quando i datori di lavoro lucrano sul sudore dei lavoratori

Dal settembre 2008 sono stata assunta da una ditta agricola con la qualifica di bracciante agricolo, ho lavorato presso questa ditta dal 1 settembre 2008 fino 30 aprile 2009 tutti giorni, tranne domeniche. venivo retribuita 30 euro giornaglieri alla fine di ogni mese dal raggiognere della ditta stessa.  alla fine di febbraio sono andata a fare la domandina per la disoccupazione agricola 2008, che mi tocca con circa 92 giornate lavorate da questa ditta, ma SORPRESA!!  la ditta nn mi ha segnato tutte le mie giornate lavorative!!! anzi sulla carta c’erano piu giornate in “cassa integrazione” (che naturalmente non percepivo) che le giornate contribuite da loro. alla fine mi trovo con “un pugno di mosche! dalle 92 giornate lavorate effetivamente mi sono state segnate solo 38 giorni lavorativi! il resto come cassa integrazione!  io naturalmente ero del tutto ignara di questa “truffa”, poi mi e stato detto da un mio collega che e una pratica alquanto difusa qui al sud: loro(la ditta) si “becca” i soldi della tua cassa integrazione, e per giunta nn avrai la tua quota della domandina per disoccupazione, puo darsi ti “fregano” anche questa, non so precizamente come funziona tutto il mecchanismo. poi ho scoperto ancora un altra “bella” cosa!! che al bracciante agricolo, cio e me, toccano come stipendio giornagliero minimo 42 euro/giorno. io ne percepivo 30!! ma sulla carta era scritto 42. non so come uscire da questo pasticcio! vorrei denunziare la ditta , ma non so per quale reato. la truffa ai danni del lavoratore ? e stipendio dimezzato quasi di 30%? ma che fine hanno fatto i miei soldi guadagnati con il sudore e sacrifici?? sono davvero annichilita di fronte a tanta cattiveria

Ci sono svariati modi in cui puoi agire. In primis puoi rivolgerti ad un legale o  quanto meno ad un sindacato, affinchè ti possano aiutare da vicino e ti possano giudare in questo cammino. Infatti sarà importante che tu faccia esaminare loro  il tuo contratto di assunzione e che qualcuno studi il tuo caso con attenzione in modo tale da seguirti al meglio.  Successivamente, con il loro aiuto potresti valutare l’opportunità di intraprendere una causa del lavoro contro il tuo datore di lavoro per ottenere quanto ti è dovuto, unitamente ad un congruo risarcimento dei danni. Inoltre mediante l’usilio di un legale o dei sindacati, potrai anche valutare l’opportunità  di denunciare o meno,  il tuo datore di lavoro, qualora ce ne fossero gli estremi, alla guardia di finanza e/o all’ispettorato del lavoro.

Inoltre ricorda sempre che qualora tu ne avessi i requisiti, ovvero un reddito conseguito nell’anno 2008 inferiore ad euro 10.628,16, puoi avvalerti dell’istituto del patrocinio gratuito a spese dello Stato, il che ti consentirà di avvalerti dell’ausilio di un legale, iscritto nelle apposite liste, che verrà interamente pagato dallo Stato.

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