Il comune considera la mia strada privata come ad uso pubblico. Può farlo?

salve avvocato.. sono proprietario di un pezzo di strada che confina con una strada pubblica in modo parallelo…la posa dei dissuasori sul confine mi puo’ essere negata dal comune per problemi di sicurezza stradale?…sulla strada privata non grava una servitu’ pubblica…e non avviene il transito delle persone ad eccezione della proprietaria di un garage antistante il pezzo di strada privata che per entrare agevolmente nel suo garage passa sul la mia proprietà sostenendo che la strada è privata ad uso pubblico..ed è parte integrante con la strada pubblica..è di questo parere anche il Comune…se non la lascio passare dalla mia proprietà intralcerebbe la circolazione stradale per le difficoltose manovre che dovrà effettuare..la mia domanda è questa: secondo lei ci sono i presupposti per cosiderare questa strada privata ad uso pubblico per il solo fatto di garantire la sicurezza stradale?..l’interesse pubblico della sicurezza stradale ha lo stesso valore del requisito rappresentato d al transito di persone da almeno 20 anni per usucapirla da parte del comune?..grazie mille..

Va fatta una premessa. Quando si parla di diritto di proprietà non sempre si può intenderlo nel suo significato più puro, vale a dire come diritto di escludere gli altri dal godimento della cosa.

A volte capita che, per esigenza pubbliche, beni dei privati vengano confiscati (rectius espropriati). Come avviene ad esempio tramite l’espropriazione per pubblica utilità.

Può anche succedere che una strada che nasce come privata finisca per diventare pubblica in quanto acquisita al comune perchè “urbanizzata”. Mi spiego meglio con un esempio: una strada di proprietà di Tizio (privata) sulla quale 20 anni prima si affacciava solo la casa di Tizio, 20 anni dopo potrebbe essere tranquillamente considerata pubblica perchè, ad esempio, nel frattempo sono state costruite sei case, 4 negozi, una palestra e un parco.

Venendo al Suo caso specifico è evidente come la strada sia sicuramente privata (infatti, mi pare di capire, non vi transita nessuno ad eccezione di Lei e della signora). Al massimo potrebbe parlarsi di una servitù di passaggio a favore della signora.

Il Comune dice che, esistendo un problema di sicurezza pubblica (stradale), la strada va considerata come privata ad uso pubblico. Ma questa considerazione è di per sè sufficiente?

La giurisprudenza afferma che per considerare una strada privata ad uso pubblico occorre che questa soddisfi una serie di requisiti tra cui: transisto continuo e costante del pubblico; inserimento nella toponomastica del comune; apposizione di numerazione civica; presenza di segnaletica stradale; presenza di aree di parcheggio.

In assenza di questi requisiti difficilmente la strada potrà essere considerata ad uso pubblico. Ancor meno se non esiste un atto pubblico del comune che serva a caratterizzare la strada come sevente al pubblico (ad esempio il suo utilizzo da lungo tempo come strada aperta al pubblico).

Direi che sussistono tutti gli elementi per presentare un ricorso al TAR.

Comments

  1. Natalia says:

    Salve, io sono proprietaria di un appartamento all'interno di un condominio che affaccia su una strada privata. Questa strada era fino al 2001 del Comune, che a seguito della richiesta congiunta di tutti i frontisti, ha stipulato una scrittura privata con gli stessi in cui rinuncia all'uso pubblico della strada vicinale, a favore dell'utilizzo esclusivo della stessa strada da parte dei soli frontisti, in cambio di una somma di denaro e facendo ricadere sui frontisti ogni tipo di manuntenzione della strada e di responsabilità in caso di violazione di diritti di trerzi. Tale accordo è stato poi approvato dalla giunta. E' legale un atto del genere? Ad oggi il Comune dice che la strada non risulta nemmeno più come tale, sarebbe uno stradello ed è impossibile che torni ad essere pubblica. Questa strada inoltre, ad un certo punto trovandosi sul confine tra due comuni, cambia nome e non è più di competenza del Comune di Modena, ma di Formigine (che afferma essere per quel tratto privata), mentre dovrebbe essere pubblica.
    I frontisti attualmente sono circa 20. E' posssibile farla divenatre comunale? Ci sono i presupposti per fare ricorso ed impugnare la scrittura tra il comune ed i vecchi frontisti?

  2. gabriele says:

    Salve, io sono proprietario di un appartamento all'interno di un condominio che affaccia su una strada privata. Questa strada era fino al 2001 del Comune, che a seguito della richiesta congiunta di tutti i frontisti, ha stipulato una scrittura privata con gli stessi in cui rinunciava all'uso pubblico della strada vicinale, a favore dell'utilizzo esclusivo della stessa strada da parte dei soli frontisti, in cambio di una somma di denaro e facendo ricadere sui frontisti ogni tipo di manuntenzione della strada e di responsabilità in caso di violazione di diritti di trerzi. Tale accordo è stato poi approvato dalla giunta. E' legale un atto del genere? Ad oggi il Comune dice che la strada non risulta nemmeno più come tale, sarebbe uno stradello ed è impossibile che torni ad essere pubblica. Questa strada inoltre, ad un certo punto trovandosi sul confine tra due comuni, cambia nome e non è più di competenza del Comune di Modena, ma di Formigine (che afferma essere per quel tratto privata), mentre dovrebbe essere pubblica.
    I frontisti attualmente sono circa 20. E' posssibile farla divenatre comunale? Ci sono i presupposti per fare ricorso ed impugnare la scrittura tra il comune ed i vecchi frontisti?

  3. Salve, vorrei porle una domanda: possiedo una proprietà di cui la strada al catasto risulta mia privata. il comune 30 anni fà è passato l'ha asfaltata, illuminata, fogne, segnaletica e quanto altro….ma non ha stipulato nessun atto scritto ne di esproprio ne di cessazione.
    Non credo sia stata una cosa regolare, a distanza di tempo posso richiedere un esproprio? posso far valere i miei diritti oppure il comune ha tutte le ragioni di passare sulla mia strada?

    • Dal punto di vista burocratico non posso dirle se l'amministrazione ha seguito l'iter previsto però è altamente probabile che la zona sia oggi "urbanizzata" e di conseguenza sia stata acquisita dal comune il quale vi ha apportato delle migliorie. Se si tratta di una strada frequentata per necessità da un numero considerevole di cittadini (per parcheggiare, per transitarvi, per accedere alle attività economiche…) allora sarà difficile poter fare qualcosa di concreto. Occorrerebbe comunque conoscere nel dettaglio la situazione.

      • grazie mille per la risposta, come immaginavo.
        Si, la strada oramai diciamo che è urbanizzata da almeno 30 anni, anche se non risulta nessun atto scritto e non ci è stata mai espropriata, io credevo di avere almeno qualche rimborso per l'esproprio….proprio per il fatto che la strada al catasto risultava ancora nostra.
        quindi lei mi dice che il comune la acquisisce per il fatto che l'ha migliorata anche senza richieste del privato, giusto?

  4. grazie mille per la risposta!
    la strada diciamo che è urbanizzata da almeno 30 anni, però risulta ancora di proprietà privata.
    in pratica mi dice che in questo caso il comune l'acquisce proprio per il fatto che ha migliorato la strada? anche se il privato non l'aveva richiesto? io credevo che almeno un rimborso per l'esproprio mi era dovuto…esproprio che di fatto non c'è mai stato…
    a questo punto non posso fare nulla?

    • Provare non costa nulla, ma temo che non riuscirà ad ottenere granchè. Il fatto è che il bene comune viene considerato superiore rispetto al bene individuale. Comunque può sempre provare a chiedere un indennizzo slmeno per recuperare parte delle spese sostenute per le migliorie, sostenendo che per merito suo il comune ha risparmiato nella manutenzione. Difficile ma possibile

  5. filippo says:

    Salve, avrei una domanda e vorrei un parere sulla questione se possibile.
    Sono proprietario di una porzione di terreno all'interno di un'area con tre condomini, su questa area è presente anche un fabbricato unifamiliare confinante con il mio terreno.
    i residenti (impiegati comunali) durante i lavori di ristrutturazione hanno realizzato una scala con partenza sulla mia parte di terreno senza chiedere nulla. dopo le "liti" hanno deciso di posizionare anche delle fioriere sulla nostra proprietà il tutto giustiifcandosi e dicendo che per il comune la strada era privata ma da considerarsi ad uso pubblico. noi proprietari, così come l'amministratore dei condomini eravamo "all'oscuro" di questa classificazione anche perchè le spese di asfaltatura, luce e manutenzione sono a nostro carico. sono intenzionato a fare causa ma ho qualche dubbio:
    1) il comune può definire una proprietà privata ad uso pubblico senza comunicare niente ai propriatari?
    2) detta porzione, insieme al resto dell'area condominiale, è recintata ed è possibile accedervi solo da un accesso che costituisce quindi una appendice alla Via Principale, non dovrebbe al limite essere considerata area condominiale poichè utilizzata solo da loro e non da un'intera colletività?
    3) se viene confermato l'uso pubblico, posso io pretendere la rimozione delle fioriere e la demolizione della porzione di scala oppure deve essere il comune ad occuparsene?
    cioè, il giudice potrebbe dire che non ho il diritto di chiedere niente in quanto strada privata ad uso pubblico?

    Infine, essendo uno dei due residente un vigile urbano ha deciso di far intervenire i suoi colleghi e farsi fare una multa peri vasi, dimostrando così l'uso pubblico…
    non vorrei oltre il danno anche la beffa…
    fiducioso in un riscontro ringrazio anticipatamente.
    ;

    • filippo says:

      non ho scritto che sulla parte che identifica la mia proprietà ci sono le piastrelle marmoree P.P., credo che un minimo di valore possano averlo

    • 1) Diciamo che il comune può fare lo gnorri, sapere benissimo che ormai quella strada è diventata di uso pubblico, ma non intervenire con la manutenzione quando a farlo sono i privati; 2) il fatto che sia un'appendice non significa che non vi possano accedere tutti, ma bisognerebbe entrare nel dettaglio per essere più precisi, ma in sede di commento ciò non è possibile; 3) occorre comunque ricorrere al giudice

      • filippo says:

        grazie per le risposte.
        il mio timore principale era che essendo di uso pubblico non avessi più il "diritto" di chiedere nulla e che spettasse quindi al comune intervenire. quindi mi confermi che il passaggio successivo è ricorrere ad una causa civile.
        Inoltre per il discorso strada, all'accesso del piazzale c'è il classico cartello proprietà condominiale, divieto di accesso ai non residenti, e nei parcheggi c'è il divieto ai non aventi diritto. può influire.
        Per finire, abbiamo avuto accesso alla documentazione presentata dalla controparte, abbiamo segnalato che la scala è difforme dal progetto, infatti è stata autorizzata (tramite prescrizione) con forma e partenza diversa per non ledere altre proprietà e che le dimensioni riportate nelle aree date a scomputo degli oneri per i parcheggi sono "errate" e non di poco, con buona parte ricadente nella nostra proprietà (e quindi di uso pubblico). spero che anche questo "venga dalla nostra parte".
        grazie in anticipo per le risposte che riceverò.

  6. ciao

  7. olevo chiedervi un consulto per me di fondamentale importanza, vivo in centro abitato in una strada a a (Vicolo cieco) 40 anni fà erano presenti 3 o 4 case non di piu’, per il resto solo campagna, nel corso degli anni sono state costruite delle case sino a diventare una strada.
    all’ interno de vicolo sono state costruite 2 palazzine composte da 8 famiglie e anche delle case private, premetto che la strada e di ridotte dimensioni dove è possibile parcheggiare in un solo lato, dove è possibile naturalmente. Il succo del discorso è questo: 3 famiglie hanno di proprietà 1/3 della strada, il restante e del comune, strada privata a d’ uso pubblico. spesso e volentieri la figlia di una persona anziana che vive nel vicolo parcheggia davanti al cancello del nostro palazzo a destra quindi nella’ lato opposto dei parcheggi normali, creando non pochi problemi, dopo aver litigato svariate volte insiste nel sostenere che quello è il parcheggio della madre, senza alcuna delimitazione senza niente, dato che la strada non è asfaltata, suo piacimento in pratica, alcune volte parcheggia più avanti a volte più indietro e ribadendo che la strada e privata. se la strada fosse privata ci passerebbe solo lei, mentre qui si parla di 8 famiglie tra cui bambini e anziani. Premetto che la signora non risiede nel vicolo, ma solo la mamma. arriva comoda e parcheggia davanti al portone della mamma dove davanti c’è il nostro cancello. Credo che almeno di aver diritto alla servitù di passaggio mi sia concessa, e casa mia e pago le tasse, perché devo chiedere alla Signorina di spostarmi la macchina per uscire di casa, oppure mille manovre e per entrare nel mio parcheggio.
    Vi prego potete darmi un consiglio per risolvere questo problema, vorrei evitare di mettere le mani addosso ad una donna che è l’ ultima cosa che farei al mondo, ma il giorno che magari mi trova velenoso non so come reagirei, passerei dalla ragione al torto.

  8. Salve avvocato

    sono proprietaria di un immobile confinante con un canale di scolo che trasporta acqua dolce, tempo fa ci era stato espropriato dal comune (senza alcun indennizzo che io sappia, ma purtroppo ero piccola e non saprei come risalire a tale informazione). La questione che vorrei sottoporle è questa: ormai da anni sono cresciute, all’esterno del mio muro di cinta, numerose canne infestanti (quelle che crescono lungo i fiumi per capirci) che hanno rovinato non solo il mio muro ma anche il terreno della mia proprietà, in quanto le radici delle canne hanno letteralmente intasato le tubature di casa mia.

    Vorrei sapere se ho diritto a chiedere un risarcimento danni dal Comune della mia città e che procedura dovrei attivare eventualmente.
    la ringrazio!|

    • Visto che la situazione proprietaria non è chiarissima, ti consiglierei di inviare una diffida con richiesta danni, trattandosi di un comune puoi farlo anche via pec. La diffida puoi farla anche tu, ma ti consiglierei di farti seguire da un legale.

  9. Salve, da circa 4 anni sto vivendo una situazione a dir poco assurda. Abito in una strada a fondo cieco, da sempre privata ma a uso pubblico, perchè noi 6 proprietari delle abitazioni che vi si affacciano non l abbiamo mai chiusa con un cancello, larga 10 metri e gli ultimi 20 metri larga solo 5 metri. Il comune l ha denominata 10 anni fa, con iiluminazione pubblica e i civici ci son sempre stati. Acqua e fogna li abbiamo messi noi a nostre spese 20 anni fa.. Oggi il fondo cieco e stato abbattuto per far edificare a nostra aderenza un condominio e il tratto finale allargato temporaneamente per i lavori nel cantiere. Ultimati i lavori è rimasto tutto abbandonato a se stesso. Chi ha edificato ha creato un cancello privato per accedere nei box auto, ma come si può creare un accesso privato al termine di una strada privata? e se non veniva allargata in modo simile come si poteva creare un cancello privato in un tratto largo appena 5 metri?

    • Impossibile dire qualsiasi cosa che abbia un minimo di senso senza accertare la natura della strada, cosa spesso non facile, e il titolo abilitativo in base a cui è stato costruito, mi dispiace.

  10. Avvocato, la strada è privata, così come è scritto sugli atti di compravendita di tutti i residenti. è vero che è sottinteso che il proprietario era colui che edificò in tutta quella zona, solo che appena costruì il grezzo e vendette non fece le opere di urbanizzazione, e la strada risulta griffata ad una abitazione, quindi uno di noi residenti potrebbe essere proprietario della strada senza saperlo, anche perchè sul suo atto non acquista certo la strada. Quindi anche se non sappiamo al 100% chi sia il proprietario, ma sappiamo con certezza che non è comunale, perchè per l ufficio lavori pubblici la strada è privata e infatti loro non se ne sono mai occupati. Quindi questo tizio con quale diritto s è preso con forza un diritto d accesso dalla nostra strada? Come posso risolvere la situazione? definitivamente?

    • Gli atti di compravendita sono solo titoli tra privati, non fanno testo sempre e comunque e vanno considerati ed esaminati nel contesto di tutti gli altri elementi, che appunto sono diversi e vanno adeguatamente approfonditi.

  11. Buongiorno, possiedo un terreno, antistante i miei garage, che confina per tutta la lunghezza con la strada comunale; in pratica l’accesso ai miei garage avviene passando su detto terreno; la distanza tra garage e strada è di circa 3 m, tra strada e terreno è presente il marciapiede. Essendo tale area vicino alle scuole, ho il problema che i genitori dei bambini parcheggiano le loro auto su detto terreno, in pratica impedendomi di accedere ai garage. Ho richiesto autorizzazione al comune per installare un fittone dissuasore con catarifrangenti e con catene, in modo da delimitare la proprietà ma permettere comunque il transito verso i garage. Il permesso è stato concesso, però è stata apposta una nota, ove si segnala che è il proprietario del fittone ad avere le responsabilità civili e penali in caso di incidenti dovuti al nuovo elemento su mia proprietà (immagino se un’auto o un pedone lo urtino provocandosi danni). E’ corretto quanto da loro affermato, ossia in pratica per non correre rischi non posso delimitare la mia proprietà? La ringrazio

  12. egr. avvocato
    vorrei sottoporle un quesito ed avere la Sua opinione:
    i miei genitori, ultraottantenni, risiedono nel comune di Mirandola, zona colpita dal terremoto nel maggio2012. in occasione di quel tremendo fatto ho acquistato una roulotte usata in cui hanno vissuto per pochi mesi in attesa che la situazione si normalizzasse per quanto possibile. la roulotte in questione è situata nella ” strada privata ad uso pubblico ” , (così definita dal comune) . la strada suddetta lunga circa 100 metri e chiusa, è abitata da 5 famiglie con nessun problema di convivenza. ora la polizia municipale chiede ai miei genitori e ad un altro residente, pure lui in possesso di roulotte, di rimuovere entrambe per ordine di un decreto del Sindaco. Le chiedo cosa dobbiamo fare .RingraziandoLa anticipatamente porgo distinti saluti:
    cristina

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