le richieste di denaro una tantum in sede di divorzio giudiziale

Mia moglie, dalla quale sono consensualmente separato da circa tre anni (le ho versato una somma una-tantum di 18.000 euro) intende avviare una procedura di divorzio giudiziale mediante la quale intende richiedere un’altra somma una-tantum (pare 5.000 euro). Orbene, siccome durante la separazione lei ha avuto due figli (gemelli) da un’altra persona, vorrei sapere se può pretendere tanto. Naturalmente, penso che in sede di divorzio giudiziale non farà alcun riferimento ai suoi due figli avuti da un’altra persona.

Quanto alla sua nuova richiesta di denaro in sede di divorzio giudiziale,  vanno valutati molteplici fattori, ad esempio se convive o meno con un altro uomo, le condizioni economiche di entrambi, ecc.. In tal contesto,  tutto ciò che ti possa sembrare utile ai fini del procedimento di divorzio, come ad esempio la nascita di altri due figli da un altro uomo, se non lo menziona lei lo puoi fare tu nei tuoi scritti difensivi. In ogni caso è difficile risponderti in modo esaustivo con i pochi elementi che mi riferisci. Devi provare a fare riferimento ad un legale di fiducia, che carte alla mano potrà decidere come agire in sede processuale al meglio.

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