la servitù nel piccolo borgo di case

Ho ereditato una casa e per vari passaggi ereditari ora il cortile e la casa appartengono a due famiglie diverse. L’androne è in comproprietà e l’altro proprietario ha il diritto di passaggio sotto il portico per accedere alla casa. La piccola aia è divisa in due parti uguali (una di proprietà mia e l’altra del vicino). Sussiste in detta aia per ambe le parti il diritto di risvolto ed il divieto di porre siepi od ostacoli che impedisono tale risvolto (utilizzati una volta per finili e legnaia). In fondo all’aia c’è un’orto diviso anch’esso a metà. Ora l’altro proprietario in fase di vendita reclama il diritto di passaggio per accedere con l’automobile al suo orto. Preciso che comunque per accedere deve passare interamente sulla mia proprietà (perchè gli altri proprietari hanno chiuso i portici costruendoci delle abitazioni).  Il diritto di risvolto corrisonde al diritto di passaggio? Io sono obbligata a concedere questo passaggio? Io sono in possesso di documenti notarili mentre il mio vicino non possiede alcun documento però insiste di vantare il diritto di passaggio. Sono obbligata io a mostrargli tali documenti?

Per dare una risposta precisa, bisognerebbe studiare la situazione nel suo dettaglio, acquisendo tutti i particolari del fatto e analizzando i titoli di acquisto, cosa che non può naturalmente essere fatta in questa sede, in cui ci si limita, pertanto, alle seguenti considerazioni, che magari possono essere utili per un primo orientamento.

Innanzitutto, una servitù di passaggio può essere costituita per usucapione, cioè per il suo esercizio continuato per oltre 20 anni, ma anche per destinazione del padre di famiglia, che si ha quando due unità immobiliari appartenenti ad un medesimo proprietario e tra le quali era stabilito un rapporto di servizio di una a favore dell’altra vengono, per effetto di alienazioni o successioni, ad appartenere a proprietari diversi, cosa che ben potrebbe essersi in astratto verificata nella situazione della nostra lettrice.

Il diritto di “risvolto” è una cosa che non è prevista dalla nostra legislazione. A quanto pare di capire, la nostra lettrice, con questa espressione, intenderebbe il diritto di passare sulla proprietà altrui ad esempio per fare manovra con l’automobile. Giuridicamente questo può essere inquadrato come un diritto di passaggio o forse, più probabilmente, come un mero atto di tolleranza del proprietario verso limitazioni del tutto passeggere e limitate del suo diritto di proprietà.

Per quanto riguarda i documenti, si tratta di atti pubblici, quindi il vicino, se la nostra lettrice non gliene fornisce copia, può comunque ottenerla presso il notaio che li ha rogati o presso l’archivio notarile se il notaio non esercita più, quindi tanto vale darglieli, magari chiedendo anche a lui i propri, in modo da poter esaminare compiutamente tutta la situazione.

Un ultimo aspetto, comunque, è anche quello che riguarda il contenuto del diritto di servitù, che è molto importante. In altri termini, può darsi che una servitù di passaggio come sostiene il vicino esista, ma non è assolutamente scontato che questa servitù sia “carrabile” cioè consenta il passaggio con l’automobile o altri mezzi, dal momento che potrebbe, invece, benissimo trattarsi di una servitù pedonale.

Situazioni come quella descritta dalla nostra lettrice non sono assolutamente infrequenti, specialmente nei piccoli borghi di montagna che un tempo appartenevano ad una stessa famiglia mentre, con il passare degli anni, hanno subito vicende diverse, con il risultato di genere un complesso intreccio di rapporti giuridici reali. Quasi sempre conviene negoziare, mettendo in comune le aie, e stipulando convenzioni per evitare che parti del borgo vengano improprietamente urbanizzate, con degrato di tutta l’area.


About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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