dislivello 50cm.).La via gli è stata concessa gratuitamente.
    Giorni fa gli ho chiesto come da accordi verbali di 10 anni fa..dato che volevo ristrutturare la mia casa se potevo chiudere con un muretto la via che da(A) va a (B) fino al suo confine e quindi far cessare la sua servitù di passaggio.

    Premessa, pensavo si risolvesse in maniera pacifica (fino ad oggi eravamo parenti in buon rapporto), bene il proprietario di(B)mi ha chiesto (sembra indirizzato da un suo avvocato)verbalmente la somma di 10.000 mila euro per far cessare questa suo diritto.
    Sembra a suo dire che la cifra si aggirava a 20.000 mila euro ma bonariamente da parenti passava a 10.000.
    Gli ho anche detto che le spese per lo scivolo per rendere usufruibile il suo passaggio le facevo io dato che comunque conoscevo i suoi disagi economici.

    Ecco la mia domanda è semplice conviene andare avanti per vie legali dato che sulla cifra è irremovibile?
    Ho io la possibilità nell’ipotesi si apra un contenzioso di avere ragione dato che lui ha il suo accesso comodo e quindi la servitù di passaggio di cui usufruiva non ne ha più bisogno??

    So che il suo modo di ragionare è dettato dal fatto che ha bisogno di soldi…ma sinceramente sono veramente amareggiato e spiazzato.

    Grazie infinite per la risposta!!!
    Marco

  35. Er finezza says:

    Salve,avrei un problema:sono propietario di una casa a schiera di tre unita.su di essa vi era una servitu di passaggio piede avanti piede su altri due fondi.in seguito alla ricostruzione delle nostre case a schiera il passaggio è stato allargato.dopo qualke anno i due fondi (ke avevano il passaggio piede avanti piede)sono stati accorpati da un unico proprietario ke ha posizionato un cancello piu ampio ed ha iniziato a transitare con auto sul nostro suolo senza nessuna richiesta scritta o verbale.volevo kiedere visto ke il passaggio era piede avanti piede,e solo grazie alla riduzione del metraggio delle casette a schiera ora vi é un passaggio adatto anke a auto,la servitu di passaggio diventa anke per mezzi a motore?come potrei ripristinare il vecchio passaggio a piedi e basta? Posso mettere un cancello ke lascerebbe il vecchio spazio di passaggio?grazie

  36. camillo says:

    una casa confinante ha diritto di passare nella mia proprietà per entrare. Cosa succede se viene venduta e il nuovo proprietario fa passare altre quattro case di sua proprietà, anche con scarico fognature ?

  37. Salve, buon giorno ho una domanda da farvi, ho acquistato una villa mono famigliare e per entrare nella mia proprietà ho il diritto di passaggio e servitù del primo pezzo di stradina, che serve sia a me che al contadino che ha le terre dopo di me, la proprietaria di questo pezzo di strada si rifiuta di fare alcuna manutenzione e la erbaccia che cresce a dismisura, ultimamente mi sono reso conto che in più il marito della proprietaria metteva un giorno concime alla erbaccia e una altro giorno del stalattitico maturo, ho presso delle mostre come prove dello che il vicino fa, e anche ho fatto qualche foto, cosa dovrei fare? Sono molto preoccupata! Anche per che ho avuto già dei problemi con queste persone! Grazie!

  38. Grazie della sua pronta risposta! Contatterò immediatamente il mio avvocato!

  39. Buongiorno,vorrei un suo parere in merito ad una questione personale. Sono proprietaria di una villa cui si accede tramite un viale di proprietà nostra e del nostro vicino di casa. Nel tempo le altre ville hanno usucapito la servitù di passaggio per accedere alle loro proprietà che si trovano prima delle nostre. Ebbene. Nel viale passa la condotta fognaria comune che è stata ostruita da un albero gigantesco di una delle proprietà servite. Da anni la fogna e’ spesso ostruita e sono saltati anche i tombini. Noi proprietari abbiamo difficoltà ad accedere nelle nostre proprietà perché nessuno vuole partecipare alle spese di manutenzione, compreso il proprietario dell albero.
    Mi chiedevo: secondo lei come è possibile procedere per ottenere un briciolo di manutenzione? È’ legittimo chiedere a tutti di partecipare alla manutenzione del viale, posto che non solo hanno una servitù di passaggio ma vi insiste anche la fogna?
    Grazie

  40. Maria Vita Pace says:

    Ho un quesito simile…ho un diritto di passaggio in comune con i proprietari, dovendo rifare il manto stradale, come devono essere ripartite le spese considerando che: io ho il diritto di passaggio che condivido con mio fratello e i proprietari sono complessivamente 3, tutti e tre usufruiscono del passaggio, inoltre i proprietari hanno 2 affittuari e due attività commerciali che usufruiscono tutti dello stesso passaggio. In conclusione in che percentuale io e mio fratello dovremmo contribuire alla spesa? Vi ringrazio anticipatamente e aspetto un vostro gentile riscontro.

Di la tua!