ancora sul danno cagionato da animali randagi

il 7 aprile passeggiando nei pressi della mia abitazione col cane di mia figlia,uno meticcio del tipo volpino,siamo stati aggrediti da un branco di cani randagi.Il cane ha riportato seri danni (raccolto in fin di vita) quasi sbranato,mentre io dopo aver avuto il coraggio e la fortuna di scacciare i cani che avevono puntato l’attacco anche su di me,nel soccorrere il cane nella corsa,mi creavo una distorsione alla caviglia sinistra.Nel trasporto del cane in paese alla ricerca di un veterinario in servizio mattutino,mi rivolgevo alla polizia municipale per un aiuto,questi dopo telefonate mi indirizzavono sotto la loro scorta presso il vetrinario resosi disponibile.fin qui’ tutto ok,il pomerigio durante il pranzo accusavo forme di tremolio,mal di testa,vomito,terrore a causa dello schoc,trauma subito,di conseguenza mi recavo verso le 17,30 dello stesso giorno al pronto soccorso.Premetto che sono invalido al 100% con accompagnament o,in primis per patologia di carattere ansiosa.Al pronto soccorso mi prognosticavono la distorsione del piede e dopo consulenza psichiatrica per lo stato che prestavo,mi consigliavono di recarmi al SIM dove venivo seguito,esporre il problema ed il caso,e successivamente prescriverne la cura per loro idonea.Mi recai da questi in consulto con psicologa e psichiatra che dopo aver ascoltato e verificato la mia situazione psicologica,riconoscevono che avevo subito un trauma di conseguenza dovevo essere in cura con psicofarmaci( ansiolitici) e TAVOR per dormire.In pratica la notte nei sogni frequentemente ho incubi di attacchi di cani,o cani sempre minacciosi,questo naturalmente mi crea non pochi problemi.Anche durante il giorno alla veduta di un cane in paese,che sia randagio o meno,vengo preso da stati d’ansia accompagnati da tremolio…premetto che ancora oggi sono in cura con questi farmaci in quanto anche se il problema se alleggerito,la patologia continua a persistere. Recandomi in municipio per discutere le responsabilita’dell’accaduto,questi mi rispondevono che non c’erono problemi in quanto erono assicurati contro il randagismo. Di spese ne ho sostenute parecchie ,es. accompagato a visita ortopedica a 60 km distante,poliambulatorio disponibile per accelerare la prenotazione,la fattura del veterinario ecc.. Dopo averle raccantato tutto,vorrei conoscere il suo parere e consiglio su come muovermi per inoltrare causa e rimborso danni fisici e psicologici mie e del cane..es..relativamente l’assicurazione,il comune potrebbe essere chiamato in causa separatamente insieme allla ASL ?i Danni psicologici ,il truma riscontratomi dai medici,come si possono essere valutati e quantificati? altro ancora mi affido dopo attento esame del fatto alla sua esperienza e in primis a quello che riguarda la legge,la sua materia.

Ci siamo già occupati di un caso simile in un precedente post, alla cui lettura dunque innanzitutto ti rimando.

Per quanto riguarda la quantificazione del danno, sarà un medico legale a poterla fare, analogamente a quanto avviene per i danni fisici.

Oggigiorno, se dovessi coltivare un giudizio una pretesa di questo genere, citerei il Comune, l’ASL e la Regione, viste le discussioni sulle reciproche responsabilità.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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