quando si viene accusati ingiustificatamente di pedofilia

Due anni fa ho avuto un’esperienza giuridica che definirei scioccante e ne sono uscito traumatizzato. Prima dell’accaduto avevo maggiore fiducia nella giustizia, comunque per sintetizzare ho subito un danno per un’ingiusta indagine che mi ha colpito e credo che tale danno dovrebbe essermi risarcito. Non cerco lo “scrocco” con la mia domanda on line, però ho scoperto da poco che gli avvocati non danno pareri legali se il cittadino ha già dato mandato ad un altro avvocato, nel caso chiedono di vedere il saldo della parcella precedente per poi, eventualmente, prendere il caso. Io ho saldato l’avvocato ma mi sono rivolto subito dopo ad un altro, al quale ho firmato il mandato (in corso attualmente) e, poco convinto, sto cercando quasi disperatamente informazioni. Due anni fa ero solito frequentare un internet point comunale per consultare la mia posta elettronica, mancandomi la linea internet in casa ed è successo questo: un amico residente all’estero mi ha comunicato la nascita del terzo figlio via mail, e mi ha inviato (purtroppo) delle foto del parto e del bambino appena nato nell’aprile 2007. Al momento di lasciare la postazione prima di alzarmi, mi sono aggiustato i pantaloni, oltre a grattarmi la pancia inavvertitamente. Tanto è bastato per allarmare una studentessa a me sconosciuta che ha sbirciato il monitor, ha visto la foto del bambino ed ha concluso sui due piedi che ero un pedofilo (visto che negli ultimi tempi è di moda…). Ha segnalato il fatto al personale della biblioteca ed è scattata un’indagine nei miei confronti, a mia insaputa, con poliziotti in borghese che occupavano i computers vicini al mio durante le successive mie navigazioni (due-tre volte la settimana per circa due mesi) A giugno del 2007 mi sono imbattuto in una foto circolante sulla rete di un bambino dentro un hamburgher gigante ed un adulto che fa finta di mangiarlo (uno di quegli allegati di posta a catena di Santantonio). I poliziotti mi hanno circondato, uno di loro mi ha colpito alla testa, è stata stabilita la “flagranza di reato di scaricare materiale pedopornografico” e mi è stato sequestrato tutto il materiale informatico di mia proprietà (il tutto per 9 mesi, ed i computers mi servivano per lavoro) Io ero scioccato, è da poco che mi sono ripreso, e solo dopo l’archiviazione del mio caso ho saputo il motivo dell’indagine. La perizia scientifica su tutto il mio materiale ha dato esito negativo, niente materiale di quel tipo in mio possesso nè era pedoporno la foto. Ho sporto querela contro ignoti, compreso il poliziotto che mi ha colpito, del quale ignoro le generalità, ma ne è stata proposta e poi attuata l’archiviazione dal magistrato con parole offensive. Leggendo le carte ho scoperto che la studentessa, rivoltasi al personale della biblioteca, ha ricevuto da un’impiegata false rassicurazioni, che dicevano che le foto di aprile mi erano state inviate da mio fratello e che avevo avuto un colloquio chiarificatore con il direttore che, da me convocato in seguito, ha dichiarato di non conoscermi nemmeno. La stessa impiegata si è messa a stampare a mia insaputa le pagine che visitavo e ne ha consegnate due alla polizia relative ad un sito sudamericano, mi pare forumenfeminino.org dove una ragazza scriveva del problema dell’odore della sua vagina, forse sgradito al fidanzato, dichiarando che anche lei aveva notato qualcosa di sospetto in me. Sono uno studioso della lingua spagnola ed ho trovato quel sito per caso, inoltre questa materia non ha attinenza alcuna con la pedofilia. L’avvocato che mi difeso nel procedimento penale archiviato non ha fatto niente per me se non prendere soldi. Il secondo avvocato mi ha parlato di una causa civile, ma a tutt’oggi non abbiamo fatto niente, mentre la mia denuncia è stata archiviata, forse, a mio avviso, perché accusavo anche la polizia. Che giustizia è questa? Cosa posso fare? Ritengo di aver subito un abuso ed un grave danno, inoltre credo che non esiste accusa peggiore a livello morale…

Questa vicenda mi ricorda una vignetta di Altan dove c’era la bambina che chiedeva alla madre “Mamma, perchè ce l’abbiamo tanto con i pedofili?” e la madre rispondeva “Perchè l’anno prossimo ce l’avremo con qualcun altro“. Sicuramente c’è qualcosa di demenziale e inopportuno quando le giuste attività di repressione della criminalità, e specialmente di quei crimini che più suscitano riprovazione sociale e danno, assurgono al rango quasi di “moda”, coinvolgendo persone che non hanno le competenze e le capacità per poter dare dei contributi fattivi e concreti, nonostante partano, queste persone, con le migliori intenzioni.

A parte questo, secondo me non c’è purtroppo, dopo l’archiviazione della querela, più niente da fare. La riparazione nel procedimento penale, oltre che per l’illegittima e ingiustificata lunga durata, di cui non vi sono nel tuo caso i presupposti, può essere chiesta solo in caso di ingiusta detenzione, cosa che,  per fortuna non ti è toccato di subire. Non è giusto che non ci sia riparazione per chi rimane vittima di vicende come la tua, ma a mio giudizio andando avanti butteresti altri soldi per nulla.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. L'accusa di pedofilia è infamante e anche quando tutto viene chiarito rimane un marchio difficile da cancellare.
    La sacrosanta tutela dei minori e l'aumentata attenzione nei confronti di ogni tipo di violenza, in primis quella psicologica, non deve fare dimenticare la sofferenza di coloro che sono stati ingiustamente accusati.
    Le segnalo un sito che forse Le potrà essere utile: http://www.falsiabusi.it

  2. francesco43 says:

    Sto leggendo sul blog di Grillo accuse infamanti nei confonti del nostro premier Silvio Belrlusconi da parte dei soliti blogger assatanati. Lo accusano di pedofilia perchè conosce da tempo la famiglia di questa ragazza 18enne di Napoli, di nome Noemi. Su questo blog dell'ex-comico ormai ridotto ad una fogna maleodorante, si lanciano accuse gravissime al PREMIER non ad uno qualsiasi, allora io mi chiedo, perchè non interviene la polizia postale e fa chiudere sta cloaca massima, oramai a livelli assurdi? cosa si aspetta, che avvengano fatti ancora più gravi?

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