tiziano solignani

avvocati dal volto umano

E’ violenza vietare ai bambini di giocare nel cortile condominiale?

Egregi Signori, vorrei raccontarvi alcuni episodi di intolleranza contro il gioco dei bambini e sapere se si tratta di violenza nei loro confronti. Nel settembre del 2002 ho comperato, dall’xxx, un appartamento in condominio (orizzontale) con strada privata dall’xxx il cui regolamento contrattuale prevedeva 3 zone verdi. In 2 di tali zone l’assemblea condominiale ha deliberato all’unanimità (varie volte) di trasformarle in zona parcheggio per i residenti, mentre la terza si è deciso di lasciarla zona verde per il gioco dei bambini. Nell’estate del 2003 (un’estate caldissima) un residente arrogante e dispettoso (non proprietario, ma inquilino dell’xxx ex caposquadra dell’xxx per cui pensa di poter comandare ancora tutto) cacciava in malo-modo i bambini mentre giocavano all’ombra di un grande albero, giustificandosi che da sempre lui parcheggia sotto l’albero e che i bambini lì non dovevano e potevano giocare, minacciandoli di gravi conseguenze se continuavano e se gli avessero rovinato l’auto. Tale arroganza (a mio parere violenza, con minaccia e pressione psicologica su minore) è avvenuta più volte tanto che ora nessun bambino gioca più nella zona a loro destinata. Nel frattempo per una “malattia” della pianta si è deciso di tagliarla ed attualmente nella zona verde è rimasta la base fuori terra della povera pianta di 15/20 cm circa, che a mio parere è molto pericolosa perché i bambini (se trovassero il coraggio di tornare a giocare) potrebbero farsi male. Quello che voglio sapere è se vi erano (e se vi sono ancora) gli estremi per una denuncia di violenza “generica” o “psicologica” da parte di questa persona contro i bambini e se c’è prescrizione per tale modo volgare di trattare i bambini, le cui conseguenze sono evidenti ancora oggi poiché tutti i bambini non giocano nella zona a loro riservata. Ulteriori conseguenze sono che il personaggio che cacciava i bambini ora sta proponendo di trasformare in parcheggio tutta la zona verde dedicata ai bambini perché tanto i bambini lì non giocano! Questa è la goccia che fa traboccare il vaso, perché oltre aver cacciato da una bellissima zona verde i bambini ora li si vuole “violentare” ancora togliendo loro uno spazio verde…. e sempre per la sua esigenza di parcheggiare la sua nuova (ed unica) auto, anche se due posti auto  per tutti ci sono già nelle altre zone riservate a parcheggio. E’ veramente violenza quella perpetrata da questo individuo nei confronti dei bambini? E’ un reato che va in prescrizione? Dopo quanti anni? Può essere ancora denunciato per tali fatti? Per confermare tali violenze oltre a me quale testimone oculare dei fatti si posso interpellare i bambini che ad oggi anno 16/15/10 anni o la loro testimonianza non ha valore? Scusate la lungaggine ma non sono riuscito ad essere più sintetico! Grazie!

Andiamo con ordine. Premesso che impedire a dei bambini di giocare per potere parcheggiare l’auto è un comportamento incivile e indegno occorre vedere cosa dice la legge.

Innanzitutto bisognerebbe vedere se il diniego al gioco è avvenuto con violenza da parte del responsabile. In ogni caso, però, dovendo presentare querela, il termine è di 90 giorni dal verificarsi del fatto di reato.

Stiamo parlando di penale. Tuttavia si potrebbe fare un discorso civilistico e considerare il comportamento del signore in violazione del regolamento di condominio che, appunto, prevede una zona verde di cui possono usifruire anche i bambini.

In questo caso si può sicuramente richiamre il responsabile al rispetto del regolamento e, dove perseveri nel suo comportamento, chiamarlo in causa davanti al tribunale. In questi casi la prescrizione dell’azione dovrebbe essere quella ordinaria di dieci anni.

Per quanto riguarda l’età per testimoniare spetta al giudice decidere quale valore dare al minore di anni 14.

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