L’immobile concesso in comodato d’uso gratuito

Salve, sono titolare di un CONTRATO DI COMODATO DI USO GRATUITO, regolarmente registrato nell’Ufficio dell’Entrate, per un appartamento a Spezia, ma… c’era l’accordo di un affitto che i primi messi sono riuscita a pagare regolarmente attraverso bonifici postali, però da piu di un anno non ho pagato piu perchè ho rimasto senza lavoro, ho 3 bambini e sono in difficoltà assolutta. Oggi ho trovato una lettera per lo SFRATTO. Volevo sapere, e possibile lo SFRATTO davanti ad un CONTRATO DI COMODATO DI USO GRATUITO? Capisco che potrebbe chiedermi la riconsegna dell’immobile, ma lo SFRATTO e possibile? Posso denunciare o giocare con denunciare la caparra e affitti pagati in nero per avere la restituzione e cosi trovare una soluzione? Non vorrei essere cattiva o scorretta pero sono messa veramente male per quello non ho pagato, diversamente avevo parlato col proprietario per telefono pero era cosi scortesse che tiravo giu e nin chiamavo piu, e cos i e passato il tempo, cosi ho rimasto, anzi, sono sensa lavoro di quasi 2 anni e ho trascurato la situazione. Mi potrebbe consigliare. Oggi ho trovato la lettera dell’Ufficiale Giudiziario, controllero questa sera, spero una risposta, un consiglio, sono disperata, angociata. Grazie.

Il comodato d’uso consiste nel concedere a una persona (comodatario) un bene (nel nostro caso un immobile) perchè il beneficiario lo utilizzi gratuitamente secondo l’uso convenuto e per un certo periodo di tempo. E’ prevista però anche l’ipotesi senza durata.

Sicuramente nel Suo caso siamo di fronte a un comodato di immobile che, essendo gratuito, non La può certo obbligare a pagare un canone non previsto. Ciò non significa, tuttavia, che nel contratto non possano essere state inserite clausole che prevedono comunque il pagamento di alcune somme (ad esempio le spese condominiale o certe somme per la manutenzione di impianti o cose di tal genere). Queste somme sono senz’altro dovute e, il mancato versamento delle medesime potrebbe avere fatto nascere la lite.

Oppure può essere successo che il comodato d’uso è giunto al termine e il proprietario pretende la restituzione dell’appartamento.

Mi sembra, però, di capire che il proprietario abbia mascherato un contratto di locazione con un comodato (magari per ragioni fiscali) che, però, non era affatto gratuito. Si tratta di vedere quali erano le Vostre intenzioni: concludere effettivamente un contratto di comodato o un contratto di locazione? Ad ogni modo resta la possibilità di fare valere i propri diritti davanti al giudice e, se Lei non ha disponibilità economica per pagare un legale esiste il sistema del patrocinio gratuito a spese dello Stato che permette a chiunque non superi una soglia massima di reddito annuo di scegliersi un avvocato abilitato facendolo pagare allo Stato. Il nostro studio segue numerose vicende di questo tipo e in tutta Italia. Per maggiori informazioni clicchi qui oppure telefoni in studio.

Comments

  1. maurizio says:

    Salve, per caso mi sono imbattuto nel quesito della signora e, stando al mio parere quale appartenente alle Forze dell'Ordine, devo dire che qui ci troviamo in piena truffa ai danni della sig.ra che convinta di aver sottoscritto un contratto di locazione in comodato d'uso si é vista versare, tramite posta, del bollettini di pagamento (a che titolo?). Le spese di condominio, se trattasi di condominio, sono ben chiare a tutti quindi il possibile riscontro delle stesse. Secondo il mio parere vi é la violazione anche di scrittura privata commessa da privato… Se si é fatto avanti l'ufficiale giudiziario é perché alla sig.ra gli é stato contestato il non lasciare libero l'immobile (questo vale anche per i contratti in comadato d'uso). Il proprietario dell'immobile andrebbe denunziato (stando alla missiva della sig.ra) per una serie di reati a lui addebitabili (fumus commissi delicti). Ciao e auguri alla Sig.ra dove trova tutta la mia solidarietà e, spero, anche nello studio legale a cui si é rivolta…

  2. SALVE AVREI BISOGNO DI UNA DELUCITAZIONE INERENTE L'USO GRATUITO. NON RIESCO A CAPIRE IN REALTA' COME FUNZIONA VERAMENTE. FACCIO UN ESEMPIO: IO SONO PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE AL 50% CON MIO FRATELLO, QUINDI MIO FRATELLO VIVE NELL'IMMOBILE E BENEFICIA DELL'AGEVOLAZIONE PRIMA CASA QUINDI NON PAGA L'ICI. LA DOMANDA E' LA SEGUENTE: TUTTI MI DICONO DI DONARE IL MIO 50% A MIO FRATELLO COSI' NON PAGO PIU' LA MIA PARTE, MA SE CI PENSIAMO BENE CHE SENZO HA DONARE IL MIO 50% SE MIO FRATELLO GIA' USUFRUISCE DELL'AGEVOLAZIONE PRIMA CASA? POSSO FARLO O POTREI ESSERE ACCERTATO PER EVASORE? LO SO CHE L'USO GRATUITO E' UN ARGOMENTO MOLTO COMPLESSO MA NESSUNO SPIEGA QUALI SONO I PRESUPPOSTI PER TALE AGEVOLAZIONE TRANNE QUELLA CHE SI PUO' DONARE AD UN PARENTE DI PRIMO E SECONDO GRADO, MA QUESTI PARENTI QUALI REQUISITI DEVONA AVERE PER AVERE L'USO GRATUITO? DA QUELLO CHE SO IO NON DEVONO AVERE NESSUN DIRITTO SULL'IMMOBILE, E' VERO? GRAZIE A TUTTI

  3. lo scrivere maiuscolo , a volte, e' dato per dare maggior chiarezza e visibilita, Non sempre e' indice di maleducazione. Saluti

  4. [15:08] Tiziano Solignani is away: Assente
    [15:12] meeboguest607042: buongiorno, chiederei gentilmente lumi sul comodato d'uso dell'appartamento in cui abito datomi in uso dai miei genitori verbalmente dal 1080. Sono residente e pago tutte le spese condominiali . Inoltre ho rifatto il bagno e apportato alcune migliorie. Visti i rapporti tesi per altri motivi inerenti alla mal gestione dei beni famigliari da parte dei miei genitori, la mia domanda e': essi possono esigere la mia uscita dall'appartamento? E se si..posso concordare le spese che ho sostenuto per la sua miglioria? grazie

    • Alla prima parte della tua domanda risponde il codice civile: L'art. 1809 c.c. (Restituzione) prevede che: "Il comodatario è obbligato a restituire (1246, 2930) la cosa alla scadenza del termine convenuto o, in mancanza di termine, quando se ne è servito in conformità del contratto. Se però, durante il termine convenuto o prima che il comodatario abbia cessato di servirsi della cosa, sopravviene un urgente e impreveduto bisogno al comodante, questi può esigerne la restituzione immediata".
      Per la questione delle migliorie: "Il comodatario non ha diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi della cosa. Egli però ha diritto di essere rimborsato delle spese straordinarie sostenute per la conservazione della cosa, se queste erano necessarie e urgenti (2756)". Si tratta di vedere se i lavori svolti erano o meno necessari.

  5. domenico says:

    Buongiorno
    Ho un problema.
    Il proprietario del mio appartamento e di quello dei miei suoceri, a ottobre 2009 ha redatto e depositato un contratto di comodato d’uso gratuito con scadenza a 2 anni.
    Il proprietario, percepisce tra me e mio suocero, 1150 di affitto mensile, naturalmente con bonifico bancario.
    Ora non solo vuole aumentare l’affitto , che è scaduto da un anno, ci vuole proporre, OGGI, il 4+4. a 550(mio suocero) e 650 (per me). (Probabilmete comicia a bruciargli la terra sotto i piedi).Tenga presente che , come ho detto, il contratto di entrambi è scaduto a maggio 2011 e ad oggi stiamo pagando gli affitti sostanzialmente in nero o come in precedenza, con assegni in bianco non intestati, ma ritirati dal proprietario. Ho richiesto, le slide in banca per sapere chi ha incassato quegli assegni.
    Io mi sono stufato di regalargli soldi in NERO….. e sono propenso a denunciarlo.
    Io e i miei suoceri abbiamo lo stesso appartamento, stesse metrature, ma costi diversi……..
    Vivo in un paesino di 20000 abitanti in provincia di brescia in un trilocale e a Brescia città un quadrilocale mi costa 550€ al mese.
    Ora voglio chiamarlo per avere un 4+4 a 400€ per entrambi al mese.
    Si può ribellare il proprietario????
    Parto in quarta e lo denuncio???
    Grazie per tutto e a risentirci

    • Bisognerebbe prima di tutto vedere il contratto di comodato che avete firmato cosa dice. Per questo ti consiglierei di consultarti con un legale, è sempre un po’ azzardato fare denunce al buio.

  6. Buongiorno io e mia moglie abitiamo in una casa di proprietà dei suoi ora dovremmo stipulare un contratto di uso gratuito tale contratto deve essere intestato sia a me che a mia moglie come comodatari? preciso che io non ho ne residenza e ne domicilio nel comune dell’immobile.

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