immobili e divorzio

Egregio Avvocato, un chiarimento e eventualmente una linea di condotta per tutelare il patrimonio immobiliare. Alcune premesse in ordine cronologico: Sono divorziato da 2 anni (maggio 2006,mentre la separazione è avvenuta nel dicembre 2001) e nella casa di mia proprietà (acquistata prima del matrimonio con un mutuo residuo) , risiedono mia figlia ormai maggiorenne e all’ultimo anno di scuola superiore e l’ex coniuge. Il matrimonio è avvenuto nel 19XX in regime di comunione dei beni. Il conto in banca è sempre stato condiviso e quindi l’avviso di pagamento delle rate del mutuo arrivavano intestate ad entrambi. Ho estinto il mutuo di questa casa nel 19XX,esattamente dopo 8 anni dalla data di matrimonio. Per l’usufrutto della casa non percepisco alcun riconoscimento tenuto conto che vivo in affitto e tutto questo nonostante il ricorso in appello effettuato a causa di disagi economici in conseguenza del cambio di contratto di lavoro con perdita di benefit. Per un certo periodo l’ICI è stata a carico dell’ex coniuge(per legge ), per poi ritornare a mio carico (sempre per legge).  IL mio timore anche se la casa l’ho acquistata nel 1980 è che avrò grosse difficoltà a rientrare in possesso dell’abitazione anche dopo l’indipendenza economica di mia figlia e della sua intenzione di andare a vivere per conto proprio. Questo timore è dovuto dal fatto che l’ex coniuge,nonostante un nostro buon rapporto, parla della casa come di una sua proprietà, in un modo ben determinato come se io non ne avessi più alcun diritto. Oltretutto il mio intento, sarebbe quello di rivendere l’abitazione concedendo metà del guadagno a mia figlia. Sono timori fondati? A quali difficoltà e restrizioni potrei andare incontro? (Giorgio, via posta elettronica)

Purtroppo, senza vedere la sentenza di divorzio è pressochè impossibile rispondere.

Bisogna, infatti, vedere esattamente cos’ha disposto il Giudice in merito all’assegnazione della casa coniugale.

Le difficoltà potrebbero essere legate al fatto che la Tua ex moglie non voglia liberare l’immobile.

Tuttavia, potrai sempre citare Tua moglie in giudizio per ottenere il rilascio dell’immobile quando Tua figlia andrà via di casa.

In ogni caso, più di questo non posso dirTi con le informazioni fornite.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. Salve e scusate per il ritardo nel fornire l'informazione richiesta per ottenere una riposta più esaustiva; la sentenza di separazione in merito alla casa riporta solo un'unica nota ed è la seguente :
    la casa familiare di Roma,via (xxxxxxxxx) del marito è assegnata alla moglie con quanto in essa contenuto e l'altro coniuge se ne è già allontanato asportando indumenti ed effetti di uso personale.
    Questo è tutto quanto ha disposto il Giudice.
    In attesa di una ostra risposta,
    distinti saluti

  2. A mio avviso quando Tua figlia andrà via di casa potrai chiedere al Giudice di ritornare in possesso dell'abitazione coniugale.

  3. salve, nel 2005 io e mia moglie abbiamo acquistato un appartamento assieme accollandoci un mutuo. ora lei ha deciso di andare via e di chiedere il divorzio, sono obbligato ad andarmene, e vendere la casa? e con il mutuo che facciamo nel caso uno dei due rimanga in casa. preciso che non abbiamo figli e che mia moglie ha il suo reddito

    • In assenza di figli non si procede all'assegnazione della casa coniugale: ciò significa che siete voi che dovete decidere cosa farne.

      In assenza di accordo, ciascuno di voi si potrà rivolgere al Giudice affinchè disponga o la divisione della casa ovvero la sua vendita.

Di la tua!