multa per parcheggio in zona invalidi

Posso contestare un verbale di divieto di sosta riservato agli invalidi? Premetto che mi è stata notificata mentre con la famiglia stavo facendo retromarcia, quindi in movimento, il vigile (tanto caro) ha posteggiato la sua moto dietro la mia auto (in modo che non potessi più uscire) e senza sentire ragioni ha compilato il suo verbale. Ma io non ero fermo, avevo l’auto accesa e quando mi ha visto stavo facendo retro! A me è sembrato una multa senza senso, secondo me non puoi dire che sostavo quando sei arrivato, io stavo andando via, ciè in poche parole ero si su un posto riservato ma lui non ha mai visto l’auto parcheggiata. (Davide, via posta elettronica)

Gentile amico,

bisogna ricordare che la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21816 del 2008 ha accolto il ricorso presentato da un’automobilista cassando la sentenza emessa da un Giudice di Pace che aveva respinto il ricorso “non ammettendo la prova testimoniale” a motivo dell’insindacabilità di quanto accertato dalla Polizia Municipale.

La Suprema Corte ha rinviato il ricorso ad altro Giudice di Pace. Questa sentenza evidenzia la possibilità di essere tratti in inganno dalla “errata percezione di corpi o di oggetti in movimento” da parte dei vigili urbani e dagli altri agenti di polizia stradale, in quanto la valutazione non è stata fatta per una realtà statica.

Ecco un estratto della sentenza 21816/2008:

“con riferimento al verbale di accertamento di una violazione del codice della strada, l’efficacia di piena prova fino a querela di falso non sussiste né con riguardo ai giudizi valutativi che esprima il pubblico ufficiale, né con riguardo alla menzione di quelle circostanze relative a fatti i quali, in ragione delle loro modalità di accadimento repentino, non si siano potuti verificare e controllare secondo un metro sufficientemente obiettivo, e abbiano pertanto potuto dare luogo ad una percezione sensoriale implicante margini di apprezzamento”.

Nella fattispecie, infatti, il vigile avrebbe inflitto la contravvenzione non in base ad una “percezione di una realtà statica” bensì sulla base della percezione “di un corpo o di un oggetto in movimento».

Perciò se i componenti della sua famiglia testimoniassero come sono andate le cose, ci sarebbero possibilità di annulamento del verbale.

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