la negligenza professionale nell’assistenza legale

Nel 2007 ho revocato, dopo 12 anni, il mandato al mio legale relativamente al possesso di un appartamento in una cooperativa edile. nonostante la sentenza favorevole di primo e secondo grado (adesso siamo in cassazione) , ho scoperto che costui non aveva trascritto la sentenza di primo grado presso il registro degli immobili dando la possibilita’ alla cooperativa di rivendere il cespite ad un terzo interventore. in piu’ non risultava depositato in cancelleria il mandato da me conferito a suo tempo per rappresentarmi. secondo il mio attuale legale esisterebbero i presupposti per denunciare lo stesso per negligenza professionale manifesta. in questi giorni, ho poi ricevuto dall’ufficio imposte l’avviso relativo ai diritti per la sentenza della corte di appello che avrebbe dovuto saldare sempre il mio ex legale avendo costui riconosciute le spese dal giudice. vi chiedo: come mi devo comportare? ha ragione il mio legale attuale im merito alla negligenza professionale?

Da quanto riferisci sembrerebbe proprio che ce ne siano gli estremi. Comunque potresti provare anche a fare in merito un esposto all’ordine degli avvocati di appartenenza.  Per il resto, se il tuo nuovo legale, che ha piena cognizione della vicenda ti dice che ci sono gli estremi per un’azione legale, ti devi fidare. Altra cosa è se vale o meno agire. Ma questo, in base al valore di eventuali danni patiti, lo puoi sapere solo tu. In ogni caso devi avere fiducia del tuo nuovo legale, altrimenti, se non ti senti sicuro, non ha senso essere assistito da lui. Cercatene un’altro che ti dia più certezze.  Il rapporto tra Avvocato e cliente deve essere,  per avere successo, prima di tutto un rapporto di piena fiducia.

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