Se il mio coinquilino se ne va pago io per lui?

Un anno fa ho sottoscritto un contratto di locazione 4+4 insieme a un amico, entrambi figuriamo a pari titolo come “conduttori”. Ogni mese versiamo con bonifici separati il 50% della somma prevista dal contratto, ma questa divisione non è indicata in alcun modo dal contratto stesso. Se ho ben capito, nel caso il mio coinquilino non versasse una rata, sarei chiamato io a risponderne “in solido” e viceversa. Ora il mio coinquilino trasloca in un’altra città e manderà disdetta tramite raccomandata alla proprietaria. Gli subentrerà un nuovo coinquilino con cui potrebbe non esserci lo stesso rapporto di fiducia. E’ possibile modificare il contratto, o chiudere e riaprire il contratto, indicando esplicitamente la divisione al 50% dell’affitto tra me e il nuovo co-conduttore? Questo è sufficiente a impedire che la proprietaria, in caso il nuovo co-conduttore non pagasse regolarmente la sua quota, si rivalga su di me? Cosa succederebbe invece se il nuovo co-conduttore dopo un periodo di tempo decidesse anche lui di andarsene? La clausola che prevede la divisione al 50% mi darebbe il diritto di continuare a pagare solo la mia quota o in caso di disdetta spetterebbe comunque a me il pagamento dell’intero affitto?

I conduttori sono obbligati in solido al pagamento dei canoni quindi quello che dice è vero. E’ anche vero però che se uno dei conduttori non paga la sua rata l’altro si può rivalere su di lui.

Nel caso di subentro si dovrebbe quantomeno modificare il contratto, visto che le parti cambiano, anche se spesso, per eviatre bolli e spese varie questo non viene fatto.

Nel nuovo contratto verrà indicato il nuovo co-conduttore e si potrà ovviamente indicare le percentuali di pagamento, ma ciò non servirà a impedire la solidarietà passiva (vale a dire dei debitori).

E’ altrettanto chiaro, però, che il conduttore, se vuole andarsene, deve dare il preavviso di 6 mesi nel corso dei quali è obbligato al pagamento del canone.

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