quando si cambia idea sull’abito da sposa

A novembre mi sono recata ad un Atelier di abiti da sposa e ho scelto un’abito,  ho versato una caparra (libera, cioÚ dell’importo che desideravo) di 200 euro, e mi Ú stato consegnato un foglio dove c’Ú scritto la data del matrimonio ( 6 giugno), il comune della celebrazione, poi il modello dell’abito il prezzo (1600 euro), la caparra versata (di 200 euro), l’appuntamento della prima prova dell’abito (21 giugno) e la mia firma…. Per vari motivi ho informato l’Atelier che desideravo recedere l’abito perchÚ ho dovuto annullare le mie nozze. E la risposta dell’Atelier Ú stata che riscontrano la mia richiesta di recesso e che mi devo presentare all’atelier a saldare l’abito e ritirarlo , altrimenti l’Atelier ricorrerà ai legalì…. Ma se recedo l’abito e rinuncio (logicamente) alla caparra…. devo per forza saldare l’abito???

La somma che hai versato ha tutta l’aria di un’anticipo. In ogni caso bisogna vedere che tipo di foglio hai firmato, i termini utilizzati, se anche loro lo hanno fatto e le condizioni previste nell’accordo. Certo se le 200 euro sono state versate da te a titolo di caparra, e non è previsto altro,  recedendo, a rigor di logica dovresti perdere  solo quelle. Tuttavia,  non avendo sottomano quel foglio non posso aiutarti in modo esaustivo. Forse sarebbe opportuno per te rivolgerti ad un legale, comprare una consulenza e carte alla mano, capire se devi pagare anche il resto o meno.

Comments

  1. Buongiorno,
    sono Elisa, le spiego il mio problema…
    Mi sposo l'11 luglio e ieri ho fatto la prova dell'abito, all'atelier, che mi è arrivato nuovo direttamente fatto su misura da Barcellona. Purtroppo quel vestito è arrivato fallato: ha un buco (4 cm per 5)nel pizzo della gonna.
    La sarta ha detto che si può mettere una toppa che rende invisibile il buco…Io le ho chiesto assolutamente la sostituzione del pezzo..ma non mi sembrava molto propensa a questo.
    Ho già pagato un tot a prova e su 2000 euro ho già versato 2 assegni per un tot di 1400 euro… Se la parte dell'abito fallata non viene sostituita, ma rattoppata… io come mi devo comportare? Sono molto demoralizzata..
    La ringrazio per l'attenzione. Cordialmente. Elisa

  2. Salvatore Gianluca S says:

    A norma dell’art. 1519 quater del codice civile “il venditore è responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene. [..] Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro. [..] Le riparazioni o le sostituzioni devono essere effettuate entro un congruo termine dalla richiesta e non devono arrecare notevoli inconvenienti al consumatore, tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene. ”

    Visto il prezzo considerevole del bene, se la riparazione non ti soddisfa potresti richiedere la sostituzione dello stesso o al limite la restituzione di quanto pagato. Tu il tuo dovere nel pagare il bene l'hai fatto, sono loro che per il momento sono inadempienti o quanto meno adempienti in modo non perfetto

    Quindi puoi agire con le buone, chiedendo con lettera raccomandata a/r ( meglio se da parte di un legale) una riaparazione adeguata del bene, o la sostituzione dello stesso, o la restituzione di quanto pagato. Diversamente potrai agire giudizialmene facendo causa per le predette ragioni al venditore.

  3. Buongiorno, io no un altro problema: a marzo mi sono recata presso un negozio di abiti da sposa, dove ho trovato l’abito che mi interessava.
    Mi è stata chiesta una caparra che ho versato della somma di 150€, ma nn mi è stato fatto firmare nessuna ricevuta ne scontrino, ora per problemi finanziari ho dovuto rimandare il matrimonio a data da destinarsi, quindi ho chiesto al negozio la restituzione della caparra, la quale mi è stata negata…cosa posso fare, gli ho anche detto che nn ho firmato nulla e che nn mi è stato dato nessuno scontrino.
    E nella seconda mail di risposta del negozio mi è stato detto che per legge possono trattenerla e che lo scontrino veniva creato ora allla data della mia disdetta….è legale?? posso fare qualcosa per tutelare i miei diritti??grazie cordiali saluti

    • Mi dispiace ma secondo me ha pienamente ragione il negozio, sei tu che ti sei tirata indietro e senza sua nessuna colpa. In quei casi, proprio in quei casi la caparra può essere incamerata.

      • E’ successo anche a me ho firmato una copi commissione per l’acquisto di un abito poi ho cambiato idea e non volevo più quell’abito…il commerciante minaccia perché vuole l’importo dell’intero abito cosa devo fare posso perdere la caparra e basta?per favore potreste rispondermi ho la foto della copia commissione..

        • Devi trovare un accordo, altrimenti il discorso di fa troppo complicato sia da comprendere che da gestire.

          • Non riesco a trovare un accordo..ormai è venuto meno il rapporto con il negoziante…io gli avevo detto che può tenersi la caparra e lasciarmi in pace non voglio dargli €1500 così per avere cose che a mio parere non valgono questa somma…purtroppo ho fatto un errore ma mi hanno detto che gli altri atelier trattengono la caparra e basta perché lui deve fare così…essere minatorio sul fatto che devo corrispondere l’intera somma l’abito non è stato toccato e io ho cambiato idea e non abbiamo trovato un accordo su eventuale sostituzione…una copia commissione firmata mi vincola all’acquisto?posso fargli dla vedere?

            • Esamino documenti solo all’interno di un rapporto professionale cioè vuol dire che se vuoi farmi esaminare il contratto e sapere che cosa ne penso devi valutare di acquistare una consulenza. In generale secondo me è comunque meglio cercare di trovare un accordo, se non ci riesci da sola l’unica è incaricare un bravo avvocato di condurre questa trattativa, chiedendo sempre prima un preventivo per non rischiare di spendere più del valore che c’è in ballo.

  4. ALESSANDRA says:

    Buona sera a fine novembre ho scelto l’abito da sposa do 15 gg circa ho saputo da mia cognata che ha visto l’abito che lo stesso è stato venduto ad una sua amica e che quindi è stato visto da tutta la sua famiglia, io ho dato una caparra di 500 € e vorrei chiedere la disdetta dell’abito, naturalmente vedrò di trovarne un’altro che mi piaccia ma se non dovesse essere così posso chiedere il rimborso?

  5. Salve, ho firmato il contratto dopo aver scelto un abito da sposa ma non ho versato alcun acconto.
    In seguito a problemi personali sono costretta a rinunciare all’acquisto del suddetto abito.
    Ho comunicato alla venditrice (esattamente qualche giiorno dopo l’acquisto) l’insorgenza dei problemi succitati.
    Credete che l’atelier in questione possa avanzare richieste di rimborsi ??
    Grazie.

  6. Federica says:

    Salve,
    io ho firmato un contratto dopo aver scelto un abito e, come da contratto, ho versato circa il 50% di caparra definita confirmatoria. Sempre da contratto, dovrei versare il 30% alla prima prova e il restante alla consegna. Il contratto è sottoscritto a Ottobre 2012, 1 prova per Giugno 2013.
    Nel frattempo causa trasferimento all’estero e cambio improvviso di piani, ho deciso di non acquistare più l’abito, essendo consapevole di perdere la caparra (800 Euro su 1800 complessive dell’abito) e tranquilla del fatto che il negozio sarebbe stato tutelato in quanto ho pagato la metà a fronte di nulla.
    Ho parlato con il negozio e mi ha chiesto comunque di saldare l’intero abito, in quanto con la metà del valore con coprono le spese etc etc.. Onestamente non mi sembra corretto perchè io ho comunque comprato la metà dell’abito e, non avendo fatto alcuna prova, non ho pregiudicato il negoziante in altro modo.
    Vorrei sapere se l’atelier può avanzare richiesta di rimborsi per vie legali e cosa posso fare per risolvere la situazione.
    Grazie mille,

    • Bisognerebbe vedere il contratto che hai firmato, per prima cosa. Visti gli importi ti consiglierei di acquistare una consulenza da un avvocato.

      • Federica says:

        Prima di tutto grazie mille per risposta.
        Sono poche righe quelle che ho firmato, eccole qui:
        “Modalità di pagamento: 50% al momento dell’ordine, 30% alla prima prova e il resto alla consegna. I versamenti sono effettuati a titolo di caparra confirmatoria e pertanto non sono rimborsabili in nessun caso. La merce deve essere ritirata entro la data di consegna sopra specificata. Il venditore, in caso di mancato rispetto delle clausole di cui sopra, è autorizzato a sospendere l’ordinativo, di incamerare la caparra e agire per il risarcimento dei maggiori danni.”

  7. Salve,
    a Dicembre ho provato un abito da sposa in un atelier ed ho versato una caparra di 500 euro (prezzo totale abito 2300 euro), ho la ricevuta del pagamento effettuato tramite bancomat ma non ho firmato nessun contratto.
    Dopo due giorni ho voluto riprovare un abito visto in precedenza in un altro atelier e ho deciso di cambiare scelta, così mi sono recata subito nel primo atelier al quale avevo versato la caparra ed ho spiegato come sono andate le cose.
    A questo punto mi hanno fatto un buono da 500 euro del quale non so cosa farmene,posso chiedere di farmi restituire la caparra visto che non ho firmato alcun contratto?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta

  8. Buonasera,volevo chiedere un’informazione per favore se possibile…a novembre 2012 sono andata in un ateliedi abiti da sposa dove dopo diversi abiti a fatica me ne piaceva uno, prima di confermare ho deciso di rivederlo un’altra volta e nn mi vedevo come speravo, la negoziante mi propone dellemodifiche che nn volevo accettare ma mi dice di fidarmi, scegliamo le modifiche e mi fido…purtroppo il risultato è stato nn buono…cosí ci si inventa altre modifiche, il tutto senz precisare il prezzo nonostante venisse chiesto continuamente, mi rispose sempre che nn potevo saperlo fino all’ultima prova, nn dandoci molta affidabilità mia mamma decide di andare farsi dire il prezzo dell’ abito prima delle altre modifiche al chè le dice che devo pagare due abiti perché son state fatte tante modifiche e ci son le ore di lavoro da pagare, appena saputo la chiamo e disdico l’abito.( aggiungo che in tutti i nove mesi nn ha capito cosa volevo m cercava di vendermi quello che voleva lei, e a volte mi ritrovavo altre persone in negozio, delle aiutanti nn dichiarate ma nulla di dichiarato)al colloquio con mia mamma le dice che spera di finire l’abito in tempo!
    Cosa puó fare lei legalmente??noi nn abbiamo firmato nulla, le abbiMo solo dato 50 € di caparra segnati in una ricevuta senza data
    Quali sono i miei diritti di recessione dal contratto verbale??
    Ho saputo che ha l’abitudine di fare questo gioco e chi nn vuole pagare lei ha dei testimoni a suo favore!!!

    • Non si capisce bene, e se il caso verrà portato in causa è destinato a non capirsi mai perchè questo tipo di vicende è in sè abbastanza confuso, se i risultati del lavoro non andassero bene solo perchè non erano di tuo gradimento o perchè lei era inadempiente cioè avevate chiesto modifiche che poi non erano state fatte. Insomma, in casi come questi è difficile tracciare una linea netta tra la ragione e il torto, suggerirei un approccio negoziale.

  9. Buonasera,piu di un mese fa sono stata in un negozio di abiti dasposa ed hoscelto un abito chemi stava bene e mi piaceva.il giorno stessola proprieataria ha voluto il 30% dle valore dell abito che le ho dato.una settimana dopo la signorami ha tel dicendo che l abito nn sarebbe arrivato in tempo per le varie prove ed il matrimonio,cosi mi ha detto che la vrebbero fatto loro uguale.dopo piudi un mese mi hanno chiamata per la prova e l abiti,oltread essere di un modello diverso che mi sta da cani,haun colore che nn ho mai scelto.mi ha detto che mi fara altre modifiche,ma secondo me sara difficile che possa diventare come lo volevo.Posso richiedereindietro i miei soldi?sono piu di 500 euro

    • La situazione è un po’ confusa nel senso che sul contratto originario di compravendita dell’abito, rispetto al quale la somma da te consegnata si qualificava come caparra, si è innestato un nuovo contratto, anche con il tuo consenso, avente natura di contratto d’opera, va ora giudicato l’adempimento o l’inadempimento di questo secondo contratto. Puoi provare a chiedere lo scioglimento e poi vedere in base alla risposta avversaria, purtroppo in situazioni così «sporcate» non ci sono indicazioni molto precise che si possano seguire.

  10. Salve a febbraio 2013 sono andata a provare abito da sposa. Marzo 2013 ho riprovato vestito e preso misure. Ho dato meta’ del valore 750 euro. Abbiamo pattuito e scritto nella copia commissione consegna 1 luglio 2013 per problemi lavorativi miei e suoi. Mi ha emesso fattura regolare e copia commissione con dettagli. Ad oggi, 20 giorni dal matrimonio non Ho mai provato il vestito. Il negozio e’ stato venduto e la titolare e’ in israele. Ovviamente devo trovare altra soluzione immediata.? Secondo lei posso ricorrere poi ad avvocato per recupero soldi non avendo rispettato quanto scritto nella copia commissione? Grazie

  11. salve, volevo un’informazione. Ieri mi sono recata in un atelier e ho chiesto di confezionarmi un abito su misura. Il costo per la realizzazione in base alla mia idea è 2700 euro. Sarei dovuta tornare per la scelta dei tessuti e per le misure. inoltre la stilista sarebbe dovuta andare in atelier per disegnarmi l’abito. Ho firmato un contratto regolato dagli articoli 1341 e 1342 in cui è scritto “il prezzo…come convenuto dovrà essere corrisposto 30% all’ordine, 40% a 30 giorni, saldo al ritiro”. “in caso di mancato ritiro..non si a diritto al rimborso delle somme versate e qualora siano apportate modifiche al manufatto il committente dovrà versare l’intero importo”.
    Oggi ho deciso di non volere più acquistare l’abito da loro perchè non sono certa dei tessuti che utilizzeranno in quanto non scelti e non messi per iscritto. Ho versato come acconto (dicitura riportata sul contratto) 300 euro rispetto al 30% da loro chiesto. Questo contratto prevede il recesso? Come devo comportarmi per recedere? E cosa ci perderei? potrebbero chiedermi il saldo totale su un abito richiesto in questo modo (sul contratto il modello richiesto riporta il mio nome)?Grazie!

    • Ovviamente bisognerebbe vedere il contratto, se non è previsto il recesso potrebbero chiederti un ulteriore risarcimento del danno. In questi casi è sempre meglio parlarne e mettersi d’accordo.

  12. maria pina says:

    Buongiorno,
    Le vorrei esporre il mio problema…
    Avevo fissato la data delle mie nozze a marzo 2013, qnd ad aprile 2012 mi sono recata in atelier x “acquistare” il mio abito… Scelto l’ abito ,mia madre ha versato una caparra di €500,00 … Ma purtroppo x un lutto in famiglia ho dovuto rimandare la data delle nozze,bloccando tutto,vestito,ristorante,fioraio ect.ect… Ora, mia madre si é recata in atelier x chiedere la disdetta dell’ abito con la consapevolezza di aver già perso l’ acconto, ma il venditore ha reclamato il diritto di acquisto dell’ abito, cioè dice che cmq.l’ abito dovrà essere pagato x intero(premetto che l’ abito nn é stato modificato,xke la prima prova era a dicembre 2012) cke io sarei vincolata ad esso… Come mi devo comportare?
    Grazie in anticipo
    M.Pina

  13. SALVE, IO MI SONO RECATA PRESSO UN NOTO ATELIER CHE PRODUCE ABITI DA SPOSA SU MISURA A DICEMBRE 2013 , HO SCELTO IL VESTITO E HO FISSATO LA PRIMA PROVA PER MARZO RIMANENDO IN ACCORDO CHE MI AVREBBDERO CONTATTATO LORO E LASCIANDO UN ACCONTO DI 300 €; QUASI ALLA FINE DI MARZO NON ERO ANCORA STATA CHIAMATA E QUINDO HO TELEFONATO IO E MI HANNO FISSATO LA PROVA PER I PRIMI DI APRILE PERCHE’ HO INSISTITO ALTRIMENTI ME L’AVREBBERO FATTA FARE A FINE APRILE; VADO ALLA PROVA E IL VETSITO E’ COMPLETAMENTE DIVERSO DA COME LO AVEVO ORDINATO; DOPO VARIE DISCUSSIONI DECIDONO DI RIFARMI L’ABITO PER 15 GIORNI DOPO; TORNO E QUESTA VOLTA L’ABITO ERA QUELLO SCELTO MA LA GONNA L’AVEVANO FATTA DIVERSA IN QUANTO IO AVEVO RICHIESTO CHE LE ROUCHE NON DOVEVANO ESSERCI E CHE MAGARI LE AVREMMO AGGIUNTE DOPO SE MI CI FOSSERO PIACIUTE; POI IL COPRISPALLE ERA DI DUE TAGLIE IN PIU’ E LORO SI OSTINAVANO A DIRE CHE DOVEVA ESSERE COSI’ ALLA FINE MI DICONO CHE LO AVREBBERO ORDINATO PIU’ PICCOLO E CHE MI AVREBBERO CHIAMATO PER VEDERE L’ABITO COMPLETO; AD OGGI A 40 GG DAL MATRIMONIO NON HO ANCORA VISTO IL MIO ABITO COMPLETO E QUINDI HO DECISO DI ANNULLARLO INQUANTO NON MI FIDO PIU’ E TEMO CHE MI VENGA CONSEGNATO UN ABITO DIFETTOSO;
    LORO MI CHIEDONO DI PAGARE TUTTO SIA L’ULTIMO CHE QUELLO SBAGLIATO!
    COME DEVO COMPORTARMI?

    • È solo una tua idea, credo che dovresti verificarlo in concreto, chiedendo ad esempio di vedere lo stato dei lavori di confezionamento. Può essere comunque una buona idea far mandare una diffida da un avvocato, per maggior sicurezza.

  14. martybarby says:

    Buongiorno,io invece ho il problema opposto,lavoro in un negozio che vende abiti da cerimonia,spesso succede che la cliente sceglie l’abito,torna dopo mesi per fare la prova,se ci sono modifiche da fare si fanno e c’è una seconda prova,in più il giorno della consegna lo facciamo provare. Quindi riassumendo,il cliente prova l’abito,vede che va bene e lo ritira.
    Il problema è che quando poi indossano i vestiti fuori magari li tirano li trattano non benissimo strisciano ecc, cmq sono tessuti delicati,io il mio lavoro di consegnare il vestito intatto l’ho fatto,di quello che fa il cliente fuori non dovrebbe interessarmi,ma poi alcuni tornano,dicendo che la bretella si è scucita o altre cose,dopo che l’abito è stato indossato fuori e utilizzato e dopo che cmq in negozio lo aveva provato ed era tutto a posto.
    Volevo chiederle se esiste una clausola di abito provato piaciuto e ritirato sul quale appellarci in queste situazioni perchè a volte è giusto difendere anche il venditore che fa un lavoro bello difficile.
    Spero in un suo aiuto.
    Grazie.
    Martina

    • Potresti far firmare due righe al ritiro o magari anche mettere un cartello in negozio, anche se il cartello forse non darebbe una buona atmosfera… Da valutare.

      • martybarby says:

        grazie mille del consiglio,se posso disturbarla ancora,cosa potrei scrivere per essere a norma di legge ma senza disturbare troppo il cliente.
        Grazie davvero.
        Buon lavoro.

  15. salve,3 settimane fa mi sono recata in un atelier per provare alcuni abiti da sposa.Alla fine ne ho scelto1 e ho lasciato 50 euro di acconto. L’abito provato non era della mia taglia e il mio doveva essere ordinato.Poichè sono a dieta e il matrimonio + fra 1 anno ho chiesto al venditore di poter ritornare a maggio per prendere le altre misure e poter ordinare il vestito più consono a quella che sarà la mia futura taglia. Purtroppo 1 settimana dopo minsono pentita della scelta e sono andata per annullare l’ordine e, alla mia domanda “se non dovessi trovarne un altro che succede?”, miè stato detto che dovrò saldare la quota pattuita. Nel contratto firmato non si fa nessun riferimento a ciò. Anzi si diceva che 1 settimana dopo avrei dovuto versare il 50% dell’importo per dare seguito all’ordine, somma che nonho versato perchè ci ho ripensato. Cosa sono tenuta a fare? Grazie

  16. Buonasera a tutte, io ho preso un abito da sposa e nn ho firmato nessun contratto, ho solo versato un acconto pari a 400 euro con ricevuta,nel frattempo sono state fatte delle modifiche al l’abito come lunghezza e togliere alcuni dettagli, purtroppo non sono convinta, vorrei tanto cambiarlo ma non so se posso, la caparra credo andrà persa ma sono obbligata a comprare lo stesso l’abito? Grazie

    • Il contratto è vincolante perché non si tratta di un inadempimento della sartoria ma solo di un tuo ripensamento, quindi ti conviene esporre il problema a viso scoperto e accordarti per rinunciare al vestito in cambio della rinuncia alla caparra.

  17. Sono disperata ????????????????????????????

  18. Buonasera.
    Io ho fermato un abito da sposa da 2800.00euro che poi per motivi di misure mi sono fatta arrivare appositamente per me.
    Ho versato due acconti di totale 450 euro senza firmare nulla…ho solo la ricevuta degli acconti versati ed un foglio scritto dalla titolare con la lista degli oggetti e del vestito con il relativo prezzo e acconti versati.
    Ora x problemi non posso più sposarmi.
    Il vestito ordinato su misura è arrivato al negozio.
    La titolare tre agli acconti persi vuole che le saldi tutto l abito….
    A me sembra assurdo noo?

    • Non è così assurdo, avevate un contratto e lei ha fatto del investimenti. Dipende anche cosa sono quei «problemi» per cui non puoi più sposarti, di cui non dici nulla. Cerca una soluzione negoziale.

  19. Sono rimasta incinta…per il momento non mi sposo più. ..
    L abito me lo hanno riordinare perché quello in negozio era 4 taglie piy grande ed io non ho nessun contratto ne un a firma messa…

  20. Salve, ho fermato un abito da sposa a un atelier da abiti da sposa per mezza giornata che alla fine non ho più comprato. Ho firmato una copia commissione e la
    Responsabile miha richiesto per fini commerciali entrambe le copie ( anche l originale ) sbagliando …. ora io non ho nulla in mano. Posso star tranquilla????

  21. Salve,
    Io ho un grande problema. ho trovato un abito da sposa da un fiera l’anno scorso e sono andata in negozio /atelier e ho pagato €50 per bloccare tipo l’abito. e era ottobre 2014. dopo di che,ho pagato metà del prezzo €700 su €1400 e ho firmato tipo una ricevuta con condizioni generali della vendita e basta. questo mese,per motivo di trasloco in un altro paese questo meta marzo. per quello devo cancellarlo e vorrei che riprendo la cifra che ho già dato. non ho fatto già la prima prova e l’abito non è fatta da misura. è possibile di chiedere la restituzione?

    grazie in advance

  22. Salve, ho confermato a novembre 2014 un abito che ho provato e che andava adattato alle misure. Ho dato un acconto . Dopo 3 mesi vado alla prova e vedo che la sartoria dell’abito è’ stata fatta male. Leggo sul contratto che avevo tempo 2 mesi x rescindere l’acquisto perdendo la caparra, oltre i 2 mesi devo saldare tutto. Ho chiesto le modifiche come da foto da catalogo e da foto fatta su di me ( xche ho le prove visive dell’errore), nel caso non riesca a risolvere con la sartoria posso fare una diffida da un avvocato con foto alla mano x rescindere in toto il contratto???

  23. Salve,

    ho confermato l’abito da (2500 €) in un atelier circa un mese fa, dando 100€ di acconto per fermare l’abito e come conferma d’ordine (quindi ho firmato il contratto sul quale sono presenti oltre che i miei dati anche data delle nozze, luogo della cerimonia e ristorante).
    Dato che fin da subito avevo comunicato che mi sarebbe piaciuto aggiungere del pizzo sul corpetto dell’abito (e mi avevano detto che era possibilissimo farlo, con un costo modifiche aggiuntivo di 400 €), qualche giorno fa mi sono recata in atelier per visionare il pizzo da applicare sul corpetto e purtroppo non ho trovato la professionalità che mi aspettavo.
    Mi era stato comunicato precedentemente che avrei potuto scegliere tra 2/3 tipi di pizzo diversi e invece oggi mi sono ritrovata davanti un solo tipo di pizzo, tra l’altro di uno stile completamente diverso rispetto a quello di cui avevamo parlato al momento della primissima prova.

    Le venditrici si sono rivelate incoerenti, disorganizzate e molto meno professionali di quanto esse stesse si ritenevano fin dall’inizio, perciò ho paura di ritrovarmi un vestito “rovinato” (magari a pochi giorni dalle nozze) a causa delle modifiche di sartoria necessarie ma fatte da mani poco esperte.

    Per questo sto pensando di annullare l’acquisto dell’abito da questo atelier e di cercarne un altro in altri atelier. Posso farlo, ovviamente perdendo l’acconto di 100 € oppure sono costretta ad acquistarlo per forza?

    Spero di essere riuscita a spiegarmi bene, altrimenti posso rispiegarle meglio tutto.

    Se ha bisogno di altri dati o diciture particolari presenti nel contratto, mi faccia sapere.

    Grazie mille!!

    • Mi sembrano poche cose, e soprattutto difficilmente comprovabili, per poter risolvere un contratto. Ti suggerirei, se proprio vuoi svincolarti, di tentare di farlo tramite un accordo.

      • Un accordo a voce tra di noi da come ho capito… quindi lei consiglia di parlare con la venditrice o con la titolare e chiedere se è possibile annullare il contratto?

        E se a limite non volessero annullarlo, è possibile a livello legale spostare quella caparra sull’acquisto di un altro abito (che non necessiti di aggiunte o modifiche alcune) sempre dello stesso atelier?

        Se l’acconto versato di 100€ è una caparra confirmatoria ci potrebbero essere problemi in entrambi i casi sopra elencati?

        La ringrazio della disponibilità.

        Laura

  24. Salve ,a febbraio mi sono recata in un atelier scegliendo l’abito, ho lasciato una caparra di 50€. Ad oggi ho cabiato idea perché il personale nn e per niente convincente, sul contratto c’è scritto che se nn lascio il prossimo acconto l’atelier nn darà corso all’ordine ove il detto acconto nn sia versato interamente. Quindi vorrei chiederle perdendo ovviamente la caparra posso annullare l’ordine parlando con il negoziante??
    Grazie attendo vostre notizie

    • Dovrei vedere il contratto per poterlo dire, comunque se parli con il negoziante e ti accordi in quel senso, magari facendo anche due righe per iscritto, dovresti poter risolvere.

      • Buongiorno, ho cambiato idea sull’abito per chi avevo firmato il contratto di acquisto e versato la metà del prezzo finale. L’atelier mi ha detto: vieni ed o riscegli il tuo o ne prendi un altro.. Ma se ne acquisterò un altro sempre da loro perderò la caparra già versata?

      • Salve io ho acquistato un abito da sposa due mesi fa dal valore di 1400 euro ho versato una caparra di 500 euro e firmato un contratto . nel contratto non c e scritto nulla tranne il trattamento dei dati personali . adesso il punto è uno io mi sono pentita di quell abito e vorrei cambiarlo come posso comportarmi? aspetto una sua gentile risposta

        • Probabilmente, quel modulo che hai firmato non è il vero e proprio contratto ma solo il consenso per il trattamento dei dati personali, anche se ovviamente per poterlo dire con sicurezza bisognerebbe vederlo. questo però non significa che non ci sia un contratto, tra di voi infatti c’è sicuramente un contratto di tipo orale, di cui il modulo della privacy è solo un principio di prova, con tutte le conseguenze del caso in ordine alla sua efficacia vincolante. Secondo me, l’unico approccio che possa convenire in un caso del genere è quello negoziale e cioè trovare un accordo con il venditore.

          • Buongiorno a tutte. Io ho versato una caparra a novembre con cui ho fermato il.mio abito da 2400 euro. In questi giorni ho chiamato l atelier per sapere se potevo effettuare una prova generale e in poche parole mi hanno detto che l abito che acquisterò è quello provato. Anche se l’abito è della mia taglia non avrebbero dovuto ordinarmelo nuovo? La cifra è consistente e all’abito mancano gia alcuni brillantini.
            aspetto i vostri pareri.

  25. Buongiorno, il 5/9 mi sposo. A gennaio ho versato una caparra (così come riportato su scontrino fiscale) per l’abito da sposa (abito non su misura ma di fattura industriale e successivamente riadattato). Per tale abito però non è stato firmato da me alcun contratto scritto, ne tantomeno dispongo di una semplice bollettina con l’indicazione del nome dell’abito e di altri dati… Giunta al 18/7 data in cui avevo richiesto il ritiro dell’abito (per aver il tempo di andare presso altro rivenditore ad acquistare coprispalle e velo da loro non disponibili secondo le mie richieste), il negozio dopo aver fatto ben 7 prove ancora non ha provveduto a terminare l’abito con le dovute riparazioni e aggiustamenti ne tanto meno a smacchiarlo dove da loro sporcato. L’abito è stato otremodo rovinato nella parte della gonna (due balze di pizzo sono state palesemente tagliate e ricucite in malo modo) e sullo scollo è stata fatta una modifica non richiesta (delle foglioline di pizzo che naturalmente uscivano, sono state cucite all’interno dello scollo). Vorrei pertanto sapere, viste le troppe ed inconcludenti prove fatte a causa della loro incompetenza e disorganizzazione, dei difetti che ora l’abito presenta e del fatto che non abbiano consegnato l’abito il 18/7 come accordato, se fosse possibile non saldare più l’abito e richiedere la restituzione della caparra (500 euro su 1.500 totali)? Vi ringrazio, cordialmente, Sara

  26. Buongiorno, in data 26/08/2015, cioè ieri ho sottoscritto un ordine per un abito da sposa, e sulla bolla è indicata la dicitura “collezione 2016”. Mi sono accorta cercando l’abito on line che in realtà è collezione 2014, e che di conseguenza il prezzo richiesto era eccessivo. Sono tornata in Atelier dopo circa mezz’ora e ho fatto presente la questione. Mi hanno detto che il modello scelto è ancora in produzione, e per questo era disponibile tra le proposte 2016. Ho lasciato una caparra di 100€. Ora a seguito di numerose riflessioni, credo di essere stata presa in giro, e non voglio più concludere l’acquisto.
    Le chiedo: visto che la dicitura sul contratto non corrisponde al vero, posso affermare che il contratto è nullo?

  27. FRANCESCO says:

    Salve,
    sono un ex sposo…o meglio..il 4 Luglio dovevo sposarmi ma la mia EX a un mese dalla suddetta data ha cambiato idea ……….come tutti a maggio mi sono recato in un negozio per scegliere l’abito….identifico il modello ma la taglia non c’era e cosi’ il negoziante mi dice….DOBBIAMO FARLO ARRIVARE….QUINDI ORDINARLO……ed io ….VA BENE ……lascio un acconto di 365€ su 995 con scontrino fiscale ma senza firmare nulla……..Quando mi sono ripreso dalla cantonata della mia ex ho chiesto al venditore se RINUNCIANDO ALLA CAPARRA O ACCONTO avrei potuto NON ritirare l’abito e quindi lasciandolo a loro in negozio….ma lui mi ha risposto che devo assolutamente saldare perche’ e’ stato ordinato…allora io mi chiedo: IO HO VERSATO UNA CAPARRA ALLA QUALE RINUNCIO…POSSO ESSERE OBBLIGATO A SALDARE L’ABITO?????MICA E’ UN PROBLEMA MIO SE NON AVEVANO LA MIA TAGLIA???????MI PUO’ AIUTARE????

  28. Salve, ad agosto la mia ragazza ha bloccato un abito da sposa con una caparra di 100€ Ha versato delle rate con bonifici da 2/300 € fino all importo di 1600 alla prova a cambiato idea sul abito e L atelier ha chiesto la rimanenza 1300€ subito x fermare il secondo abito x un totale di 2900 euro.. Purtroppo si era sentita in dovere di scegliere un abito lì ma dopo un paio di giorni tra pianti e nervoso capisce che non aveva fatto una scelta giusta… E decide di non prendere più li L abito in quanto non trova niente altro..Chiediamo all atelier di tenere L importo del primo abito come super caparra (1600€) e di restituirci i 1300 versati all ultimo tutti insieme.. Ci negano tutto… Possono ?? Ma io di tutti questi soldi non ho mai ricevuto uno scontrino posso aggrapparmi a questo per riavere indietro dei soldi ??

  29. Sara Tacchi says:

    Buongiorno! Non so se è ancora attivo questo servizio, ma mi trovo in una situazione simile a quelle che ho letto.
    Il mio futuro marito ha pagato una caparra di 375€ per un abito da sposo. Questo accade un pomeriggio ore 19.30, la mattina seguente, ore 9.00 appena aperto il negozio, abbiamo chiamato per disdire l’abito. Ora è ovvio che durante la notte il negozio non puo aver perso la vendita dell’abito..non esiste una legge o una qualche tutela per noi clienti?! Il negozio dice che dovremmo saldare tutto l’abito.
    È giusto?
    Grazie

  30. Ma dopo due giorni ho mandato la disdetta dell abito mica devo dargli il trenta per cento o pagarlo tutto

  31. buongiorno sono Tania il 9 giugno mi sposo, ad agosto mi sono recata in atelier, mi hanno fatto provare solo un vestito, nn ero molto contenta però mi stava bene essendo un po formosa mi snelliva anche…ho dato un acconto di 360€ la prima volta poi mi sono guardata un po intorno ho visto altri vestiti che rispetto a quello erano proprio un altro mondo. ho detto alla titolare del negozio ke nn ero contenta del vestito e se avevo l obbligo di prendere quello oppure vederne altri sempre da lei…mi ha detto ke si pptevano fare solo delle modifiche su quello ovviamente pagando in più… a dicembre sono andata a darle altri 1000€ e mi mancano 30 € x un totale di 1390€. mi ha fatto firmare l etichetta del vestito e un foglio dove c’è scritto il modello dell abito la data del matrimonio e tutte le volte ke ho portato dei soldi e la mia firma..questo foglio si chiama proposta di commissione.è possibile ke mo torni i soldi indietro dato ke l abito nn lo voglio più? ??

  32. Buonasera. Ho acquistato un abito un mese fa dal valore di 1900 lasciando un acconto di 500 euro . Le venditrici sono molto fredde e poco disponibili. Purtroppo non ero felice per quel l’abito . Ne ho provato un altro in un atelier mi sono innamorata . Io con il primo negozio non non ho firmato niente ma mi hanno dato solo un biglietto da visita dove c’era scritto il prezzo dell’abito e l’accojto versato. Mi sposo a giugno quindi ho disdettato l’abito parecchi mesi prima. Io vorrei il mio acconto indietro visto che Nn c’è neanche nessun contratto scritto. Posso riaverlo secondo voi ?

  33. Buonasera la scorsa settimana ho acquistato un abito da sposa scontato di 250 euro dal prezzo di partenza in quanto fine serie(2015), al momento della caparra mi hanno dato un’immagine da firmare, che compariva anche nel loro catalogo con il prezzo che mi hanno proposto, nella quale compariva il vestito con un pezzo sopra che mi piaceva molto e che mi hanno proposto in un’altra versione con un’aggiunta di 500 euro, alla richiesta di spiegazioni sul perchè al mio vestito mancasse una parte le commesse mi dicono che quel pezzo era stato un loro modo di proporre il vestito. In realtà Adesso sul sito della marca dell’abito ho trovato il mio abito completo con il pezzo sopra identico all’immagine firmata in negozio. Posso fare qualcosa?
    La ringrazio

  34. Buongiorno,ho un negozio di abiti da cerimonia,se con la cliente decido una modifica, che viene eseguita ad arte dalla sarta, la cliente può non volere più l’abito ormai modificato a sua misura e chiedere la caparra indietro, dicendo che l’abito non le piace più? Grazie infinite!!!!!!

  35. SaradaValeria says:

    Buongiorno,
    ho prenotato un abito da sposa (di noto marchio) presso un atelier della mia città autorizzato alla rivendita (ma non in franchising), versando una caparra confimatoria pari al 50% del valore totale. Le nozze sono fissate per giugno 2017 e le prove sartoriali sono state concordate in fase di stipulazione contratto a partire dal mese di marzo 2017. Ora l’atelier rivenditore mi ha comunicato che il punto vendita della mia città, dove ho effettuato la prenotazione e versato la caparra, verrà chiuso entro fine anno. Il personale del punto vendita mi ha però rassicurato sul fatto che è mia facoltà scegliere di ritirare e pagare totalmente l’abito da sposa presso l’atelier in anticipo (prima della chiusura negozio) oppure, se preferisco mantenere il rispetto delle tempistiche concordate, rivolgermi per effettuare le prove, il ritiro e il pagamento del rimanente importo direttamente presso la sede dello stilista (a 84 Km di distanza).
    Cosa posso fare? è mia facoltà recedere dal contratto richiedendo la restituzione della caparra ed anche i danni? sono obbligata ad accettare una modifica di data consegna oppure di luogo del negozio? Non so cosa fare.
    Vi ringrazio

    • Non è facile da chiarire una situazione del genere, per prima cosa bisognerebbe vedere il contratto e poi soppesare tutti i pro e i contro e gli effettivi disagi di una soluzione o dell’altra. Non esiste comunque una risposta univoca in diritto, per cui ti conviene usare la ragionevolezza e trovare una soluzione conveniente, anche se magari non del tutto giusta.

      • Sarada Valeria says:

        Grazie per la rapida risposta.
        ho controllato le condizioni di vendita riportate nel retro della copia dell’ordine che ho firmato (senza in realtà averlo letto) e dicono così “Le obbligazioni di entrambe le parti si eseguono, salvo cause di forza maggiore, presso la sede della parte venditrice o, in caso di cessione o cessazione attività, nella sede del nuovo rivenditore o direttamente presso la sede del produttore della merce. In caso di cessazione attività, il venditore si riserva la facoltà di anticipare la data di consegna merci all’acquirente, che sarà tenuto al momento della consegna al regolare pagamento del saldo finale.”
        Io non ho letto le condizioni prima e in ogni caso non avrei pensato a questa eventualità, ma è legale? il rivenditore può costringermi a ritirare e pagare l’abito in anticipo o a rivolgermi in un altro posto?
        L’abito mi piace, ma per me adesso è una questione di principio.

        • Bisognerebbe vedere in concreto il contratto, anche per vedere con quali modalità sono state approvate queste clausole, non ti posso micro pilotare da qui tramite i commenti… Se credi, acquista una consulenza per approfondire, ma per me facilmente sono soldi buttati.

  36. cristianbelculfine says:

    Salve, Poco tempo fa mi sono recata ad un Atelier e ho acquistato un abito lasciando una caparra di 200 Euro e lo stesso esercizio mi ha rilasciato regolare ricevuta. Premetto che al provare l’abito la prima volta non mostrava alcuna imperfezione, e successo che successivamente, durante un altra prova, l’abito in questione mostrava un evidente difetto. Alla mia richiesta, in un primo momento il venditore mi ha assicurato che avrebbe riparato il vestito, ma successivamente, durante un altro incontro in presenza del proprietario, ha negato il difetto evidente dicendo che l’articolo era perfetto. Ho chiesto la sostituzione dell’abito con un altro non difettato, ma il venditore si è rifiutato giustificandosi dicendo che non era possibile, come non era possibile ripararlo. Ho chiesto la restituzione della caparra data e anche in quel caso il venditore si è rifiutato. Ho tentato di mediare chiedendo che quella cifra venisse compensata con un altro articolo che dovevo acquistare, ma anche in quel caso si è rifiutato pretendendo che io pagassi. Ovviamente ho spiegato al venditore che l’articolo in questione era stato tenuto tutto il tempo da loro e che la prima volta provato l’articolo non presentava imperfezioni, e quindi loro erano responsabili dell’articolo durante quel periodo. Infatti non ho mai ritirato materialmente quell’articolo, ma ho solo pagato una caparra. Durante il periodo che decorre dalla prima prova al giorno della seconda non mi è chiaro cosa sia successo al vestito. Potrebbe essere stato danneggiato da loro o venduto e sostituito con un articolo uguale che però non credevano difettato. Ovviamente, per mia logica, non ero nemmeno responsabile di quell’articolo.
    Come posso fare ?

  37. Buonasera,
    a inizio marzo 2016 mi sono recata presso un atelier di abiti da sposa per comprare il vestito delle mie nozze (che si svolgeranno a giugno), e dopo aver provato vari modelli la mia scelta ricade su un capo che come costo sforava abbastanza la cifra che mi ero stabilita di spendere. Quando comunico alla commessa che l’abito mi piaceva ma che il suo costo era superiore rispetto a ciò che potevo spendere, subito mi viene applicato uno sconto per invogliarmi a comprarlo. Premetto che l’abito provato era una taglia 40 mentre io sono una 44 e che mi stava quindi palesemente stretto e faticava a chiudersi, ma loro mi hanno ripetuto più volte che quello era solo un modello campione che avevano in dotazione dalla marca per poterlo far provare ma che poi l’abito sarebbe stato ordinato appositamente per me, e fatto realizzare sulle mie misure e quindi nuovo e perfetto. Vedendomi ancora titubante mi dicono che ci sarebbe un’altra opzione per scendere un po’ di prezzo, e cioè quella di ordinare l’abito della mia taglia ma realizzato nelle misure standard e non sulle mie specifiche (in questo caso quindi mi avrebbero ordinato una taglia 44) perchè così facendo il costo sarebbe sceso di altre 300 euro. Mi accordo quindi per questa scelta pensando sia la migliore e chiedo conferma ulteriore sul fatto che comunque mi avrebbero ordinato un abito nuovo e della mia taglia e non mi avrebbero invece dato questo campione di due taglie più piccole riadattandolo, e loro mi assicurano di sì. Mi prendono tutte le misure dicendo che avrebbero ordinato l’abito della taglia standard che maggiormente si avvicinava alle mie misure (e alla mia richiesta di sapere la taglia esatta che veniva ordinata la risposta è stata: tu non ti preoccupare quello lo stabiliamo noi). Procedo allora col versamento di un primo acconto di circa 1/5 del totale, e firmo il contratto. Mi fissano quindi una prima prova per il 10 maggio, a circa 2 mesi di distanza dall’acquisto, dicendo che l’abito doveva venire dalla spagna (è di una nota marca iberica) e che i tempi tecnici per realizzarlo e spedirlo erano minimo di 2 mesi.
    A inizio maggio chiamo per sapere se l’abito fosse arrivato e per sapere se eventualmente si potesse anticipare l’appuntamento, e le commesse mi rispondono infastidite dicendo che l’abito ancora non era arrivato e che non era possibile anticipare la prova. Allora chiedo quand’è la data prevista per l’arrivo dell’abito (nel mio lavoro mi occupo anche di ordini e di spedizioni e so perfettamente che le aziende avvisano sulla data di spedizione e sulla presunta data di arrivo della merce, quindi loro avrebbero come minimo dovuto saperlo) e mi rispondono che non c’è una data sicura, che non si sa, che l’abito poteva arrivare in qualsiasi momento ma non prima della data prevista. Infastidita da questa poca professionalità aspetto il giorno della prova che finalmente arriva e mi reco in atelier per provare l’abito. Appena mi vede la commesa mi chiede se ho avuto variazioni di peso, se sono dimagrita o ingrassata… forse sperando che presa dallo stress pre-matrimonio come molte spose avessi perso qualche taglia… e invece il mio peso è rimasto invariato e già in quel momento vedo il disappunto sul suo volto. Infatti mi fa indossare l’abito e… mi sta esattamente come il campione provato a marzo, troppo piccolo e stretto 2 taglie in meno! Al che capisco subito che in realtà non hanno ordinato nessun abito della mia taglia ma mi hanno dato il campione stesso, e quando le dico che mi sta stretto nello stesso modo e le chiedo se è lo stesso abito provato 2 mesi fa, la commessa risponde che non è il campione e che è normale che un abito non mi stia perfetto e vada riadattato anche se viene ordinato della mia taglia… ma dico io… riadattato perchè è stretto di due taglie? A quel punto le ho chiesto di farmi vedere il campione e mi hanno risposto che il campione non ce l’avevano più (ma guarda un po’ che coincidenza). E davanti al mio totale disappunto sul fatto che il vestito era troppo piccolo la risposta è stata che io non mi dovevo preoccupare perchè sarebbero state fatte tutte le modifiche per riadattarlo e che non mi sarei accorta di nulla. Ma dico io… un conto è stringere un vestito, un altro è allargarlo di due taglie… le aggiunte si vedranno per forza! Allora chiedo qual è la taglia del vestito riportata sull’etichetta e mi rispondono: non ha etichette in quanto è stato fatto su misura! Ma come… non l’avevano ordinato di una misura standard? Così mentre mi rivesto sbircio l’interno del vestito e trovo le etichette sia della marca che della composizione… e quella della taglia palesemente tagliata… tra l’altro le etichette della composizione sembravano un po’ sbiadite, come quando il vestito viene lavato, cosa che sicuramente hanno fatto per pulirlo essendo un campione. A quel punto mi rivesto, esco e senza dire nulla fisso l’appuntamento per la seconda prova che dovrebbe essere due settimane prima del matrimonio. Ora chiedo consiglio sul dafarsi… E’ palese che mi trovo davanti ad una truffa in quanto loro mi stanno vendendo una cosa diversa rispetto a quella stbilita negli accordi iniziali (a saperlo fin da subito non avrei mai e poi speso una cifra simile per un abito campione provato da tutti e riadattato su di me con delle aggiunte) Ma avendo firmato un contratto posso comunque avere diritto alla risoluzione del contratto visto che da parte loro c’è stato un inadempimento e l’abito non è conforme all’ordine fatto? Posso avere diritto al rimborso dell’anticipo già versato? E posso eventualmente provare a chiedere tramite un avvocato anche un risarcimento danni visto che mi ritrovo ad un mese dal matrimonio con questo problema da risolvere? Grazie mille in anticipo e mi perdoni se sono stata troppo prolissa

    • Bisognerebbe vedere il contratto, anche se l’inadempimento sembra esserci davvero. Nel caso si avrebbe risoluzione e quindi scioglimento del contratto e diritto ad eventuale risarcimento del danno. Per la prolissità non c’è problema per me, ci lavorerà sopra tuo marito al massimo 😉

  38. Cristina says:

    Buongiorno,
    mi sposo a settembre 2016.
    A novembre 2015 ho commissionato un abito a un atelier (casa madre produttrice all’estero), firmando un contratto e pagando il 30% del valore come caparra.
    Alla prima prova (febbraio 2016), l’abito era piccolo e non si chiudeva.
    L’atelier si è impegnato a ordinare un secondo abito della misura corretta.
    Alla seconda prova (aprile 2016), l’abito era ancora piccolo e il corpetto presentava evidenti difetti. Ho segnalato i problemi – che l’atelier si è impegnato a sistemare – e pagato il secondo acconto (40%).
    Ricontrollando, tuttavia, successivamente le fotografie delle due prove ho realizzato che il secondo abito non solo ha il corpetto difettoso, ma è diverso da quello da catalogo. Sospetto che l’abito non sia stato rifatto ex novo, ma solo allargato, motivo per cui è ancora piccolo, e rovinando il corpetto,
    Su mia insistenza, l’atelier si è offerto di rifare il corpetto.
    Ho chiesto quindi di poter visionare alla nuova prova (ancora da fissare ad oggi, inizio giugno) il vecchio corpetto tolto dall’abito e sostituito per verificare che il lavoro sia fatto a regola d’arte (e che non usassero il vecchio corpetto rappezzandolo). L’atelier si è rifiutato categoricamente. Sospetto che vogliano semplicemente modificare il corpetto attuale.
    Posso chiedere la restituzione degli acconti sin qui versati per mancata realizzazione di opera a regola d’arte?
    La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente.

  39. Correggo errori: Buongiorno. Ad aprile in un negozio per abiti da sposa ho versato una caparra confirmatoria di 340 euro su un vestito che ne vale 940. Premetto cHe il vestito era da cerimonia e nn fatto su musura x me, ma a luglio dovrei tornare x eventuali modifiche. Ora a distanza di 1 mese e mezzo voglio recedere dal contratto xche quel vestiTo nn mi piace più. Possono esigere il totale pagamento del vestito e ritiro dello stesso, oppure secondo voi posso lasciare loRo caparra e vestito e rescindere il contratto? ????

    Grazie

  40. Quindi non esiste! Uno a distanza di mesi che l’ha visto nn può cambiare idea e quindi recedere dal contratto, la caparra non esiste anche x questo caso? In fondo il commerciante ci guadagna: incassa la caparra e ha anche il vestito che può rivendere, nel caso come il mio: non è stato modificato, solo indossato x una prova!!

  41. Salve
    Il mio problema ho acquistato un abito da sposa on line in italia che diceva made in italy
    Dopo un mese ê arrivato , ma non era come foto che hanno messo anche qualità zero non hanno cucito bene pezzi stavano per cadere , ho chiesto rimborso mi hanno detto non vediamo differenza e abito sul misura Non ha rimborso dopo non mi hanno risposto dopo 15 giorni ho deciso mettere recensione sul sito che vedevo tutti hanno dato 5 stelle a loro ,ho scritto non sono affidabile come roba cinese niente rimborso, ieri mi hanno mandato email con tuo recensione mi metti in difficoltà ,hai scritto i nostri abiti sono cinese ( io scritto come roba cinese) tu sai abbiamo spedito dal italia, e mi dicono possiamo farla querela per quello che ha scritto
    ma non vogliamo arrivare a questo, perche andrebbe incontri a problemi giudiziari e non vogliamo che i nostri clienti si trovino ad affrontare un tribunale per un abito da sposa
    le ricordiamo che i prodotti su misura non possono essere rimborsati in quanto sono protetti dall’articolo 55 del codice del consumo – questa è una legge che non vale solo per il nostro negozio ma per tutti i negozi che vendono prodotti su misura
    lei doveva sapere questo perche è tutto indicato nel sito
    Tuttavia visto che non è rimasta contenta
    e contrariamente alla legge di cui sopra, possiamo offrile il rimborso dell’abito ma deve essere cosi gentile da eliminare la recensione
    come vede siamo disposti ad un accordo per fare in modo che la transazione si risolva nel migliore dei modi
    altrimenti saremo costretti a farle querela per diffamazione aziendale chiedendole danni per tutte le vendite mancate causa la sua recensione in quanto l’abito ricevuto non è cinese ma è made in italy
    Hanno scritto questo io non sono in italia anche ho prtato abito da sarto per aggiustare
    Posso chiedere costa di sarto o dico non mando indietro lascio cosi la mia recensione cosi non fregano la gente , cosa posso fare ,mi potrebbe aiutare?
    Grazie

  42. salve giorno 28 dicembre sn stata in un atelier dopo aver provato degli abiti mi è sembrato di aver trovato l abito giusto per me dunque ho firmato il cotratto senza lasciare alcun acconto perchè lo avrei dovuto lasciare giorno 3 gennaio una volta per stabilire le modifiche da fare all abito ma adesso nn mi sento piu cnvinta dell abito e vorrei cancellare il cntratto,in fondo la ricevuta è indicato che è possibile il diritto di recesso entro 10 giorni dalla forma del cntratto..pensate che mi creeranno problemi?

Di la tua!