i lavori di modifica sulla strada gravata da servitù di passaggio

Buongiorno vivo in una porzione di villa bifamiliare. Poichè il nostro fondo è intercluso per accedere allla nostra proprietà passiamo per il fondo del vicino. Alcuni proprietari limitrofi hanno deciso di voler porre autobbloccanti sulla strada comune mediante la quale tutti noi accediamo alle nostre case. Il nostro vicino ha quindi deciso di estendere i lavori fino al suo fondo(ma solo fin dove lui transita) creando così un dislivello e quindi un incomodo per noi che dobbiamo fare già mille manovre per poter uscire.Vorrei sapere se questo tipo di lavori è necessario dividerli e se nel caso faccia un pezzo allora deve farlo tutto. Inoltre vorrei precisare che così com’è la strada non impedisce il passaggio, solo non è asfaltata. Vorrei chiedere ancora se la pulizia ordinaria del fondo(escrementi sigarette e varie) è di nostra competenza. Fino ad ora abbiamo sempre pulito noi.

Riguardo al primo quesito, si applica l’art. 1067 cod. civ., secondo cui “il proprietario del fondo servente“, cioè quello utilizzato per il passaggio, “non può compiere alcuna cosa che tenda a diminuire l’esercizio della servitù o a renderlo più incomodo”. Quindi, se l’installazione degli autobloccanti determina una maggiore difficoltà nel passaggio, la stessa deve considerarsi illegittima.

Per quanto riguarda, invece, la questione della manutenzione del fondo servente, cioè appunto sempre quello su cui viene esercitato il passaggio, vale l’art. 1069 in materia  appunto di opere sul fondo servente, secondo cui “Il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere necessarie per conservare la servitù, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente. || Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal titolo o dalla legge. || Se però le opere giovano anche al fondo servente, le spese sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi“. Quindi in teoria le spese per la manutenzione, compresa la pulizia, del fondo su cui viene esercitato il passaggio spetterebbero ai titolari della servitù, ma in questo caso la pulizia giova anche al proprietario del fondo servente, quindi anch’egli dovrebbe contribuire a mantenere pulito. In caso di disaccordo sulla misura della contribuzione, decide l’Autorità giudiziaria, anche se naturalmente vale sempre la pena di mettersi d’accordo prima che andare per vie legali.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Auguri a Serena e a D<vide. Ho una casa che ha un androne carraio che utilizzano altri per accedere alle loro abitazioni.
    Il sedime dell'androne e i muri di esso l'androne sono ammalorati e sporchi causa i continui passaggi delle autovetture. Voglio riparare il sedime e riportarlo allo stato originale e voglio far pulire i muri per il decoro comune. La domanda è questa: devono pagare le spese di tali riparazioni anche (o solo) coloro che utilizzano il passo carraio. Ho devo provvedere solo io che sono il proprietario? Grazie x la risposta. Maggiorotto

  2. christine says:

    Buongiorno vorrei sapere una cosa, il mio vicino ha un diritto di passaggio pedonale per accedere ai contatori , lo stato dei luoghi è quello originale. in questi giorni mi ha scritto dicendo che essendo disabile (tra l'altro però non usa la carrozzina) devo togliere i gradini e creare le apposite rampe.
    Secondo me i lavori deve farli a proprie spese.
    Grazie

    • È una questione da approfondire bene, innanzitutto però dovresti decidere se vuoi opporti alla realizzazione delle rampe o se comunque non ti interessa che siano fatte ma che ciò, tuttavia, avvenga a spese sue. Detto questo bisogna valutare il grado di invalidità, l'esistenza di eventuali alternative, lo stato dei luoghi e la concreta realizzabilità delle rampe e così via, alla luce delle disposizioni della legge speciale che intervengono in materia di servitù dettando disposizioni apposite di favore per i soggetti portatori di handicap, anche se la servitù tradizionale fa riferimento alla comodità del fondo più che del suo attuale titolare.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
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